Il fegato di maiale non è così comune sulle nostre tavole. Ma è l'ingrediente principe di un secondo piatto goloso, adatto anche per i giorni di festa: è la ricetta che ci propongono Gaetano e Pinuccio Alia de Locanda di Alia.
Pubblicità

La Locanda di Alia a Castrovillari, in provincia di Cosenza, è una delle rare perle della ristorazione del Sud. Tutto si deve al coraggio e alla determinazione dei fratelli Gaetano e Pinuccio Alia, che hanno saputo trasformare un posto di ristoro alla buona fondato dai genitori oltre mezzo secolo fa in un relais gourmand. La cucina attinge dai giacimenti gastronomici del vicino Pollino e più in generale della regione, ma anche dal mare, in piatti costruiti con precisione, concretezza, tecnica consolidata da lunga esperienza e un tocco di creatività ben espressa. Quale ricetta propongono? “Fegato di maiale al profumo di alloro avvolto nella rete e cotto nelle arance, da accompagnare a un’insalatina di finocchi: la semplicità nel piatto. Inoltre dicembre è il mese delle arance, dei finocchi e del maiale, è infatti il periodo in cui questi ingredienti danno il meglio di sé”.

Fegato di maiale al profumo di alloro per 4 persone

8 fette (circa 250 g) di fegato di maiale
Rete di maiale (omento del maiale)
8 foglie di alloro
Succo di un’arancia
1 arancia pelata e tagliata a fettine sottili
olio extravergine di oliva
1 finocchio

Pubblicità

Bagnare una pirofila con un po’ d’olio evo e il succo d’arancia, disporre le fette di fegato precedentemente avvolte con le foglie di alloro nella rete di maiale, adagiare sopra le fettine d’arancia. Cuocere a 180° C per 20 minuti. A cottura ultimata far riposare il fegato.
Preparazione del piatto: affettare il finocchio e disporlo su un piatto, unire il fegato e le fettine di arance cotte, bagnare con la salsa di cottura.

La Locanda di Alia | Castrovillari (CS) | c.da Jetticelle, 55 |tel. 0981. 46370 | www.alia.it

a cura di Annalisa Zordan


PER LEGGERE LE ALTRE RICETTE DI NATALE

Pubblicità

La Seupa a la Valpellinentze di Maurizio Grange del ristorante La Clusaz a Gignod clicca qui

Il Risotto castagne, lardo e rosmarino di Garola e Lombardo de La Ciau del Tornavento clicca qui

L’Anatra nantaise di Karl Baumgartner del ristorante Schöneck clicca qui

Lo Sformatino di cardi di Laura Lorenzini del ristorante Mocajo clicca qui

L’Insalata di cappone di Stefano Cerveni del Due Colombe clicca qui

Il Cappon magro di Luca Collami del ristorante Baldin clicca qui

Tortelli di gorgonzola e Monte Bianco di Renzo Del Farra della Locanda San Lorenzo clicca qui

Toc in braide di Alessandro Gavagna del ristorante Al Cacciatore de la Subida clicca qui

Baccalà all’orvietana di Anna Rita Simoncini del ristorante I Sette Consoli clicca qui

Ravioli di cappone in brodo di mela di Salvatore Tassa del ristorante Le Colline Ciociare clicca qui

Fusilli alla lepre di Enrico Mazzaroni del ristorante Il Tiglio clicca qui