Sicurezza

Stop alle candeline pirotecniche nei locali: la richiesta di Fipe al Governo dopo la tragedia di Crans-Montana

La Federazione dei pubblici esercizi chiede al Governo un divieto di legge esplicito. Il presidente Stoppani: "Apriamo un confronto per rafforzare la prevenzione"

  • 23 Gennaio, 2026
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Serve più sicurezza nei locali.  Dopo la tragedia di Crans-Montana, Fipe rilancia il tema e invita gli operatori a non usare candeline pirotecniche al chiuso. La federazione dei pubblici esercizi lancia anche un appello al Governo per sollecitare un divieto esplicito di legge e per aprire un tavolo stabile tra i Ministeri competenti, le associazioni di rappresentanza e gli operatori del settore.

L’invito agli operatori

A oltre venti giorni dall’incendio alla discoteca Le Constellation di Crans-Montana, con 47 morti e almeno 100 feriti, la vicenda continua a scuotere anche l’Italia, tanto che nei giorni scorsi sono iniziati una serie di controlli speciali nei locali della movida (tra cui quello che ha portato alla chiusura della storia discoteca Piper di Roma). Allo stesso tempo crescono le proteste, tra cui quella di tre avvocate milanesi che chiedono di non far cadere il silenzio sulla vicenda con l’intento di trasformare il dolore in pressione. 

In questo clima, Fipe rimette al centro la sicurezza nei locali. Durante l’ultimo consiglio direttivo, la Federazione dei pubblici esercizi ha ribadito che il rispetto di regole, capienze e modalità di utilizzo degli spazi non è solo un obbligo, ma un dovere verso clienti e lavoratori. E, alla luce di quanto accaduto in Svizzera, invita gli operatori a fare un passo in più evitando l’uso delle candeline pirotecniche all’interno dei locali. Confermata anche la volontà di collaborare in modo continuativo con gli organi di controllo, con l’idea che le ispezioni debbano avere soprattutto un valore preventivo e formativo, non soltanto sanzionatorio.

La richiesta al Governo

Non solo. Fipe chiede al Governo di valutare un divieto esplicito per legge e di aprire un confronto stabile tra Ministeri competenti, associazioni di rappresentanza e operatori del settore.

«Un dialogo che, partendo dal riconoscimento del quadro normativo esistente e del ruolo di responsabilità svolto quotidianamente dalle imprese, consenta di rafforzare ulteriormente la cultura della sicurezza, la formazione e la collaborazione con gli organi di controllo soprattutto in chiave preventiva e di accompagnamento», dichiara Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio, che aggiunge: «Tale confronto appare fondamentale per condividere analisi, buone pratiche e possibili evoluzioni normative, contrastare con maggiore efficacia l’abusivismo e le irregolarità, e promuovere interventi coordinati che mettano al centro la tutela dell’incolumità delle persone, la legalità e la sostenibilità delle attività economiche».

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