Al Castello di Ama apre un ristorante. Nuove dal Chianti Classico

17 Apr 2014, 08:55 | a cura di Annalisa Zordan
Una galleria d'arte a cielo aperto, una cantina d'eccellenza e, da pochi giorni, anche un punto ristoro con piatti freddi e caldi. Dove? In provincia di Siena, a Gaiole in Chianti. Al Castello di Ama debutta il Ristoro di Ama per completare un'offerta di livello.

Il connubio arte e vino non poteva che arricchirsi con del buon cibo. Siamo in Toscana al Castello di Ama, tenuta vinicola da oltre trent'anni, dove dal primo aprile tutti gli avventori possono scoprire le opere d'arte disseminate nella proprietà, degustare i vini della cantina e gustare i piatti dell'appena nato Ristoro di Ama.

Ma andiamo con ordine. Parliamo di un borgo di origini medievali sulle colline del Chianti Classico, abitato nel Settecento da famiglie nobili che, oltre a costruirvi il castello, lo trasformano in un centro di produzione vinicola rinomato. Passano gli anni, moltissimi anni, e si arriva al 1972, quando quattro soci si innamorano del borgo e lo comprano per passarci le vacanze. Succede che si appassionano anche di vino, comprano altri terreni e cominciano così a produrre i vini di Castello di Ama ottenendo un grande successo. Oggi l'azienda è gestita da Lorenza Sebasti e Marco Pallanti. Romana, esponente di seconda generazione di una delle famiglie proprietarie lei, toscano ed enologo cresciuto tra Francia e Toscana lui. Che i due si siano innamorati e abbiano messo qui le radici, creando un luogo unico al mondo dove il vino incontra l’arte e anche il cibo toscano, è il proseguo di questa bella storia la cui sfida è da sempre quella di riportare Ama agli splendori del passato.
Qui i vigneti alternati agli olivi lasciano spazio alle installazioni e alle opere d'arte disseminate nei terreni del Chianti, un'iniziativa nata per volere dei proprietari con il supporto organizzativo della Galleria Continua di San Gimignano. Dal 2000 infatti ha preso vita il progetto Castello di Ama per l’Arte contemporanea che ha coinvolto vari artisti di grande rilievo nel panorama internazionale (Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Giulio Paolini, Kendell Geers, Anish Kapoor, Chen Zhen, Carlos Garaicoa, Nedko Solakov, Cristina Iglesias, Louise Bourgeois, Ilya e Emilia Kabakov e Pascale Marthine Tayou) nella creazione di opere d’arte contemporanea che vanno ad arricchire la tenuta, le sue cantine, le cappelle disseminate nel borgo e i casolari, in un progetto profondamente site specific.

E siccome non si vive di sola arte né di solo vino, Lorenza e Marco hanno deciso di ampliare l'offerta: oltre alle visite guidate, per scoprire le opere d'arte, e alle degustazioni hanno investito ulteriormente: “Abbiamo aperto il Ristoro di Ama per dare la possibilità ai nostri clienti di ristorarsi, per l'appunto. I clienti di Ama riconoscono e premiano il valore del connubio tra arte, vino e cibo; infatti finora la risposta da parte del pubblico è stata più che positiva. Senza allargarci troppo, dato che siamo aperti da pochi giorni e la stagione è bassa, sono moltissimi coloro che decidono di fermarsi a mangiare, circa il 65% degli ospiti, per dare un po' di numeri”.

A gestire lo spazio dedicato al cibo sono Roberta Baldanzi e Emi Fabiani, ex del ristorante Chiasso dei Portici di Radda in Chianti, che hanno dovuto lasciare per problemi contrattuali. “Conosciamo bene Lorenza e Marco e, quando ci hanno proposto di collaborare con loro a questo nuovo progetto, abbiamo subito accettato. Al Ristoro di Ama proponiamo un menu-base con piatti freddi: patè di fegato, lampredotto, salumi e formaggi esclusivamente toscani e che noi selezioniamo solo dopo averli provati. Qualche esempio? Lampredotto e finocchiona del Valdarno, bufala della Maremma e i suoi derivati, come la gustosissima ricotta e la golosa burrata, la mortadella di Prato di Mannori e la carne della macelleria Chini di Gaiole. Oltre al menu freddo ci sono sempre due piatti del giorno: passata di asparagi con yogurt di bufala della Maremma; cinghiale in dolceforte con patate; arista accompagnata da carciofi; passata di fagioli con farro oppure le classiche pappardelle al cinghiale. Siamo aperti da pochi giorni e non possiamo proprio lamentarci dell'affluenza! Inoltre in questa bellissima villa c'è una sala dove vendiamo, oltre ai vini di Castello di Ama, altri prodotti tipici, dai biscotti Mattei ai prodotti dell'Antica Fattoria La Parrina”. I prezzi dei menu variano dai 9 euro per un primo, ai circa 12 euro per taglieri di salumi o formaggi, o per il piatto caldo a base di carne.

Il Ristoro di Ama | Gaiole in Chianti (Si) | Località Ama |tel. 0577.746191 | www.castellodiama.com

a cura di Annalisa Zordan

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