Cambia il terzo nome della squadra del nuovo Atman di Lamporecchio: insieme a Igles Corelli e Giacinto Rossetti, la giovane Ilaria Di Marzio. Ex pastry chef de Le Tre Lune di Calenzano, curerà i dolci del ristorante di Villa Rospigliosi.
Pubblicità

IL NUOVO ATMAN
Lo avevamo lasciato l’11 marzo scorso, quando annunciava lo spostamento dell’Atman da lì a qualche mese. Solo pochi chilometri, una ventina, da Pescia – dove rimarrà un bistrò – a Lamporecchio, a un passo da Vinci. Oggi lo abbiamo incontrato di nuovo per chiedergli a che punto è il progetto. Lui, Igles Corelli, ci dà una data: il 19 maggio. Quel giorno aprirà i battenti il nuovo Atman. In ritardo sul timing sperato, anche per il carattere del luogo che ospita il ristorante: Villa Rospigliosi, un edificio del Seicento vincolato dalla Sovrintendenza. Come temeva già un anno fa, non è stato un dettaglio secondario: tantissimi i controlli e le questioni da risolvere e quindi un bel po’ di ritardo. Tant’è, ora siamo in dirittura d’arrivo e ci si prepara per l’apertura. Qualcosa nel frattempo è cambiato rispetto al progetto iniziale. Il dream team c’è ancora: ma con una sostituzione. No, non Giacinto Rossetti. Lui – patron del mitico Trigabolo che vedeva ai fornelli Corelli inseme a Bruno Barbieri e Marcello Leoni – è sempre parte del progetto. Ne cura la cantina, forte dei suoi viaggi oltralpe e della sua passione. Forte del germe del genio che ha segnato la storia della ristorazione italiana. Ma smettiamo di guardare indietro e puntiamo a domani. Quando aprirà i battenti il nuovo Atman di Lamporecchio.

LE NOVITÀ
Lascia il gruppo Loretta Fanella ed entra una giovane pasticcera che abbiamo conosciuto qualche tempo fa. Under 30, esperienze da gente come Perbellini, Robuchon e soprattutto Ducasse: Ilaria Di Marzio aveva dato vita alla straordinaria ma brevissima esperienza de Le Tre Lune di Calenzano, di cui era uno degli elementi cardine. Successi, clamori e poi la chiusura misteriosa. L’abbiamo lasciata ben sapendo che ne avremmo sentito parlare presto, ed eccoci qui. Igles Corelli l’ha voluta in una squadra che, nel corso di questi mesi, è lievitata a 16 persone (o meglio 17, ma un po’ di scaramanzia c’è sempre), dalle 4 iniziali. Una trentina di coperti, aperto 7 giorni su 7 solo a cena (per ora). Nessuna formula bistrot ma una doppia linea che affianca il ristorante gastronomico agli eventi e ai banchetti, che di certo non mancheranno dato il bellissimo spazio in cui si inserisce il ristorante. Cambiata rispetto alle previsioni anche la cucina, firmata Therma ovvero il top di gamma di Electrolux. Una professionale che mette le vertigini (350mila euro di investimento solo li) in linea con le ambizioni e le dimensioni del resto del progetto. 4 sommelier, 6 suite che apriranno a fine dicembre, ognuna con personale dedicato esclusivamente agli ospiti, e in programma altre 18 stanze, 14 ettari di ulivi con produzione di olio, un orto sinergico che applica le teorie del biodinamico e assicurerà materie prime d’eccellenza per il ristorante, pur non volendo raggiungere la completa autosufficienza: “Non credo al chilometro zero” dice Corelli, ma l’orto andrà a foraggiare le cucina laddove le esigenze non formuleranno richieste di altri prodotti.

 

Pubblicità

È il progetto visionario di investitori che pur non occupandosi, finora, specificatamente di food (si tratta di grandi produttori di plastica), hanno però voluto investire sul territorio. In un’esperienza di ospitalità di lusso che si completerà solo a fine anno con le stanze del piccolo, esclusivo, resort.

Atman a Villa Rospigliosi | Lamporecchio (PT) | via Borghetto 1, Loc. Spicchio – 51035 | tel 0572.1903678 | http://www.atmanavillarospigliosi.it/

a cura di Antonella De Santis