Mangiare spendendo poco

La paninoteca con oltre 200 panini: a Padova c'è chi torna da trent'anni e ordina sempre lo stesso

Nata oltre un secolo e mezzo fa come emporio, oggi Dalla Zita è uno dei locali simbolo di Padova. Ogni nuovo panino entra nel menu solo dopo essere stato promosso dai clienti

  • 08 Luglio, 2026
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Duecento panini possono sembrare troppi perfino da leggere su un menu. Eppure a Padova c’è un locale dove quella cifra non è un’esagerazione, ma la normalità. Da Dalla Zita le ricette superano quota 200 e continuano ad aumentare, ma il vero segreto non è la quantità. È il modo in cui nascono: ogni nuovo panino viene prima messo alla prova dai clienti e solo se conquista il pubblico entra definitivamente nel menu.

Per capire perché questo piccolo locale sia diventato un punto di riferimento per intere generazioni di padovani bisogna fare un passo indietro nel tempo.

Da antico emporio a paninoteca simbolo di Padova

Una storia iniziata oltre 160 anni fa

L’attività affonda infatti le sue radici in un passato lontano. Lo spazio che oggi ospita la paninoteca nacque circa 160 anni fa come emporio e solo con il passare del tempo si trasformò nel locale conosciuto oggi. Anche il nome “Dalla Zita” è rimasto quello storico, conservato dagli attuali gestori come omaggio a chi li ha preceduti. Quando la famiglia Francescon rilevò l’attività, oltre trent’anni fa, il menu contava una quarantina di panini. Oggi le proposte sono diventate più di 200, ma l’idea che guida il locale è rimasta la stessa.

A pochi passi dalle piazze del centro storico, in via Gorizia, ogni giorno il bancone si riempie di studenti universitari, professionisti, turisti e clienti affezionati. C’è chi entra senza nemmeno guardare il menu, perché ordina lo stesso panino da anni, e chi invece si prende tutto il tempo necessario per osservare i celebri cartellini colorati che ricoprono le pareti, ognuno dedicato a una ricetta diversa. È un ambiente semplice, raccolto e familiare, dove la sostanza continua a prevalere sull’apparenza.

Perché il menu supera i 200 panini

Dietro quella varietà non c’è un catalogo costruito a tavolino. Ogni nuovo panino nasce da prove, assaggi e sperimentazioni. Le novità vengono inizialmente proposte sulla lavagna del giorno e solo dopo aver conquistato il favore dei clienti entrano stabilmente nel menu, guadagnandosi uno dei caratteristici cartellini colorati. È un modo di costruire la carta che lascia siano i clienti, giorno dopo giorno, a decretare il successo delle nuove ricette.

I panini più amati e quelli che sorprendono di più

Con il tempo la proposta si è ampliata senza inseguire le mode. Accanto ai grandi classici sono arrivati ingredienti provenienti da diverse regioni italiane, ricette vegetariane e nuovi abbinamenti pensati per soddisfare gusti sempre più diversi. Tra le preparazioni simbolo continua però a distinguersi il panino con la porchetta, uno dei grandi classici della casa, che ancora oggi rimane tra i più richiesti insieme alle novità che periodicamente fanno il loro ingresso nel menu.

Con il tempo è cambiata anche la clientela. Se un tempo erano soprattutto gli abbinamenti più tradizionali a conquistare il pubblico, oggi cresce la curiosità verso ingredienti insoliti e combinazioni più ricercate. Restano gli studenti universitari, da sempre presenza fissa durante la pausa pranzo, ma ai tavoli si incontrano anche famiglie, professionisti e turisti arrivati fin qui proprio per assaggiare uno dei panini più celebri di Padova. Non mancano poi i clienti storici: c’è chi veniva qui da bambino insieme ai genitori e oggi torna con i propri figli, trasformando Dalla Zita in una piccola tradizione di famiglia.

Il locale dove generazioni di padovani continuano a tornare

Entrando nel locale colpisce anche un altro dettaglio. Lo spazio è raccolto, dominato dal legno e da un bancone dove tutto sembra disposto con apparente casualità: taglieri, coltelli, tovaglioli e ingredienti convivono a pochi centimetri dai clienti. Dietro quell’impressione di disordine si nasconde però un’organizzazione affinata in decenni di lavoro. I panini vengono preparati uno alla volta, espressi, senza scorciatoie. Alcuni salumi vengono ancora affettati a coltello, nonostante la presenza dell’affettatrice: una scelta che richiede più tempo, ma che racconta bene la volontà di mantenere un approccio artigianale e la massima attenzione verso ogni ingrediente.

Le oltre 200 proposte sono il dettaglio che incuriosisce chi entra per la prima volta. Quello che spinge a tornare, però, è tutto il resto: un ambiente rimasto fedele a sé stesso, un modo di lavorare ancora artigianale e la sensazione di entrare in un luogo che, da decenni, continua a far parte della quotidianità di Padova.

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