Nuova gelateria, nuove idee, nuovi appuntamenti sotto la Mole. Alberto Marchetti raddoppia e crea un nuovo spazio a Palazzo degli Stemmi a Torino. Uno chef’s playground, palestra di gioco e di sperimentazione per lui e il cuoco Igor Macchia. E il 1 luglio sarà ‘giornata esagelata’.
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Bella novità nel mondo torinese del gelato. Alberto Marchetti ha aperto sabato 22 giugno la sua nuova gelateria, sotto i portici di via Po. Un’apertura soft che è diventata un evento e nel week-end di San Giovanni, il patrono della città, ha richiamato folle di torinesi. Anche perché il nuovo Marchetti è un posto speciale. Per cominciare, lo spazio: una location di fascino in un edificio d’epoca, il grandioso Palazzo degli Stemmi progettato da Amedeo di Castellamonte, interni minimal chic, un soppalco con poltroncine e tavolini per rilassarsi un po’ (e naturalmente attacchi per il computer, venisse mai voglia di lavorare mangiando il gelato..), un tavolo conviviale (un bel mobile antico che arriva da una ex-fabbrica tessile) al pian terreno e un angolo per i più piccoli. E un’estensione insolita – altri tavolini deliziosamente tranquilli – nell’androne del vecchio portone del palazzo.
Ma soprattutto la gelateria di via Po è uno chef’s playground, ovvero una palestra di gioco e sperimentazione per Alberto Marchetti e Igor Macchia, che con Giovanni Grasso è chef del celebrato ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese. Alberto e Igor da anni collaborano per le ricette del ristorante, e ora propongono un altro modo, più leggero e divertente, di sperimentare e provare nuove idee.
La filosofia della gelateria vuole essere quella di una casa”spiega Alberto Marchetti “accogliente e un po’ giocosa”. E infatti ci sono i grandi quadri-manifesto, fatti fare apposta con finte-pubblicità – le fotografie del gelatiere che va dai produttori, parla con le mucche, impara a fare il torrone…tutto con un tocco un po’ ironico. Ma anche, nel segno della trasparenza, l’elenco dettagliato di tutti i prodotti utilizzati appeso al muro come un quadro, che si traduce in una sfida e un impegno. La scelta di fondo è precisa: non solo la selezione, ma il rapporto diretto con i produttori è essenziale per Marchetti.
Una scelta totalmente condivisa anche da Igor Macchia. “Qui come alla Credenza l’attenzione ai produttori è fondamentale. E il nostro progetto”continua Igor “vuole unire alta gelateria e alta ristorazione in un modo più frendly, divertente, leggero, come ci si aspetta da un gelato: che sia semplice, buono, che dia piacere e faccia stare bene. Nel nostro chef’s playground vogliamo insomma interpretare in maniera giocosa i legami possibili tra gelato e alta cucina”.
Per ora si comincia con il dolce, ma in futuro ci sarà anche il salato e le colazioni con deliziose crostate e tortini con il gelato. E il banco frutta che offre la possibilità di creare macedonie con il gelato, coppe fantasiose, dessert.
L’androne è già stato individuato da Alberto e Igor come uno spazio perfetto per laboratori, serate a tema, degustazioni in abbinamento con vini, o feste. La prima è in programma lunedì 1° luglio, una Giornata Esagelata, occasione per incontrare altri amici gelatieri. “Èun piacere per me condividere gusti e sperimentazioni con i colleghi” racconta Alberto “si è formato un bel gruppo, e un bel rapporto fra produttori e gelatieri”. Collaborazione senza invidie, un modello. Così ci saranno Paolo Brunelli di Agugliano (Ancona), Andrea Soban della storica gelateria di Valenza (un cognome che denuncia l’origine da quella mecca dei gelatieri che è la Val di Zoldo), Marco Viel della Delizia di Belluno, presidente dei gelatieri di Confartigianato del Veneto, Gianfranco Cutelli, della gelateria De’ Coltelli di Pisa, e Corrado Sanelli di Salsomaggiore Terme, figlio d’arte e grande sperimentatore, il primo gelatiere ad utilizzare l’azoto liquido nella lavorazione del gelato. E tutti “reinterpreteranno” il gelato secondo le specialità del loro territorio, a ribadire l’essenzialità del legame con prodotto e produttori. Le ricette, va da sé, per ora sono segrete, ma Marchetti ci ha dato qualche anticipazione. “Sanelli, che lavora con l’azoto liquido, preparerà un gelato al parmigiano con verdurine candite, ma tutti e 5 i gusti saranno speciali, la crema di Brunelli, i gelati alla frutta e la crema-oro di Valenza di Soban…”. L’appuntamento è a partire dalle 18,30: un passaggio è fortemente raccomandato agli appassionati di gelato che si trovano a Torino il 1° luglio.
Per Alberto Marchetti e Igor Macchia, amici da sempre, tutto questo è l’inizio una nuova avventura. “Per divertirci e far divertire”. Bella attitudine, grazie.

Alberto Marchetti | Torino | via Po, 35/b | tutti i giorni h.12-24, dall’autunno dalle 10 | www.albertomarchetti.it

a cura di Rosalba Graglia
foto di copertina e dei piatti: Stefano Fusaro

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