Ristoranti

Nel bistrot di Monteverde dove tutti parlano della selvaggina, il vero protagonista è il galletto

Da Friccico il foie gras fatto in casa e la Lepre alla Royale sono diventati dei classici. Ma è il galletto alla brace, succoso e cotto alla perfezione, il piatto che racconta meglio la cucina dello chef Simone La Rocca

  • 06 Luglio, 2026
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C’è un posto a Monteverde conosciuto da molti come l’insegna famosa per i piatti a base di selvaggina. “Fate una cucina particolare” si è sentita ripetere varie volte Serena Moretti, proprietaria di Friccico insieme al compagno nonché chef Simone La Rocca. Eppure nel piccolo bistrot di ispirazione francese se è vero che la selvaggina è il tratto distintivo della proposta gastronomica – buonissimo il loro foie gras fatto in casa così come la Lepre alla Royale –, la stoffa del cuoco si misura attraverso tante altre portate, anche di pesce, generose e soprattutto goderecce. «Simone ama definirsi un cuciniere e fare piatti riconoscibili racchiusi in pochi ma significativi ingredienti – racconta Serena –. Una cucina che possiamo definire casereccia e genuina».

Il bistrot di Monteverde dove la selvaggina non è l’unica protagonista

la sala di Friccico

L’identità di Friccico tra selvaggina e piatti di pesce

Tra i piatti più rappresentativi dell’insegna ci sono le Cosce di rana fritte, un prodotto ormai poco utilizzato a Roma ma che tra i tavoli in legno di Friccico rappresenta un ottimo inizio per cominciare il pasto. Un’altra portata da sempre in carta è il Rollè di coniglio disossato con purè di patate e il suo fondo, una ricetta che – se ancora ce ne fosse bisogno – rivela la passione del cuoco per la cucina francese. Una passione alimentata anche dalla brace dove spesso ad arrostire c’è il galletto, stemma del locale e altro must dell’indirizzo. Ma la sensibilità di Simone La Rocca emerge anche con la materia prima iodata, tra cui il Carpaccio di trota marinata con terrina di foie gras e asparagi (due sapori intensi che si bilanciano a vicenda) e gli Gnocchetti acqua e farina con crema di scampi, foie gras e nocciole. «In questo caso gli gnocchi sono volutamente di dimensioni ridotte perché vogliono assomigliare al riso – commenta Serena –. Il nostro obiettivo? Trovare sempre uno stimolo in più per il palato».

Cosce di rana fritte

Verdure di Cerveteri e una cucina che segue le stagioni

Serena e Simone abitano a Cerveteri e ogni giorno percorrono l’Aurelia per dirigere la loro attività. Il piccolo viaggio quotidiano però permette alla coppia di rifocillare la dispensa con ottimi prodotti degli agricoltori locali. Dai pomodori Marinda (varietà costoluto) utilizzato nell’insalata Nizzarda con tonno di coniglio – novità del menu –, alle verdure come cicoria e carciofi. Nelle stagioni più fredde la cucina dello chef può contare invece su funghi porcini e tartufo nero, a volte protagonisti in solitaria dei piatti. «Quando creiamo delle nuove ricette il nostro pensiero è sempre lo stesso: ci domandiamo cosa vorremmo mangiare noi quando andiamo fuori a cena» conclude Serena Moretti, che in sala racconta con passione il “dietro le quinte” di Friccico, oasi felice in quel di Monteverde.

Friccico – Viale dei Colli Portuensi 169, 00151 Roma – Tel. 3668171293 – Pagina Instagram

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