Viaggi

Nel bosco della Majella c'è un posto dove si dorme tra gli alberi

A Roccamorice, nel Parco della Majella, quattro giovani abruzzesi hanno recuperato un campeggio mai davvero entrato in funzione. Oggi è un glamping immerso nel bosco dove si dorme tra gli alberi, si mangia cucina del territorio e l'acqua è gratuita

  • 27 Luglio, 2026
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Per anni quel campeggio è rimasto abbandonato. Il bosco se lo era ripreso, la vegetazione aveva coperto tutto e nessuno sembrava più credere che potesse rinascere. Poi quattro ragazzi abruzzesi hanno deciso di provarci. Oggi quel luogo è diventato Dimore Montane, un glamping immerso nel cuore della Majella dove si dorme tra gli alberi e si riscopre un modo diverso di vivere la montagna. Siamo a Roccamorice, un paesino di ben 840abitanti.

Da campeggio abbandonato a glamping nel bosco

Dimore montane Staff

Raramente si ha la possibilità di dormire e cenare direttamente nel bosco, e non per modo di dire. Qui è possibile. Il filo conduttore è la semplicità, una parola che più di ogni altra racchiude l’essenza di Dimore Montane. Semplicità negli arredi, semplicità nelle proposte della cucina e semplicità negli alloggi. Perché semplice non è sottrazione ma qualcosa che del poco fa la sua ricchezza.

Il progetto nato da un suggerimento inaspettato

La storia di Dimore Montane è fatta di recupero, attaccamento al territorio d’origine e sacrificio che solo quattro ragazzi abruzzesi potevano avere il coraggio di intraprendere, d’altronde chi fa la guida escursionistica sa bene come un percorso accidentato e in salita possa poi portare a una vista mozzafiato.

Sono in tutto quattro i soci dietro al progetto (due coppie nella vita) Manuela Ferri, Fabio Monticelli, Lisa Cantagallo e Simone Maione. Ognuno di loro con il suo lavoro alle spalle e per questo ognuno di loro con una responsabilità ben precisa.

“Un giorno arriva un tecnico di Roccamorice per dei lavori di riparazione nel B&B di Simone” racconta Manuela al Gambero Rosso. “Gli parla di un vecchio campeggio abbandonato suggerendogli di fare qualcosa per riaprirlo”. Galeotto fu il tecnico che con le sue parole ha scosso in Simone un’idea, un progetto impegnativo nel quale ha coinvolto anche i suoi soci.

Dormire nel bosco della Majella

“Quando siamo arrivati il terreno era impraticabile, la vegetazione si era ripresa i suoi spazi, era proprio durante il periodo del covid. Abbiamo deciso di rimboccarci le maniche, ristrutturare l’edificio e il bosco circostante. La struttura risale agli anni ’90 ma non era mai stata utilizzata, per ben due volte si era tentato di dare un seguito al progetto senza mai riuscire nell’intento. Ad oggi siamo aperti da 6 stagioni e tutto quello che sognavamo si è realizzato”.

Una cucina abruzzese pensata per chi torna dai sentieri

Semplicità come detto, è un termine spesso positivo, soprattutto in cucina. Alla guida di una brigata di giovani cuochi abruzzesi, lo chef Riccardo Cafarelli. Nel menu troviamo piatti della tradizione abruzzese anche se alleggeriti. “Quando sei di ritorno da un trekking non cerchi sicuramente un piattino da fine dining ma nemmeno un qualcosa di troppo pesante” spiega Manuela. Ed è proprio questa la chiave di lettura del menu, nel quale si alternano piatti della tradizione come la Pecora alla Callara o gli immancabili arrosticini a piatti vegetariani come la tagliatella crema di peperone e ricotta salata.

“La nostra è una cucina identitaria, concreta e legata alla terra, ma affrontata con l’occhio attento di chi vuole curare la tecnica e la presentazione. Per proiettare i sapori della memoria nel futuro.” Così commenta la sua cucina lo chef Riccardo Cafarelli, che segue il progetto dal primo giorno, insieme alla guida esperta di Simone.

L’acqua qui non si paga

In un periodo in cui si arriva a pagare l’acqua anche 4 euro, qui viene fatta una scelta del tutto in controtendenza. L’acqua non si paga, non è una voce del menu. “Anche perché qui abbiamo l’acqua della Maiella, è una follia farla pagare al cliente” spiega Manuela. Una scelta radicale molto apprezzata da i clienti di Dimore Montane.

Rimanendo in tema territorio sono tanti i piccoli fornitori che impreziosiscono il menu con i loro prodotti, partendo da una carta dei vini 100% abruzzese, birre artigianali del luogo e due caseifici locali (Del Mastro e Caseificio del Transumante) che forniscono prodotti tradizionali come il Cacio Morra.

Dimore Montane – Roccamorice (PE) Contrada Macchiametola 4/A – Tel. 320 9221069 Sito

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