Conferenza stampa

Carlo Conti: “A Sanremo parleremo di bullismo”. Ma sui disturbi alimentari niente (per ora)

Dal Roof del Teatro Ariston il direttore artistico anticipa i temi sociali del Festival. Il Gambero Rosso solleva la questione del rapporto con il cibo, ma il focus - per ora - resta sul bullismo e sulle nuove dipendenze

  • 24 Febbraio, 2026
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A Sanremo si parlerà di bullismo. Non ancora, però, in modo esplicito dei casi legati al corpo, all’alimentazione o ai disturbi del comportamento alimentare. Ma il tema, in qualche modo, potrebbe fare capolino. Lo abbiamo chiesto a Carlo Conti durante la conferenza stampa al Roof del Teatro Ariston a Sanremo, dove ogni giorno il direttore artistico incontra i giornalisti della sala stampa. Presente anche il Gambero Rosso, accreditato al Roof e partner di CasaSanremo, dove cura la proposta gastronomica con ristorante e pizzeria. L’aggancio è l’ospitata di Tiziano Ferro, che più volte ha raccontato il bullismo subito da ragazzo proprio per il suo peso.

Nessuno parla dei problemi con il cibo

Alla domanda se Festival possa diventare uno spazio per affrontare in modo più aperto anche questi aspetti, Conti ha risposto con prudenza. Non si sbilancia ma anticipa la direzione: «Tra le cose che faremo in queste sere, ora non è legato al cibo, ma è legato al bullismo». Poi entra nel merito di una delle storie che arriveranno in trasmissione: «Avremo un collegamento con un ragazzo… è stato tre mesi in coma e ora si sta riprendendo piano piano». E aggiunge: «Sarà un modo per parlare di bullismo e anche di tutto quello che ne deriva, le varie sfaccettature».

Non solo. Il conduttore accenna anche a un altro fronte: «In un’altra serata parleremo anche di certe nuove dipendenze, il telefonino e i social». Temi sul tavolo, dunque. Ma per ora, appunto, non quello alimentare. Eppure è proprio lì che il discorso potrebbe allargarsi. Finora, nei grandi eventi televisivi, il rapporto problematico con il cibo è rimasto ai margini del racconto pubblico. Forse è arrivato il momento di affrontarlo con la stessa chiarezza con cui se ne parla altrove.

Tiziano Ferro e i disturbi alimentari

Tiziano Ferro, in questo senso, ha già tracciato una strada. Nel podcast The BSMT di Gianluca Gazzoli ha ricordato senza filtri gli anni in cui «venivo chiamato ciccione», spiegando come quelle ferite abbiano inciso sul suo rapporto con il corpo e portato a veri disturbi alimentari. Un percorso che il cantante ha definito lungo e doloroso, pieno di diete demoralizzanti, segnato da vergogna e isolamento prima della consapevolezza.

Sanremo, per ora, apre il capitolo bullismo in senso ampio. Ma la sensazione è che il discorso possa evolversi. E chissà che non sia proprio Ferro, dal palco dell’Ariston, a fare il passo successivo. Noi ce lo auguriamo.

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