Fine maggio, grandi aperture: Nino di Costanzo a Ischia e i fratelli Mazzucchelli a Sasso Marconi

23 Mag 2016, 10:00 | a cura di Antonella De Santis

Una settimana d'oro, l'ultima di maggio, che si appresta a salutare il ritorno sulla scena gastronomica nostrana di due grandi protagonisti. Da una parte il rinnovato ristorante Marconi a Sasso Marconi dei fratelli Mazzucchelli, dall'altra il ritorno a casa di Nino Di Costanzo con un progetto tutto nuovo.

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Conto alla rovescia per la riapertura del Marconi di Aurora e Massimo Mazzucchelli (foto Lido Vannucchi) chiuso per un restyling che non si ferma al rinnovo degli ambienti ma include anche un ampliamento del locale e una differenziazione della proposta.

Si sposta infatti di qualche metro, nei locali adiacenti al “vecchio” Marconi il ristorante che vede in cucina Aurora, pronta con nuovi piatti a riprendere il percorso interrotto un paio di mesi fa per la ristrutturazione. Nessun cambio di rotta, però: “Il processo della cucina è lo stesso, e in quella direzione si spera di migliorare ancora” dice Massimo. E la strada è quella che ha fatto crescere l'osteria di famiglia fino a farne il bel ristorante di oggi.

Un luogo dove la grande tradizione bolognese, già introiettata e fatta propria negli anni di formazione giovanili, trova grande vitalità e un'interpretazione molto personale. Che non manca di guizzi contemporanei e forte carisma; e con il faro della naturalità, in ogni ambito, dalle materie prime, fino ai vini. Con in testa l'idea di un modo di produrre che, al di là di timbri e certificazioni, sia frutto di scelte consapevoli e rigorose, “sono gli uomini che fanno le cose, non le etichette” dice Massimo. E parla della cantina ma anche di quanto entra nei piatti, frutto di ricerca attenta nella selezione del prodotto come nella sua lavorazione: “Continuiamo per la strada che abbiamo intrapreso: vino sano e cibo sano”. È una contiguità con la natura che adesso si fa ancora più evidente per via del nuovo locale firmato da Simone Subitoni dello studio Blesi Subitoni, già artefici del rinnovamento de Le Calandre, del Quadri e del Gran Caffè, per i fratelli Alajmo, e della rimpianta Antica Osteria del Teatro. Invariato il numero di coperti, una trentina su 8 tavoli realizzati con legni pregiati da un artigiano che sta ultimandoli proprio in questi giorni.

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Ma la vera novità è uno spazio esterno, che fa guadagnare una cinquantina di metri quadri persi con lo spostamento. Un cubo di vetro e corten che si apre verso il verde circostante in una sorta di bow window contemporaneo a creare una continuità tra dentro e fuori. “Avviciniamo quella natura che abbiamo come riferimento in cucina e in cantina” suggerisce Massimo.

Si riparte il 25 maggio, con un'inaugurazione formale che coinvolge anche il sindaco di Sasso Marconi, per sottolineare una relazione con il territorio che si vuole sempre più forte, con l'idea di mettere in campo progetti che riguarderanno non solo prodotti e produttori, ma anche l'istituto agrario e la condotta locale di Slow Food, con il pensiero che un'attività di valore, come quella dei fratelli Mazzucchelli, possa essere di traino ed esempio per un'intera zona, con la quale sviluppare nuove sinergie.

E se, dice Massimo, “ora pensiamo solo al 25” (e all'apertura prevista per il 27), altre tappe di questa evoluzione sono dietro l'angolo. Manca solo qualche settimana alla metà di giugno, quando i locali che fino a ieri erano del ristorante si animeranno di farine e lieviti, trasformando il classico panificio in un format nuovo firmato ancora dai fratelli Mazzucchelli. 4 tavoli e qualche sgabello a disposizione degli ospiti che potranno gustare una proposta più informale, che declina il prodotto principale, il pane. La realizza Francesca Zagato, ex sous di Aurora.

 

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Nino di Costanzo

Nino Di Costanzo a Ischia

Negli stessi giorni, “dovrebbe essere mercoledì, ora vediamo” rientra in pista anche Nino Di Costanzo (foto Matteo Falcone); che torna nella sua Ischia con un ristorante nuovo di zecca, di cui è artefice unico. Svanite l'ipotesi di progetti che sembravano già chiusi (ne abiamo parlato qui) e dopo un anno impegnato in tournée gastronomiche in mezzo mondo, l'ex chef del Mosaico ha deciso di correre in proprio con un nuovo locale nella sua Ischia. Si chiama Danì Masion ed è una vecchia casa di campagna circondata da un giardino, splendido esempio di macchia mediterranea. Di più: è la sua casa oggi trasformata in ristorante. Una ristrutturazione non invasiva, firmata da Guglielmo Esposito, “un architetto e un amico che ha dato la sua impronta”dice, aggiungendo subito dopo: “ma abbiamo fatto molto poco, soprattutto l'ingresso. Andava già bene così, è una tipica casa ischitana con un'unica stanza e un bellissimo giardino”. Pochi tavoli: 4 in sala e 2 in cucina, fulcro della struttura e anima di tutto il progetto, insieme all'esterno: “un giardino straordinario che useremo per l'aperitivo o il dopo cena”.

 

Ci sono poi i quadri e le opere in bronzo del Maestro Antonio Nocera a dare un segno forte che richiama la napoletanità. Così come profondamente campana è la cucina di Nino Di Costanzo. “Una cucina della tradizione rivista in chiave contemporanea” la definisce lui. Con una grande ricerca della materia prima “che è la cosa più importante”. Si ritrova dunque la sua cucina, tutta prodotto e leggerezza, la mano felice che abbiamo conosciuto in questi anni e anche qualche piatto storico: “i crudi, l'agnello, la pasta e patate, Napul'è. Ma insieme ci sono anche piatti nuovi, con diversi percorsi di degustazione e la carta, per dare massima scelta ai clienti”. Insomma: nessuna imposizione per i 20 ospiti, “sono loro i veri protagonisti” dice. A suggerire una ristorazione senza primedonne, ma forte di un'ospitalità che si affida a ognuno dei collaboratori dell chef, che poi sono i ragazzi del Mosaico: “per me sono persone importantissime per quello che faccio, sia in cucina che in sala. Il ristorante è come il teatro, in cui ognuno ha la sua parte e tutti contribuiscono il risultato finale”. Così i vini: con un debole non nascosto per i piccoli produttori, ma con la presenza anche di grandi nomi della scena nazionale ed estera. Proprio per rispondere alle esigenze degli ospiti del pranzo e della cena di questo locale che si preannuncia di essere molto di più di un ristorante stagionale. “Saremo aperti 10 mesi su 12” dice, con l'idea di creare così un movimento verso l'isola che vada oltre la folla estiva ma sappia essere costante nell'anno.

Ristorante Marconi | Sasso Marconi (BO) | via Porrettana, 291 | tel. 051 846216 | ristorantemarconi.it

Danì Maison | Ischia porto (NA) | prima traversa Montetignuso, 28 | tel. 081 993190 | www.danimaison.it

a cura di Antonella De Santis

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