Dal 1978 la Panetteria Sandroni Luisa è un caposaldo, nel centro cittadino, per assaporare un’ottima Focaccia Dolce di Alessandria, un tempo colazione e merenda povera dei bambini, dallo scorso aprile uno dei nuovi prodotti tradizionali a cui è stato riconosciuto il marchio De.C.O, denominazione di origine comunale. Il signor Michele, il fondatore della storica panetteria, divenne presto un punto di riferimento per i golosi di focaccia dolce – e non solo i bambini – una focaccia sottile spolverata di zucchero caramellato, diversa dunque dalla Genovese sia per spessore che per dolcezza. Oggi l’attività è giunta alla terza generazione, passando per la signora Luisa (la nipote di Michele) e le sue due figlie, Jessica e Denise, che gestiscono con passione e competenza la panetteria con la loro mamma.

Da sx: Jessica, Denise e la mamma Luisa, della Panetteria Sandroni Luisa, di Alessandria
“Nostro zio, tra i primi panifici a farla, ha nobilitato la focaccia facendola conoscere anche fuori di Alessandria – racconta Denise Bracchi -. Tra i nostri clienti abbiamo avuto anche Benedetta Parodi. E’ un prodotto ottimo, il suo culmine è quando esce dal forno, ma si può mangiare anche il giorno dopo, riscaldandola. Si mangia tutto l’anno, ma d’inverno è una vera coccola”.
Le figlie della signora Luisa oltre a proporre la versione tradizionale hanno creato una Focaccia Dolce di Alessandria alle mele, guarnita cioè di fette di Melinda, messe a crudo sopra l’impasto.

Preparazione dell’impasto della Focaccia Dolce con le mele
Ancora oggi, ad Alessandria e nelle sue frazioni, operai, impiegati e studenti si recano di primo mattino nelle panetterie per comprare un quadrato di focaccia, dolce o salata. Ogni panetteria custodisce la sua ricetta e le varianti sono tante: più friabile, più morbida, più saporita. Per ottenere risultati diversi si possono aggiungere ingredienti come latte, estratto di malto o strutto.
La ricetta base e tradizionale riconosciuta dalla De.C.O. prevede però solo farina, olio extravergine ligure, sale, lievito di birra e zucchero. La focaccia dolce è difficile da trovare in altre zone. Spesso l’impasto è identico a quello della focaccia salata genovese, ma cambia il condimento, che prevede una generosa quantità di zucchero, da cui dipende la superficie dorata, con le fossette che trattengono ancora lo zucchero non completamente sciolto, rendendola particolarmente appiccicosa.
500 grammi di farina di grano tenero tipo 00, un cubetto di lievito di birra, due-tre cucchiai di zucchero; 250 ml. di acqua; mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva; un pizzico di sale fino e un pizzico di sale grosso. Dopo la preparazione dell’impasto, la focaccia va cotta in forno a 220 gradi per 15-20 minuti.
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd