A Catania, la Maestra del cous cous

22 Nov 2011, 12:49 | a cura di Gambero Rosso
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Questa volta la Città del gusto di Catania non propone soltanto un corso amatoriale, ma un vero e proprio viaggio all’interno della tradizione siciliana, senza trascurare l’aspetto ludico-didattico dell’incontro.

Il 30 novembre, la chef Marilù Terrasi present

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a > il corso "Il Cous cous" e accompagnerà i partecipanti all’interno dei ricordi e dei riti che l’hanno portata ad amare la cucina della sua regione, la Sicilia. Sarà un percorso ricco di profumi e aromi, di sapienza e segreti del mestiere, che Marilù condividerà con i partecipanti.

 

La preparazione del cous-cous fa parte del suo bagaglio di ricordi, quell’insieme di immagini e sensazioni che ognuno di noi ha e che ti accompagna per tutta la vita; tra questi la chef palermitana custodisce il cous-cous. Questo piatto è un elemento del territorio trapanese: lo si mangia come piatto tradizionale e nelle occasioni di festa ad Alcamo, a Marsala, a Mazara, a Trapani, nelle Egadi, a San Vito, a Pantelleria. E’ un sapore di questi luoghi, di queste terre e di questi mari.

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Il colore e i profumi che compongono il piatto lo rendono una vera e propria festa: la semola di grano duro, la cipolla, l’olio di oliva delle colline, il sale del mare, il pepe e la cannella, l’alloro, l’aglio e il prezzemolo, le mandorle e il limone, il pesce, il concentrato di pomodoro e la menta.

 

E gli strumenti di lavoro, vere e proprie protesi che diventano un tutt’uno con il corpo di chi prepara questa specialità: la mafararda, la couscousera e la pignata. La semola viene “incocciata”, ridotta in piccoli “cocci”, grani, nella mafararda: si spruzza un pò d’acqua con la mano sinistra mentre con la destra si lavora la semola imprimendo un verso rotatorio fino ad ottenere i piccoli granelli che andranno poi cotti a vapore. Servono pazienza, tempo e tranquillità nel rito del cous-cous. La semola deve cuocere e poi riposare. Successivamente verrà condito col brodo di pesce e fatto riposare per quasi un’ora, avvolto in un panno di lana, all’interno della mafararda.

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La gestualità che accompagna il rito del cous-cous ne fa uno spettacolo corale unico e avvincente, raggiungendo una dimensione quasi teatrale. Questa volta i protagonisti sarete voi e avrete l’opportunità di essere guidati da una custode della tradizione, senza dimenticare che la sapienza popolare non si scrive. Si tramanda.

 

Giovanni Angelucci

22/11/2011

Scopri > i corsi previsti alla Città del gusto di Catania

 

GVD srl
Città del gusto di Catania
via Cardinale Dusmet snc (presso vecchia Dogana)
Orario Segreteria organizzativa Scuole
dal lunedì al venerdì ore 9.30 - 18.30
Tel. +39 095 532 204
e-mail: [email protected]

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