In viaggio. Gallura, la Sardegna tra mare e cantine

2 Set 2015, 13:00 | a cura di Giuseppe Carrus

Sardegna sabbiosa, collinare, montuosa. Ma anche ventosa, a tratti arida, come anche ricca di laghi, boschi e fertili campagne. Poi, c’è anche una Sardegna sassosa e rocciosa… Una definizione che esprime bene alcuni aspetti del carattere dei sardi, ma che qui disegna un territorio preciso: la Gallura.

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Siamo nel nord-est dell’Isola, in quella che, circa, corrisponde alla nuova provincia di Olbia Tempio. Il nome – secondo alcuni – deriva proprio dalla conformazione montuosa del territorio (dalla parola fenicia Gallal): rocce granitiche, alcune più smussate, altre più appuntite che ci accompagnano dalle zone più interne verso la costa, alternando boschi e sugherete con i colori chiari della particolare pietra della zona. E più ci si avvicina al mare, più si scorgono zone dense di macchia e vigneti. Qui il contrasto cromatico si fa più intenso, complici le tonalità blu del mare e le note rosa e arancio create dal riflesso del sole sulle rocce.

 

Olbia, Porto Cervo e la Costa Smeralda

Olbia è la città ideale per partire alla scoperta del territorio. Ci si arriva in aereo o per mare da Genova, Livorno, Piombino e Civitavecchia. Chi atterra all’aeroporto Olbia-Costa Smeralda, vive subito l’emozione dei profumi: appena si esce dal terminal, gli aromi dei fiori che crescono in costa e degli arbusti, primo fra tutti l’elicriso, sono fortissimi. “Avere Olbia come punto di riferimento per un tour gallurese è sicuramente ideale” conferma Annamaria Fara, guida turistica tra le più attive sul territorio e ideatrice di sardegnabellaebuona.com “Qui si parte da una posizione privilegiata, sia verso il mare che verso l’entroterra. Certo, se si viene in Gallura non si può fare a meno di andare al mare, di lasciarsi stupire dal granito, dal sughero e dai vigneti”.

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La Costa Smeralda è bella e affascinante: sarebbe un errore pensare che si tratti di un luogo per soli vip. Ricca di insenature nelle coste frastagliate e con una natura suggestiva, merita senza dubbio una visita, a partire da Porto Cervo, centro caratteristico anche per un’architettura ben integrata con la natura.

 

Da Tempio alle spiagge da sogno passando per resti nuragici

Se dalle campagne di Tempio ci si dirige verso Luogosanto, si può percorrere la strada panoramica di Aggius passando sotto il monte Pulchiana. A Luogosanto si scorge subito la silhouette del Castello di Balajana che si può raggiungere con un percorso trekking naturalistico: una piccola scarpinata da 15 minuti, ma vale veramente la pena. Da vedere anche l’eremo di San Trano, edificio suggestivo poggiato su un enorme masso di granito, da cui si può ammirare un panorama infinito su tutto il territorio. Infine, tornando a Olbia, immancabile la visita al pozzo sacro di Sa Testa, una delle più belle testimonianze del periodo nuragico. In tutto questo gli amanti delle spiagge non hanno che l’imbarazzo della scelta, a partire da Baja Sardinia, passando per la spiaggia di Liscia Ruja, quella del Pevero o Portisco, una delle spiagge più vicine a San Pantaleo, paesino arroccato ideale per godersi l’imponenza delle rocce granitiche.

 

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Arzachena, Calangianus e il sughero

Da qui si può far rotta verso Arzachena e concentrarsi sulle bellezze dell’interno. “Il nuraghe La Prisgiona” dice Annamaria “situato nella valle Capichera è un luogo risalente al secondo millennio avanti Cristo e ha un grande fascino. Lì vicino è anche la Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu, realizzata interamente in granito”. Da qui, se ci si addentra ancor più verso l’interno nelle campagne di Calangianus, Tempio e Luras, incontriamo le grandi sugherete, anch’esse capaci di trasmettere il senso di una ricca bellezza naturale e di raccontare una tradizione e una cultura, quella del sughero, che qui è fonte importante di economia. In Gallura si producono tappi tra quelli di maggior qualità al mondo. La corteccia delle querce viene estratta ogni 13 anni (la legge impone un periodo di almeno 10 anni tra una estrazione e l’altra) e ciò è garanzia di una materia prima di altissimo livello. Grazie alla produzione di sughero, poi, si salvaguarda anche la salute degli alberi e di un ecosistema in cui tantissime specie animali.

