13 indirizzi etnici per cenare durante Expo 2015 a Milano

30 Apr 2015, 14:00 | a cura di Antonella De Santis
Quarto capitolo della nostra guida pratica alla Milano golosa. Stavolta ci concentriamo sulla cena. E mentre tutto il mondo guarda il capoluogo meneghino per l'avvicinarsi di Expo, noi siamo andati alla ricerca dei sapori del mondo a Milano. Asiatici, spagnoli, peruviani e argentini.
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Al Mercato Noodle & Hot Dog Bar

Non è facile trovare posto – soprattutto nei fine settimana – su uno degli sgabelli al piano terra o ai pochi tavoli del mezzanino, ma gli amanti dello street food ci provano sempre. Perché nel locale di viale Bligny, la premiata coppia Nespor-Roncoroni propone piatti che difficilmente si trovano sotto la Madonnina a partire dai noodle in più versioni (Glass Wide, Rice, Udon) e in più ricette: con il thai green curry fish, il maiale, le frattaglie (vero cult per chi ama il genere), il pollo alla piastra e le uova. In carta poi una serie di gustosi hot dog e qualche piatto, ovviamente non comune, come la terrina di orecchie di maiale, yakitori e dumpling. Minima lista di vini e birre, ma non sottovalutate i cocktail by Atomic Bar. Felici (non sazi s’intende), con meno di 30 euro.
Al Mercato Noodle & Hot Dog Bar | Milano | v.le Bligny, 3 | tel. 02.87237167 | www.al-mercato.it

Al Mercato Taco Bar

Ancora la premiata ditta Beniamino Nespor & Eugenio Roncoroni, che prosegue la sua esplorazione nel pianeta del cibo da strada. A due passi dal Naviglio, si dedicano a taco, cheese taco, quesadilla e burrito: il plus è un forno a legna – sola eredità della pizzeria trasformata nel nuovo locale – dove vengono cotti i vari tagli di carne (a volte c'è pure la ricciola di “profondità”), scelti dal cliente per riempirli. Interessante pure la super torta con quattro strati di tortilla di mais e ripieni vari. A parte sono disponibili fagioli neri, tortilla con varie salse e la curiosa degustazione delle "marmellate di peperoncino" fatte in casa. Un paio di dolci in stile Usa si prestano a chiudere la piccante esperienza. Si bevono (ottimi) cocktail - su base di tequila e mezcal, firmati dal Mag Cafè - e alcune birre. Divertente e gustoso, anche se i prezzi non sono da street food: 4 euro il taco piccolo, 15 il burrito.
Al Mercato Taco Bar | Milano | via Casale, 5 | tel. 02.36767328 | www.al-mercato.it

Albufera

Il luogo ideale per assaggiare la vera cucina spagnola a Milano. Un locale piccolo, dove coesistono il gusto milanese negli arredi e quello spagnolo nei piatti. L'Albufera è la riserva naturale appena fuori Valencia, dove cresce la speciale varietà di riso tradizionalmente utilizzato per la vera paella valenciana che, neanche a dirlo, è una delle specialità della casa, insieme alle altre versioni, tra cui paella de mariscos, paella de bogavantes e paella de carabineros. Imperdibile un giro di tapas, un'opzione intelligente per provare un po' di tutto, tra crocchette di prosciutto e besciamella, rana pescatrice con bacon affumicato salsa agli asparagi e paprika dolce, calamari fritti con salsa al prezzemolo, peperoni ripieni di baccalà, pan tomate, il pulpo a la gallega, e poi ancora tortillas del dìa, bacalao, e altro. Il tutto innaffiato da ottima sangria o fresca cerveza. Servizio cordiale e veloce. La domenica possibilità di fare il brunch.
Albufera | Milano | via Lecco, 15 | tel. 02.36686993 | www.albufera.it

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Ba Asian Mood

I cambiamenti nell’ambiente non hanno intaccato il carattere del secondo locale – in ordine di tempo – della famiglia Liu (quella di Iyo per intenderci), qui rappresentata da Marco, il più giramondo del trio di fratelli. È un posto informale e vivace, con un servizio attento, dove si gustano le specialità della cucina cantonese, eseguite bene e in leggerezza. Anche se la proposta si è molto evoluta in chiave fusion e asiatica. La sequenza dei dim sum – molti al vapore come gli ottimi ravioli e i cannelloni di riso con diversi ripieni. Se restano cavalli di battaglia come i cannelloni di riso e i ravioli al vapore, ci si può sbizzarrire con gli spaghetti al tè verde con salmone e bottarga o le trofie di riso con tartare di gamberi rossi, cipolle rosse e lardo. Poi carne e pesce a pari dignità, dolci al vassoio di Ernst Knam e una cantina di livello.
Ba Asian Mood | Milano | via C. Ravizza, 10 | tel. 02.4693206 | www.ba-restaurant.com

Bento Sushi Restaurant

È uno degli storici di Milano, forte di una posizione invidiabile e di una ventina di coperti all’esterno, sull’isola pedonale. Un posto ben gestito, dove il pubblico è tra i più fedeli della città e dove ci si può fermare per un aperitivo con tapas (orientali, sia chiaro). Alti standard di qualità e creazioni originali come la sezione "slow cooking", dove la cottura a bassa temperatura esalta il black cod dell’Alaska come il maialino con pack choy umeboshi e salsa di senape. Poi sushi classici e rivisitati, ampia sezione di crudo anche di tipo mediterraneo. Proposte creative come il sushi burger o l’astice alla fiamma con avocado e tobiko. Se siete neofiti, ha senso puntare sul menu degustazione di ben 26 piccoli assaggi (45 euro). La cantina è tra le migliori dei locali giapponesi milanesi con svariate etichette italiane e francesi, scelte da Tunde Pecsvari, patronne solare ed esperta sommelier, nonché socia.
Bento Sushi Restaurant | Milano | c.so G. Garibaldi, 104 | tel. 02.6598075 |

Don Juan

Non perde smalto il primo ristorante – almeno storicamente – che ha inaugurato il piccolo boom argentino sotto la Madonnina. La clientela è trasversale: semplici appassionati, gente del calcio e dello spettacolo, la folta colonia sudamericana in città o di passaggio. L'ambiente molto caratteristico e lo staff mettono a proprio agio. La cucina si articola su due fronti: da una parte “parilla” ed empanadas, dall'altra i piatti più complessi, come i ravioloni ripieni di brasato di manzo argentino o le costine di agnello con riso Basmati speziato e frutta disidratata. C'è anche un menu vegetariano. Dolci curati a partire dal dulce de leche sino al semifreddo di arancia con caramello. In cantina sono presenti i migliori vini argentini e buone etichette italiane. Della stessa “casa”, il piacevole bistrot Don Juanito di corso di Porta Vigentina 33.
Don Juan | Milano | via Altaguardia, 2 | tel. 02.58430805 | www.ristorantedonjuan.com

Fukurou

Facile che vi sentiate voi gli stranieri, una volta varcato l'uscio di questo nipponico di recente apertura. Si è sparsa rapidamente la voce sul come e sul cosa si mangia qui, e Fukurou è diventato tappa fissa dei giapponesi di stanza in città. La sala è divisa in due, all'ingresso il bancone dove divertirsi al cospetto del bravissimo sushiman (e dove molti si accomodano a pranzo, quando c'è una proposta più veloce), quindi l'area successiva con diversi tavoli da due e angoli più raccolti per chi vuole rimanere tranquillo. Il menu, lunghissimo, è di stretta osservanza giapponese, senza concessioni al gusto occidentale. Sushi e sashimi, certo, e per giunta fatti a regola d'arte, ma provate i gyoza grigliati, lo yamaimo con salmone, il polpo marinato nel wasaby, le specialità alla piastra (tra cui la tipica frittella a base di uova e farina e arricchita in cottura con diversi ingredienti a scelta), le sontuose zuppe. Vi divertirete, durante e pure dopo, dato un conto che rispecchia fedelmente la qualità del tutto. Prenotate.
Fukurou | Milano | via A. T. Trivulzio, 16 | tel. 02.40073383

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Gong

Mai banali le scelte della famiglia Liu. Dopo Iyo e Ba Asian Mood, ecco il debutto di Gong Oriental Attitude: insegna che da un lato evidenzia l'elemento principe della raffinata architettura interna del locale (bellissimo, soprattutto di sera) e dall'altro non nasconde la filosofia (non proprio semplice) della cucina. In parte è versione moderna di quella cantonese, in parte è la voglia di contaminarla con quella giapponese: non a caso lo chef è del Sol Levante e non bastasse in sala c’è il noto connazionale Mototsugu Hayashi (“Moto” per tutti gli appassionati) che ha raccolto la sfida di abbinare i migliori vini italiani a questi piatti originali. Menu interessante, quindi, dove si alternano dim sum non convenzionali (ravioli con la pasta colorata, per esempio), entrée di pura creatività (tofu con salsa al sesamo bianco e tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo in salsa di mango e aroma di shiso), primi come l’ottimo riso Gong Style e secondi più tradizionali come il merluzzo nero dell’Alaska al miso grigliato o il Peckin Duck di Bresse. I dolci sono fatti in casa, da assaggiare lo Shanghai Rouge. Da perfetta (e bella) padrona di casa, Giulia Liu coordina il servizio e promette di raggiungere il livello dei fratelli. Degustazione a 65 euro.
Gong | Milano | c.so Concordia, 8 | tel. 02.76023873 | www.gongmilano.it

Iyo

La migliore tavola etnica della città vi accoglie con un’atmosfera elegante e metropolitana, rilassante nonostante i numerosi tavoli, e con servizio molto efficiente e professionale. Locale "fusion" anche nella gestione: patron cinese, cuoco italiano, maestro del sushi giapponese. L’ambiente è raffinato e internazionale, con stanze illuminate in modo molto curato, alcune salette divise da pareti di mattoni rossi dove è possibile organizzare piccoli convivi privati. La carta offre il meglio dei classici giapponesi, con sushi, sashimi, roll e nighiri freschissimi, ma anche gunkan, in varie combinazioni. I tempura e i vari fritti sono leggeri e ben equilibrati. Ma sono le proposte più creative, dove i prodotti italiani e mediterranei si esaltano nel mix con l’Oriente, che fanno veramente la differenza: il carpaccio di capesante con salsa ponzu, quello di astice con capperi di Pantelleria, la millefoglie di gamberi rossi crudi e scottati, lo spiedino del Samurai (gamberi avvolti in pasta croccante con salsa leggermente piccante). Per chi ama la carne, la pregiatissima Wagyu viene scottata o in forma di nighiri.Vale la pena farsi consigliare dal responsabile della sala per un percorso di degustazione. La carta dei vini è migliorabile, ma ci sono diversi tè.. Piacevole il dehors estivo.
Iyo | Milano | via P. della Francesca, 74 | tel. 02.45476898 | www.iyo.it

Pacifico

Non poteva che essere Milano a ospitare il primo ristorante di alta cucina peruviana in Italia: i gestori sono italiani ma la firma è quella di Jaime Pesaque – chef del Mayta - che ormai ha una decina di locali nel mondo. Lo spazio è minimalista ed elegante, con l'immancabile bancone che ben si presta all'aperitivo, magari con un cocktail a base di Pisco (l'acquavite tipica ottenuta dalla distillazione di mosto d'uva fermentato), o da un calice di vino. Il menu, influenzato dalla tradizione giapponese che in Perù ha peso notevole, è diviso in quattro sezioni: dim sum (consigliabili pure per accompagnare i già citati cocktail), ceviche (ottimo il mixto con polpo, capesante e gamberi), tiradito - che uniscono la marinatura del ceviche e il taglio del sashimi - ed "especiales" dove merita attenzione l'insalata Nikkei. Servizio informale.
Pacifico | Milano | via della Moscova, 29 | tel. 02.87244737 | www.wearepacifico.it

Wicky's Wicuisine Seafood

Fresco di recente trasloco, il locale di Wicky Pryan propone un'intrigante mix dove la tecnica è nipponica, ma i prodotti sono "all around the world": pesce italiano, angus scozzese, spezie. Il risultato è una sequenza di piatti sorprendenti, da assaggiare (volendo) in un'interessante sequenza di degustazione (a pranzo c'è un menu più economico). Tra i piatti più noti il carpaccio dei cinque continenti (con più di 40 spezie, segrete in gran parte) e il sushi alla milanese dove il riso abruzzese, preparato con lo zafferano, è completato con vari tagli di pesce e carne. Se il crudo trova l’esaltazione nei gamberi viola di Santa Margherita in salsa di jalapeno o nel calamaro con gelatina di tonno in acquetta di tonno, anche dalla cucina escono proposte di rilievo: merluzzo nero marinato con il miso o maiale bollito con mela caramellata e senape, rolls e tempura. I (buoni) dolci arrivano dalla pasticceria Besuschio di Abbiategrasso.Servizio attento e cantina in continua crescita. Imperdibile uno dei saké della ricca lista. Se ci riuscite, prenotate al bancone: la sala è elegante ma ci si diverte molto nel vedere Wicky e i suoi ragazzi al lavoro. Varie proposte speciali per il lunch.
Wicky's Wicuisine Seafood | Milano | c.so Italia, 6 | tel. 02.97376505 | www.wicuisine.it

Zazà Ramen

Il nome del locale spiega in modo divertente la filosofia culinaria: Zazà - nella versione italiana del manga Lupin III - è l'ispettore Tzenigata; ramen è il piatto tipico e popolare del Sol Levante a base di tagliolini di frumento, brodo, carne (manzo, maiale, pollo, anatra) oppure pesci e frutti di mare, o ancora verdure. La loro unione è un mix informale italiano-giapponese tutto da gustare. Qui si serve una versione leggera e italianizzata del ramen, con tre elementi: un vero brodo senza additivi, la pasta fresca cotta al momento e una guarnizione di carne, verdure, frutti di mare. In pratica si personalizza il proprio ramen tra i sette in carta, da quello con pollo e friggitelli a quello con sette ortaggi giapponesi e polpette di carne. Buoni gli appetizer (yaki-gyoza, yaki-tori…) e i dessert originali e davvero orientali. Il posto, nel più vivace district food cittadino, è moderno, di puro design con massimo impiego di materali naturali – a partire dagli splendidi tavoli creati da legni tagliati in sezione – e tanti dettagli rubati alla tradizione orientale. In cantina vini italiani (pochi), le birre classiche e quelle artigianali di Kawagoe, tutti i migliori distillati e i liquori della tradizione, i sakè e i shochu (i distillati di riso, grano saraceno o patate dolci) e le bevande al tè verde.
Zazà Ramen | Milano | via Solferino, 48 | tel. 02.36799000 | www.zazaramen.it

Zero Contemporary Food

Senza aver perso minimamente smalto, lo Zero è vicino al suo primo decennio di attività: spettacolare all'apertura resta comunque un locale originale, a partire dalla sempre richiestissima sala con il bancone a U dove assistere alla preparazione dei piatti. Una delle peculiarità risiede nel fatto che a fianco di sushi e sashimi tradizionali (e buonissimi) ci sono le versioni Zero, di ricerca, tra cui spicca il noto Zero Fiamma, scottato in diretta. Al top anche tartare e carpacci, e buone le insalate come quella di alghe e le proposte cotte a partire dal merluzzo nero marinato nel miso. Cantina adeguata al contesto, con vini al calice, saké e shochu di qualità oltre a birre, pure del Giappone. Peccato solo per il doppio turno, ma se il locale è di successo…
Zero Contemporary Food | Milano | c.so Magenta, 87 | tel. 02.45474733 | www.zeromagenta.it

a cura di Antonella De Santis

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