Biotecnologie

Arriva il via libera europeo alle Tea: la rivoluzione che divide agricoltori e ambientalisti

Esulta il mondo della ricerca per il nuovo regolamento sulle Tecniche di evoluzione assistita su cui l'Italia ha giร  avviato le sperimentazioni. "Svolta storica" secondo Lollobrigida, ma non tutti sono d'accordo

  • 18 Giugno, 2026
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L’agricoltura made in Ue ha un nuovo strumento per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici, le fitopatie e per ridurre l’uso degli input chimici nei campi. Il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo il 17 giugno, ha approvato in via definitiva il Regolamento sulle Nuove tecniche genomiche (Ngt), note in Italia come Tecniche di evoluzione assistita (Tea). Era solo questione di tempo dopo la storica intesa in sede di trilogo europeo raggiunta lo scorso dicembre.

La distinzione con gli Ogm

Il provvedimento dell’Europarlamento รจ passato senza votazione finale, dal momento che l’aula ha respinto tutti gli emendamenti, consente di avere un quadro di norme aggiornate per le piante ottenute tramite le Ngt, distinguendo tra due categorie di prodotti: quelli ottenuti con interventi genetici mirati (cisgenesi e genome editing) e classificati come Ngt-1, assimilabili a quelli ottenibili col miglioramento genetico convenzionale; eย  quelli ottenuti con modificazioni piรน complesse (inserite nella categoria Ngt-2), che resteranno regolate dalle norme Ue giร  previste per gli Organismi geneticamente modificati (Ogm) e quindi sottoposte agli iter di valutazione del rischio prima di entrare in commercio.

Le piante Ngt sul mercato e il veto dei Paesi sugli Ogm

Le norme si applicheranno alle piante originarie dell’Europa ma anche quelle importate. Nei mercati extra Ue, come ricorda lo stesso Parlamento europeo, sono giร  disponibili prodotti ottenuti da piante Ngt (dal frumento a basso contenuto di glutine alle patate resistenti agli agenti patogeni e al mais tollerante alla siccitร ). Il Regolamento sulle tecniche di evoluzione assistita mantiene, quindi, l’obbligo di piena tracciabilitร  ed etichettatura per le piante di categoria Ngt-2, con la possibilitร  per i Paesi membri dell’Ue di limitare o vietare la coltivazione, anche se tali piante sono state autorizzate all’interno dell’Unione. Inoltre, le varietร  vegetali derivate da (o contenenti) una pianta Ngt-1 saranno inserite in una banca dati pubblica dell’Ue e tutti i sacchetti di sementi e il materiale riproduttivo dovranno essere etichettati come “NGT-1”, per consentire agli agricoltori di compiere una scelta informata.

L’esclusione del comparto biologico e i brevetti

Nella produzione biologica, non saranno ammesse piante ottenute tramite le Tea ma la presenza tecnicamente inevitabile (ovvero accidentale) di piante Ngt di categoria 1 non costituirร  una violazione per l’impresa. La Commissione valuterร  se il Regolamento comporti oneri amministrativi, economici o pratici per gli operatori del biologico, anche in relazione alla loro percezione e a quella dei consumatori.

In materia di brevetti, le norme approvate al Parlamento prevedono la possibilitร  di brevettare le piante Ngt, a eccezione dei tratti o delle sequenze presenti in natura o prodotti con mezzi biologici. I deputati hanno inserito tutele per evitare la concentrazione del mercato e garantire prezzi accessibili e un accesso equo agli agricoltori, affinchรฉ mantengano il diritto di conservare e reimpiantare le sementi.

L’applicabilitร  tra due anni

Da un punto di vista legislativo, il focus sulle Tea si sposta ora sulla Commissione europea, che sarร  chiamata a preparare i decreti attuativi, le linee guida e il Codice di condotta necessari per l’applicazione pratica del Regolamento. Il testo entrerร  in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e diverrร  applicabile due anni dopo.

Esultano il mondo accademico e il Masaf

Il mondo della ricerca esulta per l’approvazione del Parlamento. Anche perchรฉ tutto l’iter delle Ngt in Ue ha subito diversi stop and go in questi anni. Il Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dellโ€™Universitร  statale di Milano, che รจ tra quelli piรน all’avanguardia assieme ad altri atenei italiani tra cui quelli di Verona (che ha lavorato al primo vigneto Tea italiano) e di Udine, ha accolto il nuovo quadro europeo come un ยซpassaggio storico per innovazione, sostenibilitร  e competitivitร  delle filiere agroalimentariยป.

