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Non tutti i mali vengono per nuocere. Lo storico tartufo bianco d'Alba grazie alle piogge e al maltempo di questi mesi nelle aree tipiche del 'Tuber Magnatum Picum' in Piemonte, ovvero le Langhe e il Roero, hanno fatto slittare in avanti il

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‘cuore’ della raccolta. E con il suo inconfondibile profumo, sarà protagonista nei menu dei ristoranti della zona almeno fino a Natale, prima della chiusura ufficiale del periodo di raccolta prevista per il prossimo 31 gennaio.

 

Dopo un difficile inizio di stagione con pochi tartufi e prezzi molto alti – a causa della siccità estiva che ha colpito le zone di coltivazione – ad ottobre le piogge costanti, il clima umido e una luna favorevole hanno permesso ai tartufi bianchi di crescere copiosamente per la gioia degli oltre 4.000 trifulau. Ad oggi, il Centro Studi Nazionale Tartufo Alba fa sapere che il prezzo del tartufo bianco d’Alba è di circa 350 euro e per le prossime due settimane non dovrebbe subire oscillazioni.

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“E’ stato un anno faticoso che ha messo a dura prova la buona volontà dei cercatori e degli attori del settore e in alcuni momenti abbiamo temuto di ripetere un secondo 2003, una delle annate più difficili a causa di una prolungatissima siccità – afferma Mauro Carbone, Direttore del Centro Nazionale Studi Tartufo Alba-. Tuttavia a metà ottobre si sono registrati i primi segni di miglioramento che hanno influito positivamente sulla produzione sia in quantità che in qualità e pensiamo che il meglio debba ancora venire”.

 

E mentre i ristoranti del Piemonte si preparano ad arricchire i menu di nuove ricette a base di Tartufo Bianco, le Langhe e il Roero mettono in campo anche una serie di iniziative in programma per le festività,il tutto annaffiato di buon Barolo. Da segnalare: “La Betlemme di 2000 anni fa” (Dogliani il 23 e 24 dicembre). Più di 350 figuranti, accanto a pubblico, saranno protagonisti di una notte suggestiva e magica dove l’atmosfera vi porterà indietro di migliaia di anni per rivivere l’emozione di una notte senza tempo. E poi, “Il Magico Paese di Natale” a Govone (dal 1 dicembre al 6 gennaio), ogni fine settimana, il borgo si colora di musica e magia: spettacolari luci, musiche e cori, casa di Babbo Natale, laboratori per bambini, mercatini per far vivere al visitatore momenti magici e indimenticabili. Per finire, Borgo San Lorenzo di Alba riporta in scena le “Notti della Natività”: un Presepe vivente a episodi raccontato in chiave surrealista, attraverso spettacoli di danza, musica, arte circense e “mise en scene” teatrali. Ogni week-end dal 1 al 23 dicembre, le vie e le piazze del centro storico di Alba narreranno ancora una volta la storia della Sacra Famiglia, dall’Annunciazione a Maria all’Adorazione dei pastori. Gli spettatori saranno conquistati dalla magia di un favoloso viaggio immaginario: angeli circensi, combattimenti di gladiatori, la nascita del bambino cantata da Antonella Ruggero, antichi mestieri, balli e canti della tradizione sono soltanto un accenno delle meraviglie che animeranno le notti di un fantastico racconto. 

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Michela Di Carlo

 

30/11/2012