Social

Sembrano frutti, ma sono dolci: il trend che sta invadendo pasticcerie e social

Dal successo di Cédric Grolet ai social, i dessert trompe l’œil a forma di frutta sono diventati un trend globale: estetica perfetta fuori, mousse e creme sorprendenti dentro

  • 17 Aprile, 2026
Per vedere più contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere più contenuti, aggiungici alle fonti preferite

È diventato un vero e proprio trend quello dei dolci a forma di frutta. Lamponi, banane, manghi, arachidi, bacche di vaniglia e molto altro: lo scopo è quello di avvicinarsi il più possibile al loro reale aspetto (sebbene le dimensioni siano decisamente più abbondanti), ma nascondere sotto la “buccia” un vero e proprio dessert. Ogni monoporzione è un’opera d’arte di cui ammirare i dettagli e assaporare aromi e consistenze, lasciandosi sorprendere prima con gli occhi e poi col palato.

I dolci che sembrano frutta

Personaggio ispiratore del trend è sicuramente Cédric Grolet, pasticcere francese e volto noto sui social network. A renderlo uno dei pastry chef più famosi al mondo sono state proprio le sue creazioni in trompe l’œil: così si chiama la disciplina pasticcera in cui i dessert sono progettati per assomigliare perfettamente a qualcos’altro. Il concetto non era nuovo, ma Grolet lo ha reso un fenomeno globale. Le sue creazioni virali, sotto un guscio minuziosamente curato, nascondono mousse cremose, cuori fluidi, ganache, pezzetti di frutta: tutto, consistenze e sapori, concorre a esaltare l’oggetto imitato.

Come funzionano i dessert trompe l’œil

Nati come dolci di haute pâtisserie, oggi stanno assumendo una connotazione più pop grazie al loro aspetto ruffiano e instagrammabile. Spopolati in America e nel Regno Unito, sono sbarcati anche in Italia e sono sempre di più le pasticcerie che offrono questo tipo di prodotti: tra le più note, Nikka Boulangerie a Portici (Napoli), Ziva a Milano, Dava a Reggio Emilia. Scrollando sui feed di Instagram o Tiktok, è facile imbattersi in influencer che, direttamente dal sedile delle loro auto subito dopo l’acquisto, assaggiano e recensiscono in diretta i finti frutti. Le opinioni sono contrastanti (anche a seconda che ci sia o meno una sponsorizzazione): alcuni li trovano avvolgenti e piacioni, altri non esitano a definirli stomachevoli e pesanti.

Tutto lascia pensare che queste nuove versioni pop dei dolci in trompe l’œil prendano le distanze, per ora, dagli originali di Grolet, più studiati, bilanciati e freschi. Rimangono tuttavia dei dolci accattivanti, capaci di attirare l’attenzione, sia degli occhi che della pancia. Un’esperienza che ci si può concedere per soddisfare la curiosità, considerando anche il prezzo medio di 10€ a frutto.

© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd