Al Teatro della Cucina tutto il sapore del Canada

21 Mar 2012, 17:13 | a cura di Gambero Rosso
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Genuina, magra e deliziosa, la carne del bisonte canadese può essere una sorpresa specie su cucinata dallo chef Cesare Santaguida. Ai fornelli e alla guida della Trattoria Vittoria a Ottawa, ha fatto della cucina italiana e canadese il suo cavallo di batt

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aglia.

 

Coperto da un demi-glace di mirtilli e servito con riso selvaggio e rafano, il Bisonte ha fatto bella mostra di sé sulle tavole della Città del gusto di Roma, in occasione di una serata dedicata alle eccellenze canadesi.

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Difficile tuttavia trovare un minimo comun denominatore nella cucina dei cugini oltreoceano. E’ un mix di tradizione anglosassone e francese. Di certo, a farla da padrone, sono i crostacei come gli astici e i granchi giganti, o della neve.

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Gli astici canadesi dell’Atlantico,in particolare, vengono pescati nelle acque salate delle province orientali del Canada, come Nova Scotia, New Brunswick, Prince Edward Island, Newfoundland e Québec. Gli estimatori di questi crostacei, in più di 50 nazioni del mondo, ne apprezzano la delicatezza delle carni, sia degustate da sole che inserite in una miriade di ricette da veri gourmet. Noi abbiamo apprezzato la ricetta proposta dallo Chef Luca Ogliotti, nel corso del cooking show: tortelli di astice canadese e carciofi alla romana. 

 

 

 

Ma Santaguida non è stato da meno. Ecco il carpaccio mare e monti con filetto di manzo heritage angus canadese e coda di astice accompagnato da una vinaigrette di mirtilli rossi canadesi.

 

E il tanto decantato sciroppo d'acero? Continua ad essere un jolly in cucina. Dolcificante naturale e un'ottima fonte di tre elementi essenziali quali calcio, ferro e vitamina B1. Di solito si versa sui pancakes. Noi lo abbiamo provato in un tortino proposto dallo chef Santaguida, con composta di frutti di bosco e panna. Il tutto annaffiato da grandi vini.

 

Dai ricchi, vellutati Merlot ai freschi, eleganti Riesling, i vini canadesi stanno guadagnando l’attenzione di tutto il mondo. Quasi tutta l’uva utilizzata dai produttori canadesi è coltivata nelle aree meridionali dell’Ontario e della British Columbia, dove le estati assolate sono seguite da tiepidi autunni. Tra tutti spiccano gli icewine, probabilmente i vini canadesi da dessert più famosi.

 

 

 

La loro dolcezza, inimitabile e avvolgente, ha dato loro una reputazione imbattibile nel mondo dei vini da dessert. La produzione di questi vini di prestigio è regolata in modo molto severo, per garantirne la qualità. La temperatura deve scendere ad almeno -8°C affinché i grappoli, ghiacciati, possano essere vendemmiati a mano e possano quindi rilasciare soltanto il meglio del loro concentrato zuccherino. Ne derivano vini di spettacolare densità e ricchezza.


Michela Di Carlo

21/03/2012

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