Napoli in lutto

I ristoranti storici di Chiaia: "Sannazaro? Pronti a ricostruire sulle ceneri. Il sipario si deve rialzare"

Da Mattozzi a Umberto fino a Brandi, lo shock del quartiere per lโ€™incendio dello storico teatro: "Non era solo una serata a teatro"

  • 18 Febbraio, 2026
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Poco, anzi quasi nulla. รˆ questo quanto rimane dello storico Teatro Sannazzaro di Napoli. Un incendio divampato alle prime luci dellโ€™alba, causato, pare, da un cortocircuito, con Napoli che si รจ svegliata tra lacrime e fumi per la perdita di un pezzo storico e vivente della sua cittร .

La Bomboniera di Chiaia

Eppure, a prescindere dalle cause, il dato รจ che รจ rimasto poco, poco di tutto quello che lo storico teatro dellโ€™Ottocento rappresentava per Napoli e i napoletani. Era la โ€œbomboniera di Chiaia” โ€“ il quartiere in cui fu costruito – commissionata da Don Giulio Mastrilli duca di Marigliano allโ€™architetto Fausto Nicolini nel 1800 e ora tutta quella ricchezza di ori e stucchi che lo adornavano รจ ridotta in polvere. Tra le nubi di un incendio che, ancora stamane non smetteva di placarsi, il palcoscenico, ormai distrutto, si regge sui brandelli di chi lโ€™ha calpestato in oltre due secoli di attivitร , tra le grandi dive della scena italiana, da Eleonora Duse a Tina Di Lorenzo, alla consacrazione della famiglia di Eduardo Scarpetta, destinata a entrare nella storia del teatro partenopeo.

foto @www.teatrosannazaro.it

ยซIl teatro Sannazaro รจ completamente distruttoยป, queste sono state le prime parole del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. E cosรฌ, allora, non esistono piรน neppure quei corridoi un tempo custodi di una memoria di avvenimenti che resteranno indelebili, come lo storico incontro tra Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello. Eppure, con le fiamme che non cedono a placarsi e i visi tristi della gente di Chiaia, sembra che la memoria del teatro si ripresenti in un solo momento ricca di dettagli.

Il dolore dei ristoranti storici

ยซConoscevamo personalmente Luisa Conte e la sua famigliaยป ricorda la celebre Pizzeria Mattozzi di Via Filangieri, a poche centinaia di metri dalle porte del teatro ยซA lei si deve tutto del Sannazaroยป. Ricordando i fasti e i nefasti del teatro, dal suo declino, quando durante gli anni โ€˜60, fu ridotto a un cinema mal frequentato al suo orgoglio restituito sul finire degli stessi anni quando Nino Veglia e Luisa Conte avviarono i lavori per la sua ristrutturazione fondando la Compagnia Stabile Napoletana (oggi riconosciuta dal Ministero della Cultura come centro di produzione teatrale). ยซIl Sannazaro era la sua casa e anche il luogo dove Luisa ha restituito dignitร  al teatro popolareยป. Dignitร  che ha difeso poi sua nipote, Laura Sansone, insieme alla famiglia Veglia, che, dopo la morte di Luisa, ne hanno preso la gestione. ยซQui veniva spesso, dopo lo spettacolo, Laura e la sua compagnia. E ora ..non so. Siamo sconvoltiยป.

Unโ€™incertezza che rantola nella speranza e nel dispiacere: ยซDa noi erano soliti venire tanto gli attori quanto gli spettatoriยป dice il personale in sala della poco distante Osteria della Mattonella, ma, nel mentre, รจ certo che il sipario del Sannazaro, almeno per questa stagione, cala.

La cena colta del dopo teatro

ยซNe ho visti cosรฌ tanti di spettacoli, a volte anche solo dal racconto dei clienti in salaยป, ricorda Massimo Porzio, titolare dello storico Umberto Ristorante Napoli dal 1916, a pochi passi dal Sannazaro, con Napoli che non poteva fare a meno del suo teatro, ma anche del suo dopo teatro: ยซEra una consuetudine, ma come lo รจ stato spesso anche la cena nel teatro, non una e non due volte mio zio, infatti, ha portato la cena dietro le quinte a Eduardo (de Filippo), quando era di scenaยป. Per Massimo la perdita รจ troppo grande: ยซNon era solo una serata a teatro per quelli che andavano al Sannazaro, ma un modo per vivere lโ€™intero quartiere di Chiaia. Li vedevi che si facevano prima una passeggiata tra i vicoli di San Pasquale e poi, a fine spettacolo, venivano qui e mentre si cenava i commenti sullo spettacolo continuavanoยป. Solidarietร  alla famiglia Sansone e Veglia, ma anche un gesto concreto ยซSiamo pronti ad organizzare una serata per il teatro, si puรฒ costruire sulla cenere e noi, come tutti i napoletani, vogliamo che il sipario si alzi al piรน prestoยป.

Un sipario che sin dalle sue prime alzate lโ€™ha visto anche la famiglia di Paolo Pagnani, titolare della storica Pizzeria Brandi, che col teatro condivide la stessa Via Chiaia: ยซLโ€™ha sempre gestito Luisa (Conte) fino alla sua morte. Veniva spesso qui con la sua compagnia. E poi Peppe Barra, Marisa Laurito, tutti attori che hanno contribuito a presidiare la tradizione teatrale napoletana, rilanciando anche generi come il Cafรจ Chantantยป. Una perdita che Paolo non sa descrivere: ยซPerchรฉ รจ troppo grande anche per la cultura napoletana, il Sannazaro non era sono lโ€™emblema del teatro classico napoletano, ma era esso stesso il teatro popolareยป. ยซRitrovare avventori e artisti dopo lo spettacolo ai nostri tavoli era come avere la certezza che quella cultura fosse ancora vivaยป.

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