Ancora qualche giorno per l'apertura al pubblico per il nuovo ristorante di Andrea Berton. Nel frattempo una grande inaugurazione ha riunito stampa, web, e tanti amici chef per presentare il locale: spazi ampi ed eleganti, una grande cucina modernissima e in comunicazione con la sala attraverso un filtro che gioca con i concetti del dentro e del fuori. E dalla cucina una piccola anticipazione racconta il menu che sarà.
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Ne avevamo già parlato con lui, Andrea Berton, circa un mese fa. Quando ci aveva dato alcune anticipazioni su questo nuovo locale che porta il suo nome e che a giorni aprirà al pubblico. Ma lo aveva fatto a suo modo, fedele al suo stile riservato e mantenendo un alone di mistero. Nel frattempo, lunedì 2 dicembre, c’è stata un’affollata serata di presentazione alla stampa e agli addetti ai lavori. Un’occasione per vedere da vicino gli spazi, moderni ed eleganti, scoprire l’enigmatico canale di comunicazione tra sala e cucina e gustarne l’atmosfera, oltre che qualche anticipazione dal menu. Un’inaugurazione in grande stile, insomma, che ha riunito in quell’angolo di Milano futuribile che è Porta Nuova tanti giornalisti e tanti chef, da Cracco a Bottura, da Oldani ad Alajmo per festeggiare il nuovo ambizioso progetto di Berton, tornato all’alta cucina dopo il lancio dei due affermatissimi Pisacco e Dry.

Ambiente minimalista e molto raffinato, toni soft, illuminazione delicata, ma soprattutto una cucina spettacolare. Grande quasi quanto la sala, scintillante e modernissima, ospita un piccolo tavolo per due persone da cui assistere in prima linea alle preparazioni, mentre al di là del diaframma, in sala, una postazione vedo non vedo (già si mormora di lunghe liste di attesa) consente di dare un’occhiata al meticoloso lavorare dei cuochi rimanendo un po’ discosti dal cuore dell’attività. Un modo elegante e nuovo di creare continuità tra gli ambienti, senza proporre la “solita” cucina a vista. Spazi ampi accolgono 40-50 coperti al massimo, mentre una saletta privata si può isolare per occasioni speciali o pranzi di lavoro.

Poche indiscrezioni sul menu, ma tra gli assaggi Berton ha proposto delicate chips di parmigiano e patate, piccoli sandwich di fegatini di pollo con ananas e pelle croccante, minuscoli panini con vitello in salsa tonnata e rapanelli, patate soffiate con curry, paprika, nero di seppia; ravioli di zucca con brodo di manzo spinaci e mandorle. Proprio il brodo avrà un ruolo da protagonista nel menu, proposto in tante versioni come accompagnamento ai vari piatti, per raccontare, in ogni stagione, l’essenza dei piatti. Ne costituiscono il cuore, l’accompagnamento, la base e l’essenza. Da bere oltre che da mangiare. Altissime aspettative quindi per il ristorante che apre ufficialmente il 13 dicembre.

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Ristorante Berton Milano | Milano | viale della Liberazione 13 | tel. 02.62087732 | www.ristoranteberton.com

a cura di Caterina Radici