Report Valoritalia

Imbottigliamenti di vino in calo del 2,1% nel 2025: soffrono soprattutto rossi e micro-denominazioni

Il report di Valoritalia evidenzia il forte disequilibrio strutturale del settore, con solo 5 cantine che pesano per il 18% dei volumi. Per Federdoc occorre una riforma organizzativa

  • 17 Febbraio, 2026
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Piccole e medie denominazioni in sofferenza nel 2025. Il quadro delle certificazioni che emerge dal bilancio reso noto da Valoritalia conferma uno dei punti deboli del sistema Italia. Lo scorso anno si รจ registrata una flessione degli imbottigliamenti complessivi dei vini italiani pari al 2,1%. Segno di una fase di assestamento del mercato, dopo anni di forte crescita nel post-pandemia.

Il risultato รจ diverso per Dop e Igp, secondo i dati dell’ente di certificazione (che con 219 denominazioni controlla il 60% dei volumi prodotti e imbottigliati di tutte le Dop). Mentre i vini Dop (Doc e Docg) crescono dell’1%, i vini Igp sono scesi significativamente del 12% rispetto al 2024 e del 10% rispetto alla media del triennio precedente.

Soffrono i vini rossi: -13%

Considerando le differenti tipologie di vino, crescono ancora gli spumanti (+1%), i vini rosati (+5,7%) e i bianchi fermi (+2,7%). Al contrario, gli imbottigliamenti dei vini rossi, secondo Valoritalia (che utilizza la nuova piattaforma digitale denominata Tessa), scendono del 13%, evidenziando prestazioni in linea con lโ€™evoluzione delle preferenze nei consumi a livello nazionale e internazionale. Il segnale che il mercato chiede piรน vini bianchi e spumanti a discapito dei rossi.

Disequilibrio strutturale: 5 cantine pesano 18% dei volumi

Quello che emerge, e sta qui uno dei punti deboli del sistema, รจ una ampia differenza di performance tra le Dop. Al punto che Valoritalia parla di ยซforte frammentazioneยป produttiva del comparto, con oltre il 75% degli imbottigliatori certificati da Valoritalia che ha commercializzato meno di 65mila bottiglie, e solo 171 imprese (3,2% del totale) che ha imbottigliato oltre 1,3 milioni di bottiglie. Il settore รจ concentrato in maniera rilevante: nel 2025, i primi cinque operatori imbottigliano il 18% dei volumi totali e rappresentano lo 0,1% del totale su base numerica.

Micro-denominazioni penalizzate

Ma c’รจ di piรน. Le micro-denominazioni, ovvero sotto 10mila ettolitri imbottigliati, che pesano per il 70% sulle 219 certificate da Valoritalia ma solo il 2% sull’imbottigliato complessivo, hanno perso il 7,2% nel 2025. Un dato ben superiore alla media del comparto. Le 13 piccole denominazioni (tra 10 e 20mila ettolitri di imbottigliato, per il 6% delle Do e il 2% dei volumi totali) sono cresciute del 3%. Le 19 medio-piccole denominazioni (tra 20 e 50mila ettolitri) hanno anchโ€™esse subito una perdita del 4,7%. Diverso il discorso sulle 20 denominazioni medio-grandi (tra 50 e 150mila ettolitri) che sono cresciute del 4 per cento.

Infine, sottolinea Valoritalia, le 14 grandi denominazioni (sopra 150mila ettolitri) hanno perso il 2,7%. ยซCiรฒ che emerge da questi dati – รจ il commento di Valoritalia – รจ la debolezza strutturale delle micro-denominazioni, che trovano molte difficoltร  nel rispondere efficacemente alle oscillazioni del mercatoยป.

ยซTerritori, denominazioni e qualitร  delle produzioni devono rimanere al centro delle strategie del sistema Italia. Per questo, guardando al 2026 – รจ il commento del presidente Francesco Liantonio – sarร  importante puntare non tanto a un primato quantitativo, quanto a un rafforzamento del valore intrinseco delle nostre produzioniยป.

Francesco Liantonio, presidente Valoritalia

Federdoc chiede riforma organizzativa del settore

La Federdoc punta il dito sulla necessitร  di un cambiamento. ยซAnche se i dati del 2025 confermano la sostanziale tenuta del sistema nazionale – dice il presidente Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi – mettono anche in luce una evidente frammentazione del comparto delle Denominazioni di origine. รˆ, a mio avviso, sempre piรน urgente mettere mano a una riforma organizzativa del settore, puntando sempre piรน sul ruolo dei Consorzi di tutela anche alla luce delle nuove funzioni di programmazione imposte loro dallโ€™Unione europea. In tal senso, il modello di analisi ed elaborazione dati messo a punto da Valoritalia fornisce un supporto fondamentale, perchรฉ รจ solo partendo dai dati concreti che si possono fare scelte oculate e lungimirantiยป.

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