L’estate 2025 si sta rivelando una delle più calde degli ultimi anni, non solo per le temperature cocenti ma anche per i prezzi bollenti per un posto in spiaggia. Se fino a qualche anno fa prenotare un ombrellone e due lettini era un piacere quasi scontato, ora trascorrere una giornata al mare non è più solo una questione di relax. I dati parlano chiaro. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori e Isscon, una giornata al sole usufruendo dei comfort degli stabilimenti balneari oggi costa il 2,3% in più rispetto al 2024. Aumenti che, seppur contenuti, sembrano destinati a crescere con l’avvicinarsi dell’alta stagione, rischiando di lasciare più segni dell’abbronzatura.
A salire a livello nazionale è soprattutto il costo dell’abbonamento giornaliero, in aumento del 3%. Stando ai risultati del report annuale Codacons e Assoutenti, il prezzo per una postazione standard – composta da un ombrellone e due lettini – oscilla mediamente tra i 32 e i 35 euro al giorno negli stabilimenti di fascia media, con punte che possono raggiungere i 90 euro nelle località più esclusive come Gallipoli o addirittura i 120 euro in Sardegna nei lidi di lusso. Non è un caso che regioni come Campania e Liguria guidino la classifica dei prezzi più alti, mentre zone meno battute come Molise o Basilicata offrono tariffe più abbordabili, intorno ai 18-20 euro. La Riviera romagnola, da sempre sinonimo di vacanze per tutte le tasche, mantiene prezzi più accessibili, ma anche qui l’ombrellone in prima fila può trasformarsi in un lusso: ben oltre 150 euro a settimana, con una crescita dell’8% rispetto agli ultimi 3 anni.

Pagare l’ingresso spesso, però, non basta. Tutto, dal noleggio di pedalò alle tavole da sup, dall’uso di gazebo più ampi all’idromassaggio, fino alla semplice compagnia di un terzo lettino sotto lo stesso ombrellone, possono far lievitare il conto finale di decine di euro. E se si pensa che la pausa pranzo possa essere un sollievo, la realtà è ben diversa. La ristorazione in spiaggia è ormai parte integrante dell’esperienza balneare, ma anche qui il conto non scherza. Lo scontrino medio per un pasto veloce – un panino, un’insalata e una bibita – si attesta tra i 15 e i 22 euro a persona, con punte che superano i 30 euro per un piatto di pesce e un calice di vino nelle località più esclusive. Un semplice caffè al bar costa tra 1,50 e 2 euro, mentre un aperitivo accompagnato da drink e snack può facilmente arrivare a 15 euro.
Nonostante alcuni operatori abbiano mantenuto i prezzi invariati, molti stabilimenti hanno applicato aumenti fino al 5%, soprattutto per consumazioni e servizi accessori come gelati, bibite e noleggio di kayak o pedalò. L’esperienza in spiaggia rischia così di trasformarsi in un lusso per pochi, con un impatto significativo sul budget familiare. Secondo le stime del Codacons, una famiglia con due bambini può arrivare a spendere tra i 100 e i 110 euro per una giornata al mare, considerando l’affitto di un ombrellone, due lettini e le consumazioni da bar al lido.

Ben altra storia si presenta nelle spiagge più esclusive d’Italia, dove il relax si paga a peso d’oro. A Marina di Pietrasanta, la “tenda imperiale” del Twiga costa fino a 1.500 euro al giorno, mentre a Forte dei Marmi l’Augustus Hotel chiede 560 euro per una postazione fronte mare completa. In Costa Smeralda, al Nikki Beach, le tariffe variano tra 400 e 550 euro, con opzioni di cabana e letti di lusso. Venezia propone la prima fila all’Hotel Excelsior a 515 euro, ma anche nel Salento il Cinque Vele Beach Club arriva a 470 euro ad agosto.Prezzi che raccontano un’Italia dove il mare diventa un privilegio per pochi. Tuttavia, per chi non vuole rinunciare al piacere della sabbia sotto i piedi e al suono delle onde, la parola d’ordine rimane una sola: pianificazione.
Prenotare con largo anticipo, scegliere stabilimenti meno presi d’assalto e approfittare degli abbonamenti sono strategie indispensabili per non farsi sorprendere da prezzi troppo salati. Basti pensare che l’unica voce a rimanere ferma nelle principali indagini di settore è il costo dell’abbonamento stagionale, in calo tra le preferenze degli italiani. Molti stabilimenti propongono anche formule “happy hour” o mezza giornata, che permettono di godersi la spiaggia solo al mattino o al pomeriggio a prezzi ridotti, spesso fino alla metà rispetto alla tariffa intera. Modi diversi per muoversi con intelligenza senza rinunciare alla serenità del portafoglio.
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