Nuove aperture

A Roma ha aperto un minuscolo forno dove il pane finisce ogni giorno in poche ore

Piccolo Forno ha aperto da poco a Centocelle in uno spazio di appena 37 metri quadrati: pane a lievito madre, focacce e dolci artigianali che spesso finiscono nel giro di poche ore

  • 15 Maggio, 2026
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รˆ il panificio che mancava a Centocelle, quartiere di Roma Est sempre piรน vivace sul piano gastronomico ma ancora scoperto sul fronte del pane contemporaneo. Il progetto nasce da Daniele Di Grazia e Cristian Piccolo, conosciutisi tra i corsi di panificazione della Gambero Rosso Academy, dove il primo insegnava e il secondo era tra gli allievi. Lo spazio รจ minuscolo, appena 37 metri quadrati tra laboratorio, banco vendita e magazzino, ma organizzato con precisione millimetrica. E soprattutto giร  preso dโ€™assalto, soprattutto nel weekend.

Il piccolo forno che mancava a Centocelle

A Centocelle il pane buono finisce presto. E forse รจ questa la notizia che ci dร  piรน soddisfazione. Quando entriamo nel piccolo forno – si chiama proprio Piccolo Forno – aperto da poco piรน di un mese nel quartiere romano, gli scaffali sono quasi vuoti: restano un filoncino alla cicoria e peperoncino, mezza pagnotta di grano duro al pomodoro e basilico, un poโ€™ di integrale, qualche pezzo di focaccia tipo barese e gli ultimi tranci di parigina. ยซConviene prenotarloยป, ci spiegano da dietro il banco. Segno evidente che il quartiere ha risposto, e anche bene, a un progetto che a Centocelle mancava da tempo: un forno contemporaneo, con pane a lievito madre, fermentazioni lunghe, farine da grani italiani e una visione artigianale lontana dalla panificazione standardizzata.

vetrina di Piccolo Forno a Centocelle

Il laboratorio di appena 37 metri quadrati

Il forno ha aperto il 28 marzo in uno spazio di appena 37 metri quadrati, laboratorio compreso. Un buco, praticamente. ยซQuando siamo entrati era una stanza bianca, non cโ€™era nullaยป, raccontano i due soci. Eppure dentro ci hanno fatto stare tutto: forno, banco e tutto il necessario per una produzione quotidiana. Il risultato รจ un indirizzo minuscolo ma giร  pieno di vita. Dietro il progetto ci sono Daniele Di Grazia – panificatore e docente del Gambero Rosso – e il suo ex allievo Cristian Piccolo, giร  proprietario di Forno Ceralli. Si sono conosciuti proprio durante un corso alla Gambero Rosso Academy e da lรฌ hanno iniziato a immaginare un forno insieme. ยซAvevamo tanti amici in comune, poi ci siamo trovati sulla stessa idea di paneยป, spiegano.

biscotti di Piccolo Forno a Centocelle

Perchรฉ il pane finisce in poche ore

La scelta di aprire a Centocelle non รจ casuale: entrambi conoscono bene il quartiere e ne avevano percepito un vuoto preciso. ยซQui mancava un posto cosรฌยป, raccontano. ยซCi sono panifici storici e validi, certo, ma non una realtร  con un lavoro di questo tipo sul lievito madre e una visione piรน contemporaneaยป. E infatti il quartiere sembra aver capito subito il progetto. Dal primo giorno, soprattutto nel weekend, il pane viene esaurito nel giro di poche ore. Un entusiasmo che conferma come anche in periferia esista ormai una domanda concreta di prodotti fatti bene, contemporanei ma accessibili. E difatti la clientela รจ eterogenea: giovani, famiglie, abitanti storici del quartiere incuriositi da pagnotte leggere e profumate, vendute non a peso ma โ€œa pezzoโ€. Una scelta precisa, quasi politica.

Parigina di Piccolo Forno a Centocelle

Pane a lievito madre e prezzi โ€œpoliticiโ€

ยซLa pagnotta comune costa 3 euroยป, spiegano. Circa 600 grammi di pane realizzato con farine tipo 1, lievito madre e lunghe fermentazioni. ยซSappiamo che economicamente non copre davvero il lavoro che cโ€™รจ dietro, ma volevamo avvicinare le persone alla panificazione naturaleยป. Una filosofia che si riflette anche nelle materie prime: per ora le farine sono soprattutto del Molino Mariani, con lโ€™idea futura di inserire anche piccoli produttori artigianali. Le farine eccessivamente setacciate praticamente non entrano in laboratorio, se non per alcuni prodotti specifici. La produzione รจ volutamente essenziale: quattro pani fissi, qualche speciale il sabato, pizze rosse e bianche alla romana, focacce e sfogliati.

crostata di Piccolo Forno a Centocelle

E poi ci sono i prodotti che stanno giร  creando dipendenza nel quartiere, come la parigina e la focaccia dolce con zucchero e burro francese Flechard, che va a ruba fin dalle prime ore di apertura. La parte dolce segue una linea casalinga e ben fatta: banana bread, brownie, torte di mele, plumcake al cioccolato, crostate in teglia (qui la frolla รจ fatta con il burro, dettaglio tuttโ€™altro che scontato a Roma) e sfogliati. C’รจ anche il caffรจ della Microtorrefazione Conti. Niente effetti speciali, semplicemente unโ€™idea di forno quotidiano costruito sul passaparola e sulla fidelizzazione del quartiere. E mentre ci allontaniamo verso casa, attraversando una Centocelle sempre piรน interessante dal punto di vista gastronomico, ci fermiamo anche in una minuscola pasticceria, validissima, poco distante. Ma quella รจ unโ€™altra storia che vi racconteremo presto.

Piccolo Forno โ€“ Roma – via degli Olivi, 53A

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