Miniguide

Nel mercato di Roma dove tutti si fermano per assaggiare 100 formaggi diversi

Al Mercato De Calvi, nel quartiere Monteverde, Cacio e Pera è una pizzicheria vecchia scuola con decine di formaggi e un titolare che li fa assaggiare tutti

  • 14 Aprile, 2026
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Passeggiare per i mercati rionali fa sempre bene all’anima. Al mercato De Calvi di Roma, nel quartiere Monteverde, le sorprese non mancano mai: Cacio e Pera, la pizzicheria vecchia scuola aperta a ottobre 2024, ne è un esempio perfetto. Uno di quei posti dove è impossibile non fermarsi, fosse anche solo per scambiare due battute con l’istrionico titolare Matteo Pera che – nomen omen – ha un amore viscerale per il cibo. La sua passione? I formaggi, che al box numero 8 regnano sovrani.

Cacio e Pera, la formaggeria che anima il mercato

Ci sa fare, Matteo. Romano verace, la parlantina giusta per un banco al mercato, la capacità di convincere anche i clienti più scettici a provare un prodotto buono. Perché, in fondo, «alla gente piace mangiare bene, bisogna solo avere la pazienza di spiegare che perché un formaggio buono può arrivare a costare 70 euro al chilo. Le persone capiscono, non sono ottuse» racconta al Gambero Rosso. Questa sua innata fiducia nel prossimo lo rende un vero commerciante da mercato rionale, dimensione dalla quale non ha intenzione di fuggire: nessun progetto diverso all’orizzonte, solo la voglia di continuare così «magari con una seconda sede in un altro mercato».

Il paradiso dei formaggi nel quartiere di Montevere

A oggi, il suo è uno dei box più interessanti di De Calvi. Uno spazio di 17 metri quadri che durante le feste di Natale è arrivato ad avere 130 formaggi diversi in bancone: il numero, normalmente, si aggira sull’ottantina, la varietà è sempre tanta anche grazie al lavoro sui social fatto da Matteo, solo al bancone ma affiancato nel progetto dalla compagna Emanuela, «palato d’oro che seleziona tutto».

«Ma che te dico de no?» è la sua frase iconica quando qualcuno gli chiede di assaggiare qualcosa. Condividere è la sua passione: «Ho lavorato nei supermercati per moltissimi anni, amo mangiare bene e soprattutto far mangiare bene. Per questo ho scelto di mettermi in proprio, dopo aver girato l’Italia con la mia compagna alla ricerca di piccoli produttori».

I formaggi del cuore: il pecorino sbagliato

Il riscontro è stato da subito buono, «i miei prodotti sono costosi, non cari», i clienti ritornano «c’è persino una signora che segna sul taccuino tutti i formaggi che assaggia». Il più venduto è il Mediterraneo, un formaggio vaccino leggermente affumicato, «messo a stagionare nelle botti della salsa di pomodoro: sentori di pomodoro, origano, spezie, è profumatissimo e uno dei più particolari». Ora è periodo di gorgonzola, Matteo ci tiene a rispolverare i suoi ricettari e dispensare ai clienti consigli per usare i formaggi in cucina.

Il prodotto del cuore? «Il pecorino sbagliato di Caseificio Maremma, in provincia di Grosseto, nato per errore. I ragazzi avevano dimenticato delle forme in cantina, che sono ammuffite dando origine però a note piacevoli. Così lo hanno raffinato su muffe nobili, creando un prodotto delizioso: il sapore ricorda il gorgonzola, ma la consistenza è quella di un pecorino».

Tutto il buono della formaggeria di Monteverde

I formaggi sono i protagonisti, ma al box si trovano anche altre specialità, come le olive ascolane di Migliori, direttamente da Ascoli Piceno, oppure la pizza scrocchiarella, la famosa «scrocchia» del forno Marchetti. Poi c’è il pane fresco che arriva ogni mattina, qualche salume, «solo carni italiane», la porchetta di Lattanzi, «per me imbattibile». Ogni giorno arriva la mozzarella di bufala appena fatta da Cardito, in provincia di Napoli, e la ricotta di giornata «spesso ancora tiepida». E poi erborinati, formaggi a crosta fiorita, a latte crudo o pastorizzato. Tutti da scoprire, Matteo è pronto a farli assaggiare.

Cacio e Pera – Roma – Mercato De Calvi, Largo S. Eufrasia Pelletier (BOX 8) – Instagram

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