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"Mi avete chiamato troppo presto, come avete fatto a sapere già la notizia? Le riunioni operative ce le abbiamo i primi di luglio con la proprietà dell'hotel!". Un Moreno Cedroni giustamente spiazzato dalle nostre domande sul suo futuro nuovo ristorante a Londra. D'altronde la data di apertura è fissata ai primi di o

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ttobre e i dettagli, da definire con la Baglioni Hotels, proprietaria dell’albergo dove avrà sede il ristorante, sono ancora in fase evolutiva.

 

 

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Ma la notizia, quella, c’è. Dopo Heinz Beck, Massimo Riccioli (esperienza durata pochissimo, in realtà) e Bruno Barbieri, anche Moreno Cedroni sbarcherà nella perfida Albione con un ristorante nella capitale inglese, proprio a Kensington, a pochi passi dai mostri sacri (Boulud, Blumenthal…) della “ristorazione alberghiera” londinese. Una nuova esperienza fuori-Senigallia per Cedroni dopo l’abbandono di Milano, dove il 30 aprile scorso si è chiusa l’esperienza al ristorante dell’albergo Maison Moschino.
Ma torniamo a Londra. “Cosa faremo? Cercheremo di dare una nuova impostazione al Brunello, l’attuale ristorante del Baglioni, fidelizzando la clientela con piatti semplici, riconoscibili, indiscutibilmente italiani“. Dunque il livello di cucina sarà diverso da quello della Madonnina del Pescatore? “Sì, la proposta sarà più informale qualcosa di intermedio tra la Madonnina e il Clandestino e poi – afferma con eccesso di modestia Cedroni – bisogna vedere nel Regno Unito come mi recepiscono, magari lì sono poco conosciuto“. Falso, ovviamente. E a maggior ragione dopo l’inserimento nella classifica dei 10 migliori ristoranti di pesce in Europa del Wall Street Journal, sulla quale a Londra si è parlato moltissimo.

 

 

L’offerta del Baglioni, poi, non si esaurisce nel ristorante: c’è anche un bar da seguire e da ristilizzare. E anche qui pare che la catena alberghiera si aspetti dallo chef marchigiano consulenze e consigli su materie prime, ingredienti, fornitori.
La domanda che rimane ancora senza risposta è però significativa? Il ristorante del Baglioni continuerà a chiamarsi, come ora, “Brunello” e beneficerà del tocco di Moreno (e di un suo cuoco che andrà resident a Londra a partire da metà settembre), oppure cambierà nome valorizzando ancora di più la presenza dello chef? In altre parole: quale livello di “profondità” avrà la collaborazione tra la Baglioni Hotels e Cedroni? La risposta durante il mese di luglio…

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Massimiliano Tonelli

28 giugno 2012