Mangiare bene in viaggio è raro. Soprattutto quando la fame arriva nel bel mezzo dell’A1, tra code, caldo e la prospettiva dell’ennesimo panino anonimo preso al volo. Poi, ogni tanto, succede qualcosa che ribalta le aspettative. All’altezza del casello di Orte, tra Lazio e Umbria, c’è una piccola bottega campana dove il panino non esce da una vetrina refrigerata: si prepara sul momento, si inforna espresso e arriva caldo, croccante e filante.
La bottega si chiama Lufrà e qui si può mangiare il saltimbocca campano, realizzato con l’impasto della pizza, caratterizzato da una forma allungata e schiacciata, croccante e ben farcito, oltre a ottime mozzarella di bufala. Molto diffuso nelle pizzerie e nei pub campani, il saltimbocca qui viene proposto ripieno con Prosciutto di Parma, mozzarella fior di latte, pomodori datterini.

Le commesse al banco – tutte donne – una volta ricevuto l’ordine dicono: «C’è da attendere, lo facciamo sul momento». È proprio quello che succede un attimo dopo: una di loro prende il panino, preparato con farina, sale, acqua e lievito, con in mano il coltello a seghetto lo spacca a metà con decisione. In mezzo qualche fetta consistente di mozzarella fior di latte (qui le migliori del supermercato secondo noi) a ricoprire tutta la superficie interna. Con una piccola pala, con la parte finale rotonda meno larga rispetto a quella della pizza, prende il panino e con una mossa veloce lo infila dentro uno dei due sportelli del forno elettrico, grande e sempre funzionante.

Si attende un po’, il pane si riscalda e la mozzarella si scioglie lentamente. Una volta pronto si aggiunge il prosciutto con il suo grasso e qualche datterino a piacere. Il pane risulta croccante fuori, cedevole dentro, con la mozzarella che fila appena al primo morso, il prosciutto sapido aumenta il gusto. Risultato? Un pasto piacevole e veloce a 8 euro. Troppi diranno alcuni, onesto diciamo noi considerando qualità degli ingredienti e cura nella preparazione e, non meno importante, la posizione del locale. Che è il secondo dell’insegna campana, il primo, con più anni alle spalle, è una sorta di grande gastronomia che si trova nella bretella che dal casello porta verso Terni.
Un avamposto ben noto a chi percorre spesso le strade umbre e dove si può assaggiare un pezzo di Campania: ottime mozzarelle di bufala, casatielli e pastiere, babà e sfogliatelle, ottimi taralli napoletani sugna e pepe.

Nel locale più piccolo, che si incontra percorrendo la carreggiata opposta – da Terni verso il casello di Orte – si vendono più o meno le stesse cose, ma si preparano anche piatti espressi per i viaggiatori che si immettono in autostrada. Oltre al saltimbocca napoletano, è possibile prendere qualche piatto freddo. Mozzarella di bufala e Parma, a cui si può aggiungere pomodoro datterino, olive verdi e pane a lunga lievitazione.

Le mozzarelle di bufala di Lufrà
Un panino che vale il viaggio? Forse no. Ma una sosta, decisamente sì. E dopo averlo mangiato, tornare al solito pranzo in area di servizio diventa molto più difficile. Se passate da Orte, fermarsi qui è uno di quei piccoli lussi da automobilista esperto.
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