 

La Gallura in tavola

Ma se natura e storia hanno molto da raccontare, la Gallura è anche sinonimo di gastronomia, prodotti legati al territorio e vino. La zuppa Gallurese è il piatto più celebre qui e, nonostante ormai si sia standardizzata la ricetta a base di pane raffermo, brodo e formaggio fresco vaccino, ogni famiglia e ogni paese apporta la propria originalità attraverso l’utilizzo di erbe e spezie diverse. Tra le paste ripiene originalissimi i puligioni, ravioli di ricotta al sugo: serviti come primo piatto nonostante la presenza di zucchero nella farcia. I chiusoni galluresi sono invece gnocchetti di semola e acqua, mentre piatto antichissimo è il caju furriatu, una minestra fatta con rimacinato di semola, panna fresca e formaggio vaccino fresco. Non mancano le carni, specialmente bovine, e i formaggi che qui – a smentire una Sardegna fatta di pecore – sono perlopiù vaccini e caprini.

 

Il Vermentino di Gallura e gli altri vini

Tra i vini da abbinare, primo fra tutti è il Vermentino di Gallura Docg. Ma è da provare anche l’approccio aromatico del Moscato di Tempio Spumante Doc: questa è una validissima zona di produzione del vitigno bianco, anche se questo terroir si è dimostrato capace, negli ultimi anni, di offrire diversi rossi interessanti. L’importante crescita vitivinicola gallurese non riguarda solo la qualità, ma anche l’aspetto commerciale, di marketing e la capacità di fare sistema. Fondamentale a riguardo il lavoro svolto dal consorzio di tutela della Docg: “Non basta tutelare la denominazione, bisogna passare alle forti azioni di promozione” ci dice Antonello Muscau, direttore e responsabile delle relazioni esterne del Consorzio Vermentino di Gallura. “In questo gli obiettivi devono essere comuni tra produttori e istituzioni, bisogna pensare come una squadra. La qualità del nostro vino è indubbia ed è per questo che si devono realizzare azioni e percorsi comuni per una narrazione coerente, per un racconto, per un servizio al cliente che sappia offrire tutto ciò che va al di là della semplice bontà della singola etichetta del prodotto Vermentino. Solo così emergerà non un vino, ma un intero territorio, con sicure ricadute positive per tutta l’economia di un’area e dell’intera regione”. Come non essere d’accordo, verrebbe da dire, soprattutto se si pensa al patrimonio artistico, naturale e paesaggistico di un angolo di Sardegna tra i più belli in assoluto…

 

Le cantine

Dici Gallura e pensi al Vermentino. O meglio: dici Vermentino e pensi alla Gallura. Proprio così, il vitigno a bacca bianca più coltivato nell’Isola trova uno dei suoi terroir ideali proprio nel disfacimento granitico del Nord Est dell’Isola. Non è solo il terreno però a caratterizzare i vini: microclima unico, tra vigneti collinari e vicinanza al mare e la mano dell’uomo capace di trasmettere nel bicchiere tutta l’essenza di questa porzione di Isola. La Docg – unica in Sardegna – regola la produzione, ma ancor di più sta facendo il Consorzio dei produttori che, sotto la presidenza di Daniela Pinna (enologa e titolare delle Tenute Olbios), lavora per valorizzare vino e territorio.

Tanti sono i produttori, a partire da ben tre importanti realtà cooperative che si sono dimostrate capaci, negli ultimi anni, di offrire grandi vini a prezzi più che onesti: prima tra tutte le Cantina di Gallura di Tempio. Tra i privati non si può non citare Capichera, una delle primissime realtà che già da diversi decenni ha puntato su questa zona e ha esportato e fatto conoscere il Vermentino di Gallura nel mondo. Tra le nuove realtà, meritano una citazione Siddura a Luogosanto, Masone Mannu a Berchidda (rinnovata interamente di recente), Surrau ad Arzachena: bellissimo esempio architettonico per una cantina aperta 365 giorni l’anno capace di ospitare anche mostre, convegni, degustazioni. Ultima segnalazione, ma non per questo meno importante la merita l’azienda Mura, realtà gestita a dovere dai fratelli Marianna e Salvatore, produttori di uno dei Vermentino più convincenti degli ultimi anni.

