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E alla fine fu la lettera. Andrea Berton ha preso penna e calamaio e ha vergato un testo, in prima persona (giusto per rafforzare) e l'ha mandato quest'oggi a tutti gli organi di settore.


"In data odierna, 22 giugno" afferma il famoso chef "si conclude la mia collaborazione con il gruppo Trussardi.Dopo oltre sette anni da domani non sarò più alla guida del Ristorante Trussardi Alla Scala e del Caffè Trussardi".

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E fin qui potrebbe sembrare una comunicazione asciutta, che sgombera il campo dalla ridda di voci che ormai da mesi aleggiava attorno a quello che secondo la media comparata di tutte le guide gastronomiche risulta il primo ristorante di Milano. Ma poi il comunicato autografo (e firmato in calce) va avanti: “Si tratta di una decisione unilaterale da parte della proprietà” continua il quarantaduenne cuoco “che non condivido né nella forma né nelle motivazioni addotte. Per questo motivo da ora in poi saranno esclusivamente i miei avvocati ad occuparsene”.

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Accipicchia, cosa è successo? Perché sono precipitati in questo modo i tempi rispetto agli ultimissimi rumors che davano un Berton comunque pesantemente in bilico, ma probabilmente in grado di superare l’estate? Tutte domande alle quali ancora non c’è risposta. La celebre casa di moda, contattata dal Gambero Rosso, ha mantenuto il totale riserbo in questa fase rimandando a lunedì qualsiasi dichiarazione e replica alle dure accuse dell’ormai ex dipendente. Rimandate sine die anche le decisioni su chi sostituirà Berton ai fornelli dell’appena rinnovato ristorante affacciato sul Teatro della Scala e su Palazzo Marino.

Si concluderanno positivamente le trattative con i fratelli Cerea per l’apertura di un “Vittorio” anche a Milano? Davvero arriverà nella Capitale Morale una ‘filiale’ dell’Atelier di Joel Robuchon magari al posto del bar al piano terra anch’esso seguito da Berton e da egli stesso citato con orgoglio nel comunicato in quanto “tra i primi 12 bar d’Italia secondo il Gambero Rosso”? Sul serio si concretizzerà un passaggio di Carlo Cracco dal suo ‘bunker’ al sopraelevato ristorante trussardiano? Il mistero si scioglierà nelle prossime settimane. E sempre nelle prossime settimane, probabilmente, si saprà quale sarà l’approdo di un pezzo grosso della new wave della cucina italiana come Andrea Berton.

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M. T.

22 giugno 2012