Di svolta storica parla anche il ministero dell’Agricoltura: ยซDopo anni di dibattito – ha ricordato il ministro Francesco Lollobrigida – lโ€™Europa ha seguito la scelta italiana di puntare sullโ€™innovazione e la ricerca. Le Tea permetteranno ai nostri agricoltori di disporre di varietร  piรน resistenti alle fitopatie e ai cambiamenti climatici e in grado di assicurare stabilitร  produttivaยป.

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Francesco Lollobrigida

In Italia, come ricorda il presidente del Crea, Andrea Rocchi, sono giร  in corso attivitร  su colture strategiche come pomodoro resistente allโ€™orobanche, melanzana a ridotto imbrunimento e senza semi, riso resistente al brusone e vite tollerante a peronospora e oidio. Lโ€™orzo maggiormente resistente a stress idrico ha giร  passato la valutazione interna come Ngt-1. Entro il 2026, presso le aziende sperimentali del Crea, sono previste nuove sperimentazioni in campo con prove su pomodoro, melanzana, orzo, frumento e vite. Parallelamente, su riso, agrumi, melo, kiwi e pioppo, รจ in corso la caratterizzazione genetica e fenotipica di linee giร  disponibili o in sviluppo, per le future sperimentazioni. Il Crea, coordina il progetto Tea4It, finanziato dal Masaf con 10 milioni di euro.

Per i grandi sindacati un nuovo strumento di competitivitร 

ยซIn un momento in cui l’agricoltura europea affronta crescenti sfide climatiche, ambientali e di mercato – รจ il parere del Copa-Cogeca, il maggiore sindacato agricolo europeo – l’accesso a varietร  colturali piรน performanti รจ essenziale per garantire sicurezza alimentare, sostenibilitร  e competitivitร ยป. In Italia, la Confagricoltura definisce il voto fondamentale per la competitivitร  del settore primario e accoglie con favore l’assenza di obblighi di etichettatura per le Ngt-1, che rischiava di incrementare gli oneri per le imprese e di creare effetti distorsivi sul mercato. Coldiretti ricorda i vantaggi delle Tea nella riduzione degli agrofarmaci e, in particolare, la prima vite di Sangiovese coltivata Ngt, grazie a un progetto di ricerca con Coldiretti Toscana, Vigneto Toscana, Crea-Ve e Universitร  di Udine: ยซLa prima pianta รจ attualmente in crescita in vitro nei laboratori del Crea di Conegliano Veneto, con le prime applicazioni in campo dalla primavera 2027ยป.

Confcooperative Agroalimentare e Pesca parla di ยซbuona notizia anche per i consumatori, che avranno la possibilitร  di scegliere coltivazioni per le quali รจ stato fatto un uso ridotto di agrofarmaci e fertilizzanti, in linea con la crescente attenzione verso la sostenibilitร ยป. ยซLe nuove tecniche genomiche – per Cia Agricoltori italiani – rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare la capacitร  delle imprese agricole di affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e delle fitopatie, che giร  oggi determinano variazioni delle rese comprese tra 20% e 49%ยป. La Copagri definisce interessanti gli sviluppi su brevetti e proprietร  intellettuale: ยซViene potenzialmente scongiurato il rischio che il mercato delle Ngt si concentri nelle mani di pochi: il testo prevede espressamente lโ€™adozione entro 18 mesi di un Codice di condotta Ue sui brevetti, tramite cui assicurare che i semi vengano resi accessibili agli agricoltori e che la Commissione possa intervenire rapidamente in caso di barriere allโ€™utilizzo dei brevettiยป.

Unrecognizable farmer in agricultural tractor is fertilizing wheat crop field with NPK fertilizer nutrients

I dubbi di Federbio e di Demeter

Non sono unanimi le voci a commento del nuovo Regolamento Ue sulle Tea. Per Federbio e per Assobio, il testo รจ una pericolosa ยซderegolamentazione degli Ogm ottenuti mediante Ngtยป, eliminando strumenti essenziali di tutela quali la valutazione del rischio, la tracciabilitร , i metodi di rilevamento, lโ€™etichettatura dei prodotti e le norme sulla responsabilitร  in caso di contaminazione. Di fatto, si ยซindebolisce il principio di precauzioneยป. Demeter parla di passo indietro: ยซNonostante la forte mobilitazione della societร  civile, con manifestazioni davanti al Parlamento europeo a Strasburgo, centinaia di migliaia di firme raccolte e decine di organizzazioni schierate a difesa della trasparenza alimentare, la maggioranza parlamentare ha scelto di non ascoltare l’appello dei cittadini europeiยป.

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