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Proprio ieri abbiamo pubblicato un articolo sugli ottimi risultati del vino italiano nel mercato enoico in Germania. Evidentemente si tratta di dati ch

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e ben fotografano l’attenzione dei tedeschi per il vino, non solo italiano, confermati anche dalle diverse aperture di enoteche e winebar che fanno concorrenza alle tradizionali birrerie.

Vogliamo parlare di un progetto italiano, ideato e realizzato da Sarfati, distributore internazionale di vini naturali. La sua è una visione imprenditoriale ben precisa: valorizzare i piccoli produttori che lavorano in vigna e in cantina nel modo più naturale possibile, rispettando il terroir e la personalità del vino. Il gruppo Sarfati ha inaugurato da pochi giorni, a Monaco di Baviera, un ristorante di chiara impronta italiana, che punta moltissimo sulla cantina di vini naturali. Proprio a Monaco, patria della birra tedesca, dove l’Oktober Fest si è trasformata in un rituale pagano dedicato al luppolo.

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Si tratta di vini di altissimo livello, scelti per il loro carattere natural, quindi senza lieviti industriali, additivi e le cui uve provengono da colture prive di chimica invasiva. Per ora la carta di Sarfati Vini Naturali, questo il nome del locale, è composta da ottanta vini, ma si andrà ad arricchire mese dopo mese. È inoltre prevista la mescita al bicchiere per favorire un consumo di qualità anche durante l’aperitivo. Ma la cantina sarà fruibile solo dai clienti che cenano al ristorante? Assolutamente no, anzi sarà anche possibile acquistare il vino a scaffale, come in enoteca, quindi ad un costo sensibilmente più basso di quello di servizio.

 

Poi c’è il capitolo cucina: ai fornelli Francis Marabello, giovane cuoco formatosi presso la scuola di Gualtiero Marchesi, che ha il preciso obiettivo di elaborare le ricette tradizionali della cucina italiana per i quaranta coperti previsti dalla sala. Le materie devono essere di prima qualità, quindi per quelle fresche si opta per produttori e “artigiani del gusto” locali, mentre formaggi e salumi sono rigorosamente italiani.  Ovviamente in un progetto del genere non poteva essere sottovalutata l’architettura, curata da Laura Pesaro, architetto di Milano che ha scelto prodotti e mano d’opera artigianali nazionali, realizzando così uno spazio di eccellenza made in Italy, da ogni punto di vista.

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Abbiamo chiesto a Stefano Sarfati cosa lo avesse spinto a scegliere proprio Monaco come location.
Si è trattato di opportunità imprenditoriale. Abbiamo valutato tante possibilità e la capitale della Baviera ci è sembrata la migliore. Non abbiamo sottovalutato il fatto che la Germania è forse la nazione europea meno fornita di vini naturali. Si tratta di un mercato che in Italia, Francia, Inghilterra è molto florido, ma in Germania ancora non ha attecchito davvero. Ovviamente speriamo che la nostra iniziativa sia utile in tal senso.

Non avete intenzione di investire in un locale del genere anche in Italia?
Sicuramente, lo vogliamo e lo faremo. In realtà abbiamo già gestito un bar all’interno di una libreria milanese, ma purtroppo ha chiuso e per il momento abbiamo dovuto rinunciare. Penso che la città ideale da questo punto di vista potrebbe essere Roma, perché chi distribuisce vino deve fare i conti con la capitale italiana, senza dubbio.

Per ora, quindi, se avete in programma una gita a Monaco, sappiate che avrete la possibilità di variare la vostra dieta alcolica: non più solo birra, ma anche vini naturali e buona cucina italiana.

Sarfati Vini Naturali
Kazmairstraße 28, 80339 München – Germania – Tel. (+49) 089 45237867

a cura di Alessio Noè
08/02/2013