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“Baccano è libertà” dice il direttore. Baccano è il nome di un nuovo progetto gastronomico che rinchiude in sé un bar, un ristorante di qualità, un locale notturno con cocktail come si deve. Baccano ha iniziato ad operare da pochi giorni, ma inaugurerà tra qualche tempo.

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Baccano – ve lo avevamo anticipato qualche mese fa sul nostro mensile, quando ancora non se ne conosceva il nome – è un locale che tenta di portare a Roma le suggestioni e le atmosfere dei bistrot parigini di un tempo. Ma l’idea, che frullava nella testa del titolare Isahk Nemni, ristoratore ebreo tripolino, si è concretizzata dalle poltroncine di Balthazar. Per Isahk, in cerca di idee per il suo nuovo ristorante, il  mitico locale newyorkese di proprietà di Keith McNally rappresenta un colpo di fulmine. Un colpo di fulmine da cui trarre ispirazione per realizzare il concept di “bistrot mediterraneo”: l’idea di bistrot parte da Parigi, transita per SoHo e approda a Roma. Nella capitale cambiano i contenuti, le materie prime, la selezione dei vini. Le vetrate diventano più ampie e la luce, di giorno, tipica della Città Eterna. La sera, invece, il sapore metropolitano è del tutto simile a quello che si potrebbe respirare nelle grandi tavole di Londra e New York pur standosene a tre-passi-tre da Fontana di Trevi.

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E se a seguire progetto e start up ci hanno pensato i ragazzi della Laurenzi Consulting, boutique che confeziona locali di successo a ritmo forsennato, al comando dei ‘reparti’ più strategici sono stati piazzati fior di professionisti. Fabio Casamassima ci racconta i contenuti di Baccano ed è il direttore e il deus ex machina dei vini (non mancano tuttavia le birre artigianali); Valeria Bassetti (già all’Hotel de Russie) sta dietro al bancone in ferro battuto e garantisce il top di qualità per quanto riguarda i cocktail, mentre ai fornelli sta Alessandro Cecere (era al Convoglia della Stazione Termini) che con la sua brigata propone una cucina che punta alla valorizzazione delle materie prime, alla semplicità della proposta, alla nettezza dei gusti. Curiosità: oltre ad un banco gastronomia, per farsi affettare grandi prosciutti e formaggi, Baccano non si fa mancare il gelato artigianale (d’altronde Roma è capitale assoluta del segmento) servito direttamente dalle carapine affacciate su strada.

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La strada appunto. Chi non pratica troppo il centro storico di Roma, difficilmente si renderà conto della posizione incredibile di questo locale. Baccano sta sulla strada che collega la Fontana di Trevi, interseca Via del Corso, transita per Piazza di Pietra e arriva al Pantheon. Secondo alcuni si tratta della traiettoria turistica più battuta d’Europa. Centinaia di persone ogni minuto, nelle ore di punta. Il risultato? Tutta l’area è brutalizzata dalla tourism economy: negozi di souvenir, bancarelle, vu cumprà, piccoli raggiri e ristorazione di infima qualità. L’auspicio è che Baccano possa un po’ fertilizzare, possa un po’ invogliare altri “imprenditori” a diventare imprenditori, senza virgolette… Ecco perché un ristorante così, in un posto così, vale quanto meno un grande in bocca al lupo.

Baccano

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Via delle Muratte 23 angolo Via delle Vergini
06 69 941 166 – Roma

www.baccanoroma.com

Massimiliano Tonelli

17/05/2012

baccano roma

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