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La corsa degli aspiranti critici culinari è cominciata. Intere pile di curricula arrivano quotidianamente alla redazione del New York Times nella speranza di poter prendere il posto di colui che a lungo è stato considerato il critico culinario più potente e temuto d'America: Frank Bruni.  

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rave; oggi diffusamente il Corriere della Sera, negli articoli di Alessandra Farkas e Maria Laura Rodotà.

Da agosto, dopo 5 anni, Bruni lascerà la sua carica di chief restaurant critic, e il quotidiano sta cercando il suo sostituto.

Da qui la corsa dei tantissimi aspiranti, i quali resteranno probabilmente delusi, dato che la tendenza del giornale è quella di privilegiare una figura interna, come fu già per Bruni che faceva il corrispondente da Roma.

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Bruni prese allora il posto di Ruth Reichl rimasta famosa per i suoi innumerevoli travestimenti per non essere riconosciuta quando visitava un ristorante.

Sono in molti a chiedersi che influenza potrà avere oggi il nuovo critico nell’epoca di Internet con la proliferazione di blog enogastronomici e con la famosissima Zagat che affida al pubblico il compito di recensire e classificare i propri ristoranti preferiti.