Coktail da tavola. Da qualche tempo l'alta cucina si accompagna ai cocktail. Ecco così che grandi miscelati firmati Grappa Bocchino, incontrano grandi piatti firmati Andrea Aprea al Vun del Park Hyatt nel progetto The show of taste.
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Si può abbinare un distillato a un piatto di alta cucina? Si può osare un abbinamento certi di non sovrastare sapori, profumi, equilibri preparati da un grande chef? Assolutamente sì, specie se il distillato è l’italianissima grappa e dietro le quinte ci sono un grande barman e un – pardon, una – sommelier brava e aperta a nuove sperimentazioni. Quella che doveva essere una sfida, ma che si rivela come un incontro che stupisce per l’armonia e le sfumature raggiunte, è il nuovo progetto della Distilleria Bocchino, The show of Taste che propone cocktail a base di grappa sapientemente abbinati a piatti di alta cucina italiana. Un nuovo modo di bere il celebre distillato italiano, quindi, ma anche un nuovo modo di abbinarlo, nel nome di un consumo responsabile.

Per noi l’occasione è stata quella del ristorante Vun del Park Hyatt dove, con la complicità del Bar Manager Andrea Rella, della sommelier Valentina Benedetti e del Restaurant Manager Nicola Ultimo diverse grappe Bocchino si sono unite a spezie, liquori infusi e succhi dando vita a drink dalle sensazioni esotiche, affascinanti, complesse, ma di grande bevibilità. Poi c’è la mano che arriva dalla cucina: lo chef Andrea Aprea propone piatti lievi ed equilibrati, freschi e vitali, ma allo stesso tempo di golosi e ricchi di sensazioni.

Si comincia con un’ostrica abbinata al Carlo’s Iced Tea, un drink dove la Grappa di Moscato e Chardonnay è arricchita da tè verde, succo d’arancia e i liquori Saint Germain e Domaine Canton.
Poi è la volta dellacaprese dolce, salato, un piatto che stupisce per consistenze, contrasti, soavità e carattere; qui l’abbinamento è col più gastronomico dei cocktail, il Bloody Mary. Niente vodka però, ma Grappa Cuvée di Barrique del millesimo 2009 che si unisce a succo di pomodoro giallo bio e pistilli di zafferano.

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Si prosegue con riso carnaroli, limone, capperi, scampi e rosmarino, proposto con uno Champagne Cocktail particolare ed elegante, dove la protagonista è la Grappa Riserva Carlo Bocchino.
Conclusione in grande stile per un torta alla vaniglia, prugne e Cask Finish Sauternes Grappa di Moscato Bocchino: qui la grappa di Moscato affinata in botti di Sauternes è protagonista dentro il piatto, nella marinatura della prugne, oltre che nel cocktail abbinato. Parliamo delThe New Italian Cosmo di cui, per ora, vi sveliamo solo il nome, perché troverete ricetta e segreti del barman che lo ha creato nel prossimo numero del Gambero Rosso in edicola.

Ciò che accomuna tutti i drink è il tratto caratterizzante del distillato di vinaccia, un tipico aroma arricchito con nuove percezioni, sapori e profumi. Un nuovo modo di bere la Grappa, un nuovo modo di godere di nuove sensazioni grazie a un distillato tutto italiano, a un produttore che da sempre ha sposato l’idea dell’alta qualità, e a uno degli esempi più convincenti di Made in Italy della ristorazione espressa in tutte le forme: chef, barman, sommelier e un grande lavoro di sala a completare il quadro.

a cura di Giuseppe Carrus

www.bocchino.com

Vun del Park Hyatt