Il Belgio risponde alla sfida globale dell'alimentazione attraverso l’innovazione tecnologica, ma senza rinunciare all'identità belga. Che è fatta di prodotti tipici come cioccolato, birra e patatine e qualcosa di più intangibile, ma ugualmente importante: la cordialità.
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Il concept: La cordialità del Belgio ha un futuro sostenibile

Con la sua partecipazione, il Belgio, propone soluzioni alternative alle questioni che riguardano la sfida alimentare. L’obiettivo è consentire a ogni visitatore di scoprire le problematiche che sono da affrontare e le relative soluzioni scientifiche che sono state sviluppate, come le colture idroponiche, l’acquaponica o la coltura di alghe e di insetti. Il Padiglione belga appare pertanto come un vero e proprio laboratorio di idee senza però trascurare l’aspetto culinario. Sono infatti proposti, in un’atmosfera accogliente e ospitale, una vasta gamma di prodotti tipici come il cioccolato belga, le patatine fritte e ovviamente le birre tradizionali belghe. A questi si aggiungono quelli provenienti dalle tecnologie alternative. In questo modo, oltre a sensibilizzare i visitatori sui temi cruciali di Expo, come l’ecologia e lo sviluppo urbano intenso, il Paese mostra la sua competenza agroalimentare. Il tutto accompagnato dalla cordialità.

Il Padiglione: città in miniatura

L’edificio, progettato dallo studio di architettura Patrick Genard & Asociados, in collaborazione con l’architetto Marc Belderbos e l’impresa edile Besix – Vanhout, si ispira e incarna il tema di Expo, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. È una costruzione ecosostenibile, dove architettura e scenografia, allestimento esterno e interno, seguono tutti il medesimo filo conduttore, ovvero quello di rispondere alla sfida globale dell’alimentazione attraverso l’innovazione tecnologica senza rinunciare all’identità belga. Di che si tratta esattamente? Di una città in miniatura con tanto di pianificazione urbana, che si interroga sull’andamento dello sviluppo territoriale, sulla crescita demografica ma anche sulla diminuzione delle risorse naturali. E la tecnologia presente nel padiglione serve proprio a ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’edificio. Edificio compatto e ben orientato, con un rapporto superficie/volume ridotto per contenere la richiesta di riscaldamento. Secondo lo stesso criterio, il padiglione integra fonti di energia sostenibili e rinnovabili, come l’energia solare prodotta grazie ai pannelli fotovoltaici integrati nei pannelli di vetro della copertura o l’energia elettrica prodotta dalla pala eolica attigua all’edificio. Anche i materiali utilizzati sono stati scelti con lo scopo di non impattare sull’ambiente. Si tratta infatti di materiali naturali, facilmente riciclabili, modulari per essere agevolmente smontati. Inoltre, una parte del padiglione, soprattutto le fondamenta e il pianoterra, è realizzata con materiali da cantiere che possono essere noleggiati.

I tre ambienti: fattoria, cantina e atrio

All’interno della fattoria, dove c’è lo spazio riservato al Belgio federale, alle sue regioni e alle sue comunità, tutto rimanda al territorio, in particolare un muro di bottiglie stilizzate che ricorda le celebri birre prodotte in Belgio. Questa parte del padiglione è dedicata alle celebrità belghe di origine italiana. E sempre qui si può assistere alle dimostrazioni dal vivo dei grandi maîtres chocolatiers. La cantina, invece, espone le ultime e più importanti novità in ambito tecnologico, ovvero le soluzioni in fase di studio che affrontano la sfida alimentare. Questo spazio è dunque dedicato a ricerche, esperimenti, produzioni alimentari alternative, come l’acquaponica e l’idroponica, da una parte, e la coltura di insetti e alghe, dall’altra. Ultima tappa della visita è l’atrio: un ampio spazio di relax e di piaceri culinari, dove si possono gustare anche piatti cucinati con i prodotti derivati dalle coltivazioni della cantina.

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Percorso espositivo

Si accede al Padiglione dalla piazza all’aria aperta, dove di sera i visitatori verranno intrattenuti con proiezioni e musica. Da qui si giunge alla pergola semicoperta e allo spazio dedicato alle tre regioni del Belgio federale: Bruxelles, Fiandre e Vallonia. La visita vera e propria comincia però nella fattoria, caratterizzata da una facciata di vetro formata da una serie di bottiglie di birra, quasi fosse una vetrata di una cattedrale. Sempre nella fattoria, vengono proiettati dei filmanti riguardanti i prodotti tipici, l’agricoltura o la tecnologia belghe. Successivamente il visitatore arriva, attraverso una rampa, alla cantina, ovvero il luogo in cui si mettono in pratica le tecniche di produzione alternativa. I prodotti ottenuti sono poi utilizzati nella cucina del padiglione. Una scala di vetro, che ricorda il DNA, riporta il visitatore in superficie. Qui c’è la zona relax, dove ci sono il ristorante, con la terrazza-giardino, e il bar. Il visitatore può assaggiare il cioccolato preparato dai maîtres chocolatiers, i prodotti artigianali o le birre tradizionali. Tutte cose che si possono anche acquistare nel negozio. La visita termina con gli orti e i frutteti che si trovano all’esterno.

http://expomilano2015.be

a cura di Annalisa Zordan

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