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L'edizione 2012 del Macef, il Salone internazionale della casa, è quella alle prese con la crisi e le sfide su tutti i mercati dell'esportazione. Nella FieraMilano a Rho i numeri sono a diverse cifre: 1900 espositori italiani e stranieri  su un'area di 100 mila metri quadrati. I corri

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doi tra uno stand e l’altro sono visibilmente più larghi, segnale di un calo di presenze, soprattutto da parte delle piccole aziende italiane, che faticano a investire in questo genere di kermesse. Compensano, almeno in parte, la presenza di espositori da paesi emergenti come India e Turchia. C’è poi il ritorno dei grandi marchi nostrani che hanno fatto la storia del design applicato.
Pensiamo a Guzzini, Richard Ginori, TVS, Gio Style, Abert-Broggi 1818 e tanti altri ancora.

 

Le parole magiche sono sempre contemporaneità, innovazione e tradizione. Il Macef è uno spaccato del buon vivere e dell’abitare declinato in tutti i suoi aspetti, ma è anche un viaggio tra forma (design) e sostanza (qualità).

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Impossibile passare in rassegna tutte le novità viste in fiera. Ragioniamo per tendenza, in particolare su quanto abbiamo adocchiato nel settore “Tavola&Cucina” e “Oggettistica per la casa&design”. Il colore va sempre forte e piacciono le tonalità “acide”: verdi e fucsia brillanti in particolare. Poi c’è tutto il filone minimal che ha perso la componente zen (e in generale orientaleggiante) per scegliere le forme pulite dello stile nordico (non tutti i design scandinavi disegnano per Ikea!). Al lucido si preferisce il satinato e il matt e va moltissimo il country-chic , nei mobili come nell’oggettistica.  La componente tecnologica c’è ma non si vede  (i materiali sono sempre più sofisticati, così come la
loro lavorazione).

 

Nell’attrezzatura da cucina c’è solo l’imbarazzo della scelta: ormai non c’è più modo di faticare in tinello. Non c’è nulla che non possiate sbucciare, tritare, sminuzzare, decorare, cuocere con un oggetto inventato ad hoc. Altro must è il silicone. Fatte le dovute differenze di composizione, posso garantirvi che ce n’è più al Macef che in una clinica chirurgica brasiliana. Non vogliamo comunque lasciarvi solo immaginare e fantasticare. Guardate il video postato nell’articolo: chissà che non vi sia utile per qualche acquisto da fare.

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Francesca Ciancio

27/01/2012

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