La gelateria-pasticceria Casa Manfredi si trasferisce da Cinecittà a viale Aventino. Dall’altro lato della strada, invece, un grande arrivo da Bologna: la gelateria Stefino, prossima all’apertura. Intanto Steccolecco, nome ormai noto nella capitale, continua la sua espansione attraverso nuovi corner. 

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Una gioca in casa, con pasticcere e gelataio romani. L’altra viene da Bologna ed è molto apprezzata nella capitale emiliana. Sono Casa Manfredi e Stefino le nuove gelaterie sui due lati opposti di viale Aventino, a pochi passi da Circo Massimo. Fra le novità dell’estate, anche due nuovi corner per Steccolecco: uno a Trastevere e l’altro a piazza Cavour.

Casa Manfredi

Già presente sul territorio romano dal 2012 al 2014, Casa Manfredi si sposta dalla periferia al cuore della capitale.

Una nuova clientela e un nuovo riscontro economico”, ecco cosa ha ottenuto il locale spostandosi da Cinecittà. “Una clientela diversa, più amplia, che va dal turista all’intenditore, all’appassionato”, spiega Giorgia Proia, mastra gelatiera di Casa Manfredi. Un trasferimento che si è protratto nel tempo più del previsto per motivi tecnici. “Siamo stati fermi per 9 mesi. Abbiamo acquistato il locale a ottobre 2014 ma siamo riusciti ad aprire solamente il 6 luglio di quest’anno. Ci sono stati problemi prima con la corrente, poi con il generatore, insomma piccoli ostacoli che ci hanno impedito di aprire nella data prevista in primavera”.

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Ma l’apertura di metà stagione sembra aver giovato al locale, che ha avuto da subito una buona ricezione da parte dei clienti. Pochi gusti, solamente 12, realizzati con materie prime d’eccellenza. Alla base di tutto, il Latte Nobile “La Frisona”: frutto di un modello di sviluppo del settore lattiero caseario ideato e certificato dall’ANFOSC (Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo), organizzazione atta a tutelare i latticini prodotti con latte di animali allevati al pascolo. La fattoria La Frisona prende il nome dalla razza bovina da cui viene prodotto il latte ed è certificata da Italialleva. “Conosciamo il proprietario de La Frisona e abbracciamo il concetto slow food legato al Latte Nobile. Lo abbiamo scelto per garantire qualità e freschezza ai nostri prodotti. Viene usato per il gelato e per le creme in pasticceria”.

Altra materia prima di particolare interesse è la base utilizzata per il gusto al caffè. Si tratta del primo caffè monorigine di Lavazza, il Kafa Forest Coffee. Questo caffè è 100% arabica di origine etiope e prende il nome dall’omonima regione dove cresce spontaneamente nella foresta pluviale. L’attenzione alle materie prime si manifesta anche nella pasticceria firmata Valerio Coltellacci, nome noto grazie a Bonci e Cristalli di Zucchero. Le farine sono rigorosamente Molino Dalla Giovanna e il burro è quello francese Corman.

Torniamo ai gelati. I gusti delle creme sono fissi ma Giorgia si diverte a sperimentare sapori nuovi per soddisfare le richieste dei clienti. “Mi è stato chiesto di preparare il gusto allo zabaione con il latte di capra. L’esperimento è riuscito e il cliente è stato soddisfatto, quindi cercherò di riproporlo e vedere se anche il resto del pubblico lo gradisce. Poi mi è capitato di dover preparare il sorbetto con il latte di cocco, perché fra intolleranze e tendenze vegane, ora sono in molti i clienti che non consumano prodotti a base di latte. Bisogna saper andare incontro alle diverse esigenze alimentari, che siano per scelta di vita o motivi di salute”. Giorgia ama giocare con aromi e sapori, aggiungendo la lavanda al gusto base di fiordilatte oppure creando un sorbetto al basilico, ma senza mai perdere di vista l’obiettivo principale che è la soddisfazione del cliente: “Il fiordilatte alla lavanda non è piaciuto molto, per cui ho smesso di produrlo. Il sorbetto al basilico invece è stato il boom dell’estate ma ora che le giornate di caldo intenso stanno passando non è più molto richiesto. Bisogna capire quando è tempo di rischiare e quando arriva il momento di smettere”.

Casa Manfredi | Roma | Viale Aventino, 91/93 | tel. 06 9760 5892 |

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Stefino

Sul lato opposto della strada, un’altra gelateria di qualità fa fronte a Casa Manfredi. È Stefino, nome caro ai bolognesi, che porta nella Capitale una gelateria rigorosamente biologica, certificata dall’Icea (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale).

Per Stefano Roccamo, titolare del locale, più che di un trasferimento si tratta di “un ritorno a casa”. È vero, Stefino nasce a Bologna nel 1998,ma già 10 anni fa Stefano aveva cercato di ritornare nel suo luogo di origine, la periferia romana, precisamente nella zona del Pigneto. “Volevo aprire una sede al Pigneto molto prima che diventasse la zona trendy che è ora. Prima ancora avevo tentato con il quartiere Monti perché dentro di me c’è sempre stato il desiderio di tornare a casa”. Desiderio esaudito finalmente nell’estate 2015 quando riesce a ottenere questa “location fortuita” su viale Aventino grazie all’aiuto e i consigli di alcuni amici.

