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Per quattro giorni nasce un villaggio dove si vive tra concerti, barbecue e cucina medievale

Succede al Montelago Celtic Festival, dove oltre 40mila persone si ritrovano tra tende, musica dal vivo, 25 stand gastronomici, idromele, street food e specialità del territorio in un'atmosfera che ricorda un antico villaggio celtico

  • 24 Luglio, 2026
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Per quattro giorni un altopiano dell’Appennino umbro scompare. Al suo posto nasce un villaggio dove ogni anno migliaia di persone dormono in tenda, cucinano davanti alla propria piazzola, brindano con l’idromele e passano dalla musica ai tavoli degli stand gastronomici fino a notte fonda. Succede al Montelago Celtic Festival, che dal 5 all’8 agosto trasforma Colfiorito – in Umbria – in una delle comunità temporanee più grandi d’Italia, con oltre 40mila presenze e un’offerta gastronomica che va dai vincisgrassi marchigiani agli stufati alla birra, fino alle ricette ispirate alla tradizione medievale.

Il festival dove si vive davvero in un villaggio

Per qualche giorno, più che un festival, Montelago assomiglia a una piccola città, con i suoi ritmi: alle prime luci dell’alba l’aria profuma ancora di brace. Tra le tende qualcuno mette sul fuoco il caffè, in lontananza risuona una cornamusa e il villaggio si rimette in moto. Poco dopo apre il mercato, iniziano i primi laboratori e i punti ristoro tornano a rianimarsi, accompagnando il pubblico fino ai 36 concerti distribuiti sulle quattro serate del festival.

Tra concerti, rievocazioni storiche e mercati di artigianato, il Montelago Celtic Festival accompagna i visitatori dentro un immaginario fatto di antiche tradizioni e leggende. Ma tra una cornamusa e un brindisi, uno dei protagonisti indiscussi rimane il cibo.

Cosa si mangia tra stand, barbecue e tende

Il cuore gastronomico del festival è un lungo viale che ospita 25 stand, aperti praticamente senza sosta per tutta la durata della manifestazione. L’offerta parte dalle specialità locali, preparate da attività del territorio, ma si allarga a piatti provenienti da altre regioni italiane e a ricette ispirate alla tradizione anglosassone. Così, accanto ai vincisgrassi marchigiani si trovano arrosticini, lampredotto, pizze, stufati alla birra e ricche colazioni in stile celtico, mentre non mancano proposte vegetariane, vegane e senza glutine. L’impressione è quella di un villaggio in cui ogni stand racconta un tassello diverso della cultura gastronomica del festival, alternando sapori del territorio e piatti oltre confine.

Dai vincisgrassi all’idromele: i sapori del Montelago Celtic Festival

Il cibo, però, non si ferma agli stand. Basta passeggiare tra le tende del campeggio per imbattersi in tavoli condivisi, barbecue accesi e piccoli gruppi di amici raccolti intorno alla brace, intenti a cucinare carne, verdure o pane. Ingredienti che si possono acquistare direttamente al Market Square, una sorta di piazza del villaggio dove chi vive il festival trova tutto il necessario per organizzare pranzi e cene all’aria aperta. È una convivialità spontanea e semplice, fatta di barbecue portatili, pentole da campo e boccali che passano di mano in mano.

Le bevande costituiscono un passaggio fondamentale della manifestazione. Oltre alle birre artigianali e alle classiche spine, il protagonista è l’idromele, la bevanda fermentata ottenuta dal miele che nelle tradizioni celtiche e nordiche accompagna banchetti e celebrazioni fin dall’antichità. Non è soltanto una curiosità per i visitatori, ma uno dei simboli gastronomici del festival, scelto da molti come alternativa alla birra durante le lunghe serate fatte di concerti.

L’idromele, però, non si incontra soltanto al bar del festival. Tra le bancarelle del mercato artigianale trovano spazio anche produttori specializzati, insieme ad altre bevande della tradizione medievale come l’ippocrasso, antico vino speziato con miele e spezie che per secoli ha accompagnato banchetti e momenti conviviali.

A differenza di molti grandi eventi estivi, a Montelago il pubblico non si limita ad assistere al festival: lo vive e lo abita. Per quattro giorni il campeggio diventa un piccolo villaggio, dove il vicino di tenda diventa un compagno di tavola e una cena condivisa può diventare l’inizio di una nuova amicizia. È questo senso di comunità, più ancora del programma sul palco, a rendere il Montelago Celtic Festival un’esperienza diversa da qualsiasi altro evento estivo.

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