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Si può recitare con il cibo? Far diventare il cibo protagonista di un inedito festival di arti visive e di performance? Pare proprio di sì, a giudicare dal successo di Play with Food, “la scena del cibo”, il festival che mercoledì 2

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8 marzo inaugura a Torino la sua terza edizione. Un festival completamente autonomo e autofinanziato: quest’anno ha raccolto fondi attraverso Verkami, sistema per finanziare direttamente progetti con la somma di contributi individuali, che trasforma il pubblico in mecenate e gli assicura “ricompense” proporzionate al contributo.?
Il progetto di Play with Food è dei Cuochivolanti, che sono cuochi a tutti gli effetti ma anche veri teatranti, e dell’Associazione CuochiLab, in collaborazione con l’Associazione Teatro Baretti, l’Associazione Qubì e il Circolo dei Lettori. L’edizione di quest’anno – dal 28 marzo al 1 aprile – è il frutto di due bandi d’idee a cui hanno risposto circa 80 progetti fra arti visive e arti performative: ed è dalla selezione di artisti e compagnie che ha preso vita il programma. Anche l’immagine-manifesto, disegnata dall’artista romana Sabrina Gabrielli, è stata selezionata attraverso un bando d’idee rivolto a grafici, illustratori e fotografi.
Già la giornata inaugurale dà il tono dell’intero evento: negli spazi di Qubì, in via Parma 75, apre la ricca sezione dedicata alle arti visive, con installazioni, video-installazioni, fotografie (opere che rimarranno esposte per tutta la durata del festival, ingresso libero) e brevi performance di attori e collettivi d’arte e spettacolo. Insomma, un festival che si divide equamente fra cibo e teatro (o piuttosto li unisce in perfetto equilibrio, dipende da come la si vuol vedere).

 

Fin dal 2006 i Cuochivolanti – Roberta Cavallo, Davide Barbato, Patrizia Capuzzi e Chiara Cardea – creano le loro performance di cabaret-aperitivo, live cooking e cucina a domicilio, e con i cuochi, artisti e teatranti dell’Associazione CuochiLab hanno sempre cercato forme nuove e creative nel segno del cibo e della convivialità. Nasce così nel 2010 l’idea di un festival per affrontare in modo creativo (e divertente, perché no?) il tema del cibo, con teatranti, performers, artisti visivi, fotografi, danzatori, capaci di fare del cibo il cuore di una riflessione artistica, politica, filosofica.

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Focus della terza edizione sarà il teatro. Scenario, il Teatro Baretti, nel cuore del quartiere di San Salvario, dove il 29 marzo sarà di scena L’Anima in bocca, una nuova performance dei Cuochivolanti e CuochiLab, seguita da Funky Pudding, spettacolo di teatro fisico della compagnia italo-francese En Croq, con la regia di Philip Radice.

 

Il 30 marzo due prime assolute, due spettacoli creati espressamente per Play with Food: Lapastalpomodoro, teatro-danza della compagnia torinese Grimaco, e Ci vediamo al Dì per Dì, performance del Gruppo Teatro Campestre, collettivo teatrale genovese (ingresso 10 euro, valido per entrambi gli spettacoli di ogni serata, abbonamento per i 4 spettacoli 16 euro). Mentre il 31 marzo al Circolo dei Lettori, l’ormai classica e fascinosa location di eventi e incontri culturali di via Bogino 9, il festival propone Obblighi per chi la dà – L’ultimo dei bon ton, ironica cena/lezione/spettacolo ispirata al “Talismano della felicità”, il famoso manuale di cucina degli anni ’20 con le ricette di Ada Boni, e dedicata alla “formazione” della perfetta padrona di casa. La cena (35 euro, meglio prenotare al 3423 501 054) è ideata, cucinata e condotta da Sara Casiraghi con la collaborazione di Elena Pugliese e dei Cuochivolanti.

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E a margine, momenti conviviali, dall’insolito aperitivo dell’inagurazione agli aperitivi (5 euro) delle serate-teatro del Baretti, agli eventi speciali: per esempio, in tutte le sedi del festival verrà presentato Ricettario/Lato B, installazione performativa itinerante di Teatro Neo/Chiara Vallini e saranno visibili oggetti, accessori e gioielli di design legati al cibo, realizzati da George F.Kaplan, Marco Ostini e Daniela Cavallo. Gran finale domenica 1 aprile, dalle 11 alle 14 al Qubì con Non è la solita minestra, una degustazione-gioco a sorpresa (e a ingresso gratuito) curata dal collettivo Cucina-To. Il cibo è servito, buono spettacolo.

 

Per tutte le informazioni:
www.playwithfood.itwww.cuochivolanti.it

 

 

 

Rosalba Graglia

26/03/2012