Il caso

A Sanremo scoppia l’Aperol gate. Dargen D’Amico nel mirino del Codacons: “Io non lo bevo e non mi piace”

Il cantante milanese contro il marchio di Campari, dopo l’esposto dell’associazione dei consumatori per pubblicità occulta sul palco dell'Ariston

  • 26 Febbraio, 2026
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Sale la temperatura del Festival di Sanremo con una polemica molto alcolica. Protagonista è il cantante Dargen D’Amico (in gara con la canzone Ai Ai) finito nel mirino del Codacons per presunta pubblicità occulta. L’artista, infatti, nella sua seconda esibizione a Sanremo avrebbe indossato un fiore, una gerbera arancione, la stessa pubblicizzata dal marchio Aperol, sponsor del Fantasanremo.
Il concorso assegna un bonus da 10 punti ai cantanti che indossano o portano sul palco un fiore arancione. Da qui la denuncia dell’Associazione dei consumatori che ha presentato un esposto all’Agcom, chiedendo di «aprire una indagine e sanzionare l’artista».

Dargen D’Amico contro Aperol

In conferenza stampa, il cantante non le ha mandate a dire: «Non ho accordi con Aperol. Ho solo indossato un fiore e non credo sia proprietà privata». Ma si sa, polemica chiama polemica. E Dargen D’Amico ne ha alimentato subito un’altra, proprio contro il marchio della Campari: «Mi dispiace se ho dato l’immagine sbagliata di uno che beve l’Aperol perché a me non piace. E non faccio accordi con prodotti che non mi piacciono. Non c’è cosa più distante da me e mi sento pure offeso».

Cosa beve il rapper milanese

A questo punto la domanda sorge spontanea? Se Dargen non beve Aperol (e, quindi, presumibilmente non è tipo da spritz) cos’è che beve? Ma ormai cantante si guarda bene da fare pubblicità (occulta o meno) ad altri alcolici, neanche mantenendosi sul generico: «Non dico cosa bevo», ha risposto piccato a questa domanda, prima di scagliarsi in ordine contro un giornalista di Open (il primo ad aver aperto la questione Aperol-Codacons) e poi contro una giornalista dell’Ansa per una foto sbagliata (ma questa è un’altra storia a prova di Intelligenza artificiale).

Ai ai”, Dargen, che non bevi Aperol ci crediamo ma la prossima volta non sottovalutiamo il potere distensivo di un bicchierino. D’altronde lo canti anche nella canzone in gara: “Dice il Vangelo: darai da bere a chi è straniero ma ha le stesse vene. Prendi sul serio una bollicina e via il pensiero via la pellicina”. E via anche la polemichina.

 

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