 

Gli indirizzi

 

Ristoranti

 

Frati Rossi | Porto Cervo (OT) | loc. Pantogia | tel. 0789.94395 | www.fratirossi.com

Da Giovannino | Porto Rotondo (OT) | p.zza Quadrata, 10 | tel. 0789.35280 | www.ristorantedagiovannino.com

La Gritta | Palau (OT) | loc. Porto Faro | tel. 0789.708045 | www.ristorantelagritta.it

Osteria del Mare | via delle Terme, 10 | tel 0789.25801 | www.osteriadelmare.it

Officina del Gusto | Olbia (OT) | p.zza Matteotti, 1 | tel. 0789.28701 | www.leofficinedelgusto.it

La Pitraia | Sant’Antonio di Gallura (OT) | via Calangianus, 22 | tel. 0789.669381

Da Giagoni in piazza | San Pantaleo (OT) | p.zza Vittorio Emanuele, 6 | tel. 0789.65224 | www.risotrantegiagoni.it

Golden Gate | ristorante e hotel | Bortigiadas (OT) | s.da Sassari-Tempio | tel. 0789.627174 | www.hotelgoldengate.it

Il Muto di Gallura | agriturismo | Aggius (OT) | s.da prov. 27 | loc. Fraiga | tel. 079.620559 | www.mutodigallura.com

Agriturismo La Kustera | Sant’Antonio di Gallura (OT) | loc. Scupetu | tel. 339.5792103 | www.agriturismolakustera.com

 

Wine Bar e cultura del vino

 

Museo del Vino | Enoteca Regionale della Sardegna | Berchidda (OT) | via Casu, 5 | tel. 079.705268 | www.muvisardegna.it

In Vino Veritas | Olbia | Enoteca Wine Bar | c.so Umberto I, 4 | tel. 349.5624 071 | invinoveritas.playfun.tv

 

Alberghi

 

Agnata | Tempio Pausania (OT) | via Oschiri | loc. Agnata | tel. 079.671384 | www.agnata.com

Tenute Pilastru | Arzachena (OT) | s.da Arzachena-Bassacutena | loc. Pilastru | tel. 0789.82936 | www.tenutapilastru.it

Parco degli Ulivi Hotel | Arzachena (OT) | loc. Rena | tel. 0789.81888 | hotelparcodegliulivi.it

Aldiola Country Resort | Sant’Antonio di Gallura (OT) | s.da prov. 137 | tel. 0789.668026 | www.aldiolacountry.com

 

Cantine

 

Cantina delle Vigne - Piero Mancini | Olbia | via Madagascar, 17 | tel. 0789.50717 | www.pieromancini.it

Capichera | Arzachena (OT) | s.da Arzachena-Sant'Antonio, km 4 | tel. 0789.80612 | www.capichera.it

Castiglia | Calangianus (OT) | via Mosca, 3 | tel. 079.670530 | www.cantinacastiglia.it

Depperu | Luras (OT) | loc. Sas Ruinas | tel. 079.647 314 |

Cantina del Vermentino | Monti (OT) | via San Paolo, 2 | tel. 0789.44012 | www.vermentinomonti.it

Cantina di Gallura | Tempio Pausania (OT) | via Val di Cossu, 9 | tel. 079.631241 | www.cantinagallura.com

Giogantinu | Berchidda (OT) | via Milano, 30 | tel. 079.704163 | www.giogantinu.it

Jankara | Sant'Antonio di Gallura (OT) | via Regina Elena, 55 | tel. 399.4381296 | www.vinijankara.com

Li Duni | Badesi (OT) | loc. Li Parisi | tel. 079.9144 480 | www.cantinaliduni.com

Li Seddi | Badesi (OT) | via Mare, 29 | tel. 079.683052 | www.cantinaliseddi.it

Masone Mannu | Monti (OT) | staz. Su Canale | tel. 0789.4791128 | www.masonemannu.com

Montespada | Trinità d'Agultu e Vignola (OT) | loc. Giunchizza | tel. 349.3737613 | www.montespada.it

Mura | Loiri Porto San Paolo (OT) | Azzanidì, 1 | tel. 0789.41070 | www.vinimura.it

Murales | Olbia | via Piliezzu, 1 | tel. 0789.53174 | www.vinimurales.com

Tenute Olbios | Olbia | via Loiri, 83 | tel. 0789.641003 | www.tenuteolbios.com

Pedres | Olbia | zona ind. settore 7 | tel. 0789.595075 | www.cantinapedres.it

Siddùra | Luogosanto (OT) | loc. Siddùra | tel. 079.6513027 | www.siddura.com

Surrau | Arzachena (OT) | s.da Arzachena-Porto Cervo | tel. 0789.82933 | www.vignesurrau.it

Tondini | Calangianus (OT) | loc. San Leonardo | tel. 0796.61359 | www.cantinatondini.it

Un mare di vino | Berchidda (OT) |via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 9 | tel. 328.8395166 | www.unmaredivino.it

Zanatta | Olbia | loc. Spirito Santo | tel. 392.6947269| www.vignetizanatta.it

 

 

testo di Giuseppe Carrus

foto di Annamaria Fara

 

Articolo uscito sul numero di Agosto 2015 del Gambero Rosso. Per abbonarti clicca qui

 

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