Location segreta, commensali sconosciuti e tanta voglia di divertirsi. Questa la ricetta di Ma' Hidden Kitchen, secret restaurant che a Milano promette una cena fuori dal consueto. Ecco come.
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In America e in Inghilterra è routine, in Francia se ne sente parlare già da un po’, a Milano invece è la prima volta per le hidden kitchen, ovvero cucine segrete. Il format? È semplice: cena a casa di sconosciuti, 8 posti a sedere, 2 proprietari che coordinano la serata con ritmo, accogliendo con un aperitivo, cucinando e servendo con discrezione a tavola. Ma prima bisogna iscriversi alla newsletter sul loro sito, aspettare un po’, fino a quando si inizia a ricevere golose mail di inviti a cena, con annessi menu.
Due volte al mese Ma’ Hidden Kitchen, ovvero Melissa ed Emanuele, aprono le porte di una location tenuta segreta fino all’ultima mail di conferma della prenotazione. La lista d’attesa è lunga fin dagli esordi, ma molto democratica: non è tenuta in ordine da un server ma, semplicemente, chi prima risponde alle mail prima siede a tavola. Un successo immediato e meritato, grazie anche allo spirito dei due patron, appassionati di cucina e con tanta voglia di condivisione, che hanno tratto ispirazione, per la realizzazione dell’idea, nei loro numerosi viaggi.
Gli altri ingredienti? Lo spazio: un open space, una bellissima cucina a vista dove seguire la cuoca all’opera, un ampio tavolo che ospita i commensali, sconosciuti fino a pochi minuti prima, e un bigliardino pronto ad movimentare il finire della serata che nel giro di pochi istanti si trasforma sistematicamente in una cena tra amici. Tutti accomunati dalla stessa curiosità perché fino a che non arrivi, oltre a non sapere con chi cenerai, non sai neanche cosa aspettarti dall’intera serata e, inutile negarlo, noi italiani siamo ben poco abituati a questo genere innovativo di convivio.
Ma a mettere a proprio agio ci sono l’ambiente dal look perfetto, ordinato e punteggiato di elementi di modernariato, e i padroni di casa: Melissa e Emanuele, due personaggi simpatici e curiosi, ti fanno capire che per una sera non sei al ristorante e non sei a casa tua, ma un po’ entrambe le cose.
Il menu è semplice, un connubio tra prodotti di qualità e creatività nell’abbinamento e nella presentazione, il vino lo si porta da casa, la deliziosa crema al limoncello la offrono loro come le caramelle nei vasi di vetro a fine pasto.

Ma’ Hidden Kitchen Supper Club | Milano | www.mahksc.it

a cura di Sofia Villa