America first

Gli Stati Uniti chiudono alle uve straniere. Nuova legge per i vini 100% made in Usa

Cambiano le regole per i vini che vogliono essere etichettati come american. Sostenuta dalle associazioni dei viticoltori e dalla Family winemakers California, la proposta potrebbe entrare in vigore nel 2027

  • 23 Gennaio, 2026
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Il principio dell’America first, propagandato dal presidente Donald Trump, potrebbe cambiare anche il settore vitivinicolo nazionale. Perchรฉ una proposta di legge avanzata da due membri dell’assemblea americana, Damon Connolly (San Rafael) e Rhodesia Ransom (Tracy), impone che i vini che hanno in etichetta la dicitura “American” siano prodotti esclusivamente con uve coltivate negli Usa. Oggi, le norme federali ammettono che questi vini abbiano un 25% di materia prima proveniente dall’estero. Di fatto, la nuova legge, caldeggiata dalla California association of winegrape growers e dalla Family winemakers of California, porterebbe a un allineamento del resto del Paese a quanto giร  accade sul territorio della West coast (da cui proviene oltre l’85% di tutto il vino prodotto negli Stati Uniti) per il termine “California”.

Trasparenza verso i consumatori

Trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori, sono gli obiettivi della proposta di legge (Ab 1585). Come ha spiegato lo stesso Connolly in una nota stampa, quando in una bottiglia etichettata come “American” sono presenti vini di scarso valore provenienti dall’estero si va a intaccare la qualitร  del vino americano. Tema che l’Italia conosce bene, con gli sforzi a livello europeo per favorire, non solo nel vino, l’obbligatorietร  in etichetta delle indicazioni sulla provenienza delle materie prime. ยซLa California – ha ricordatoย Natalie Collins, presidente Cawg – giร  applica il tetto del 100% per i vini etichettati “California”, quindi estendere questa operazione di trasparenza alla designazione “American” รจ un passo logicoยป.

La norma proposta dai parlamentari, va sottolineato, non limita alcuna importazione di vino dall’estero, nรฉ interviene sulle pratiche di blending a livello locale, non cambia il meccanismo delle Ava (ovvero le denominazioni statunitensi) e non interviene su prezzi e contratti di fornitura tra cantine.

L’entrata in vigore dal 2027

Se la proposta di legge, depositata il 14 gennaio, avrร  un iter positivo e rapido, i tempi di applicazione non saranno immediati. L’entrata in vigore รจ infatti prevista per il mese di luglio del 2027 e riguarderร  esclusivamente i vini in bottiglia. ยซMolte aziende vinicole a conduzione familiare – ha spiegato Gina Lisa Tamayo, presidente di Family winemakers of California – fanno affidamento sull’indicazione dell’origine locale per tutelare i posti di lavoro e le attivitร  sul territorioยป. Per la deputata Rhodesia Ransom occorre ยซgarantire un’etichetta veritiera per una importante per tutta la filiera californiana. Una misura di buon senso per cui se si etichetta un vino come “americano”, รจ meglio che sia al 100% americanoยป.

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