Etnico: “Shanti”, il trionfo del tandoori

12 Set 2011, 17:39 | a cura di Gambero Rosso
[caption id="attachment_87880" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2011/09/290223_web.jpeg[/caption]

Non è necessario spingersi fino a Londra, Parigi, o addirittura Mumbai per assaporare un’autentica cucina indiana. Anche la piazza romana comincia ad offrire ristoranti di buona qualità; Shanti, per esempio…

 

Luci soffuse, musica in sottofondo, atmosfera rilassata e un piacevole profumo di

Pubblicità

spezie a solleticare i sensi. Shanti, il ristorante indiano e pakistano di via Fabio Massimo in Roma è un sogno esotico.  

 

Trionfano le specialità tandoori come agnello e pollo e Mughalai curry, sfiziosi antipasti come il chicken pakora, specialità come il pollo marinato allo yogurt con erbe e spezie indiane, chicken tikka masala, cotto con erbe del Kashmir, cipolle e pomodori freschi; curries, di raffinata tradizione Mughalai, verdure, riso basmati e pane tipico. L'offerta si articola in diversi menu degustazione, dai 10 euro (menu’ fisso a pranzo) ai 26. Per dessert, l'immancabile kheer, dolce con crema di latte, riso, cardamomo e acqua di rosa o l'halwa, a base di farina di mais. Da bere, birre, qualche vino e la nota bevanda allo yogurt, il lassi.Dal grande potere dissetante e nutriente, capace di contrastare la piccantezza dei piatti, accompagna da sempre le specialità della tradizione. Originaria del Punjab, la bibita a base di yogurt o latte fermentato viene servita dolce o salata, con aggiunta di un pizzico di sale, foglie di menta o di coriandolo e acqua di rose e frutta (mango e banana tra tutti). 

Pubblicità

 

Un bonus va alla location; legni intarsiati e stampe indiane alle pareti ricreano atmosfere suggestive. Il nome, Shanti, non è un caso: sinonimo di tranquillità e pace interiore, intesa come cultura di vita ed esperienza, si traduce nella proposta di un viaggio ideale in punta di sapore attraverso tutto il continente indiano-pakistano. Unica avvertenza: attenzione ai grassi nascosti. La cucina indiana non è necessariamente light, anche se molti piatti sono a base vegetariana; panna e ghee (burro chiarificato) arricchiscono infatti, salse, stufati, fritti e la maggior parte delle pietanze. 

 

 

Pubblicità

Michela Di Carlo

12/09/2011

 

Shanti

Via Fabio Massimo 68

06 3244922

[email protected]

N.B. Quest'anno il > Top Italian Wines Roadshow inizierà proprio da Mumbai dove faremo tappa il 24 ottobre.  

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram
X
X