Stefino è pronto ad aprire le porte già dalla questa settimana ma l’inaugurazione ufficiale avverrà l’8 settembre. “Abbiamo tardato un po’ con l’apertura a causa di alcuni problemi tecnici con le nostre aziende fornitrici. Ora è tutto pronto e creeremo a breve un evento sulla nostra pagina Facebook”. Stefano, nonostante l’amore per la sua città natale, non sarà sempre presente nella sede romana, ma si dovrà destreggiare fra i due locali. A gestire gli affari sull’Aventino, 6 ragazzi in tutto fra dipendenti e collaboratori.

La gelateria ha avuto molto successo in Emilia e Stefano pensa di riuscire a ricreare la stessa cerchia di clientela affezionata anche a Roma. “È un prodotto fatto con metodo e scrupolo. Il prezzo è leggermente più alto della media ma questo è dovuto alla materia prima di qualità. Gli ingredienti che acquisto per il mio gelato hanno un costo elevato”, spiega Stefano.I prezzi vanno da 2,5 euro per un formato piccolo di cono o coppetta a 25 euro per un kg di gelato. Il locale ha un’ampia offerta vegana, con gusti che non prevedono l’utilizzo di grassi vegetali in sostituzione del latte. Nonostante questo sono gelati con una grande struttura, il segreto? “Utilizzo molta più frutta o molto più cioccolato, rispetto a quelli necessari per il gelato classico con il latte. Di conseguenza il prezzo si alza”, spiega Stefano.

Tra gelati classici, vegani, granite e sorbetti, Stefino offre circa 30 gusti al giorno. Ce ne sono alcuni fissi come il fiordilatte alla vaniglia, la gianduia, la crema al limone e diversi tipi di cioccolato. E ce ne sono altri che cambiano a seconda della stagionalità e della disponibilità degli ingredienti. Un gusto che piace molto ai clienti bolognesi è quello alla nocciola, realizzato con nocciole dei monti Nebrodi. Amplia è la gamma di gusti a base di cioccolato: curry, amarene, zenzero, mandorle, a voi la scelta dell’aroma preferito.

Tutti i gusti vengono preparati da Stefano nella sede a Bologna e mantecati e ultimati poi nel laboratorio a Roma. Le materie prime provengono da piccole aziende bolognesi, molte delle quali a conduzione familiare. La frutta è quella dei produttori dell’associazione CampiAperti, organizzazione emiliana che lavora a sostegno dell’agricoltura biologica.

Le gelaterie in zona Aventino sono diverse, a cominciare da quella di Claudio Torcè, ma Stefano non teme la competizione. “Torcè fa un buon gelato, come sicuramente molti altri a Roma. Ma sono prodotti diversi. Il gelato di Stefino è per chi fa attenzione a ciò che mangia, per chi ha esigenze alimentari particolari o chi vuole un prodotto più leggero”.

Stefino | Roma | Viale Aventino, 30 | tel. 051 5874331 |

www.facebook.com/pages/Gelateria-Stefino/189927996507?ref=ts&fref=ts

Steccolecco

Intanto, con la sua formula vincente che coniuga artigianalità e praticità, Steccolecco continua la sua conquista del territorio capitolino. A Trastevere si inserisce con un corner all’interno di Giselda, bel locale polifunzionale che offre prodotti da caffetteria, da forno, salumi, formaggi e piatti espressi. Una zona scelta perché è “una realtà che attua le stesse politiche di Steccolecco: attenzione alle materie prime, freschezza e qualità”, spiega Luca Palaggidi Steccolecco.

Nonostante la zona centrale privilegiata, quello di Giselda è un angolo nascosto da una coltre venditori ambulanti. “Purtroppo, noi di Steccolecco non possiamo farci niente ma i proprietari di Giselda si stanno mettendo in moto per risolvere il problema. Quelle bancarelle sono lì da sempre e ostacolano la visibilità del locale”. I gusti preferiti dai clienti, anche nel nuovo corner, rimangono quelli di sempre: fragola, pistacchio e nocciola.

Altro corner aperto da una settimana è quello all’interno de I Golosi, store gourmet nel cinema Adriano a piazza Cavour. I Golosi è stato selezionato per “l’alta qualità dei prodotti, perché è una realtà gourmet all’interno di un cinema, il che è un caso molto raro”. Inoltre, la clientela della zona è la stessa dei Parioli, di Villa Stelluti e di tutte le aree attorno alle sedi stabili di Steccolecco. I due punti vendita ai Parioli e a Prati sono frequentati infatti da molte persone residenti nella zona del Cinema Adriano. “La maggior parte della nostra clientela fissa è residente in zona Prati e frequenta quel cinema. Abbiamo pensato che un corner all’interno del multisala avrebbe avuto successo perché il pubblico già conosce ed apprezza il prodotto”.

Steccolecco | Roma | Viale Parioli ang. Viale della Moschea – Via Avezzana, 27 | tel. 331 8378828 – tel. 331 9023508 | http://steccolecco.com/

corner Trastevere: Giselda | Roma | Viale di Trastevere, 52/58 | tel. 06 45665090 | http://giselda.eu/

corner Cavour: I Golosi | Roma | Piazza Cavour, 22 | tel. 345 9433544 | https://www.facebook.com/pages/I-Golosi/924278400976684?fref=ts

 

a cura di Michela Becchi