Olanda

Stop alla pubblicità di carne. Amsterdam introduce un divieto senza precedenti

Si tratta della prima capitale al mondo a fare questa scelta in nome della lotta al cambiamento climatico. In questo modo prodotti come gli hamburger vengono messi sullo stesso piano dei combustibili fossili

  • 04 Maggio, 2026
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Amsterdam compie un passo senza precedenti nella lotta al cambiamento climatico introducendo di pubblicizzare di prodotti legati alla carne e ai combustibili fossili. Dal primo maggio scorso nella capitale olandese sono scomparsi cartelloni e annunci promozionali per prodotti a base di carne, veicoli con motore a combustione interna, crociere, viaggi aerei e contratti energetici basati su fonti fossili da spazi pubblici come billboard, pensiline dei tram e stazioni della metropolitana.

Gli obiettivi della campagna di comunicazione

Il nuovo provvedimento si applica a ogni forma di comunicazione commerciale urbana, indipendentemente dagli accordi preesistenti con operatori pubblicitari. Si tratta di una svolta rispetto alle iniziali restrizioni introdotte nel 2020 che avevano un impatto limitato perché vincolate alla scadenza dei contratti già in essere. Con la nuova normativa, invece, il divieto è esteso all’intero territorio cittadino e non ammette deroghe. Secondo le autorità cittadine il provvedimento mira ad allineare la comunicazione commerciale agli obiettivi ambientali della città come la neutralità climatica entro il 2050 e la significativa riduzione del consumo di carne. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che punta a cambiare i comportamenti dei cittadini.

La nuova normativa prevede comunque alcune eccezioni come nel caso della pubblicità nei pressi diretti dei punti vendita, come macellerie o agenzie di viaggio. Una clausola pensata per bilanciare le esigenze ambientali con la libertà d’impresa.

Jenneke van Pijpen e Anneke Veenhoff del partito GroenLinks

Un trend iniziato qualche anno fa

La decisione rappresenta l’evoluzione di misure già annunciate nel 2020, quando Amsterdam aveva avviato restrizioni sulla pubblicità legata ai combustibili fossili e al settore dell’aviazione. Tuttavia a causa della durata pluriennale dei contratti pubblicitari esistenti, molti di questi annunci avevano continuato a essere visibili, soprattutto nelle stazioni della metropolitana. Il divieto di pubblicizzare carne e prodotti legati ai combustibili fossili, però, non è una novità in Olanda. Altre città dei Paesi Bassi, tra cui L’Aia, Utrecht, Delft e Nijmegen, hanno adottato politiche simili già da qualche anno, segnando una tendenza crescente nel Paese verso una regolamentazione più stringente della pubblicità in chiave ambientale.

Secondo Jenneke van Peypen, esponente del partito ambientalista GroenLinks e promotrice della misura, non c’è più spazio per campagne pubblicitarie che incentivino modelli di consumo ad alto impatto ambientale. Sulla stessa linea anche il Partito per gli Animali che definisce il provvedimento un passo storico, sottolineandone le implicazioni sia ecologiche sia etiche. Resta però aperto il fronte nazionale con il governo olandese, che pur riconoscendo la crescente pressione politica sul tema, non ha ancora mostrato disponibilità verso un divieto che vada oltre i confini comunali, citando criticità legali e difficoltà nel delimitare con precisione i prodotti soggetti a restrizione.

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