Mangiare senza il timore di perdere il volo. Velocità e qualità saranno le caratteristiche del locale di prossima apertura firmato dal miglior chef (inglese) del decennio. Con una carta internazionale.
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Countdown a giugno 2014. Nel londinese scalo aeroportuale di Heathrow si scaldano i reattori e… il forno a legna dal quale Heston Blumenthal, recentemente incoronato chef migliore del decennio nel Regno Unito in occasione del Observer Food Monthly Awards, promette di sfornare pizze in meno di un minuto. Ed è così che alle chiamate del Terminal 2 per i voli in partenza si aggiungeranno quelle delle ‘comande’ nella cucina internazionale del nuovo ristorante che si colloca in uno degli scali più gourmet in cui si possa atterrare o da cui si possa decollare. Ben 43 sono infatti i punti di ristoro al suo interno, e non si tratta solo di caffetterie. Sfogliando la lista spiccano, infatti, nomi noti agli amanti della gastronomia, tra cui quello del Gordon Ramsey Plane Food, o quello di Wagamama, ghiotta chain di cibo orientale high quality. Con Blumenthal il Treminal 2 si arricchirà di circa centotrenta posti a sedere, più qualcun’altro al banco, per un offerta che vuole coniugare il fast al buon food. I simboli del mangiare mentre si guadagna il gate in imminente chiusura saranno proposti in chiave moderna, senza tralasciare le esigenze dei numerosi passeggeri che ogni giorni affollano lo scalo. Hamburger da carni provenienti da capi allevati al pascolo, di cui si garantisce la qualità con attente analisi scientifiche, pizze super veloci ma cotte a legna in un super-hot wood-fired oven e una rivisitazione del classico fish&chips che tanto piace agli inglesi, saranno i cavalli di battaglia di una carta pensata per il viaggiatore che ama sì la buona tavola ma non vuole perdere l’aereo.
E non è tutto, oltre alla celerità e alla qualità, in particolare l’hamburger avrà un’altra importante caratteristica: sarà di facile consumazione. A dirlo è proprio lo chef che parla del “panino confortevole” che si può mangiare senza aprire la bocca per più di tre dita di altezza, perché il morso deve comprendere tutti gli ingredienti, compreso il pane, che in questo caso sarà un mix tra brioche e panino al latte. Altra promessa dello chef è il tempo di risposta, ovvero massimo 11 minuti per ogni voce del menu. E i costi? Se l’esperienza da 200 sterline del Fat Duck potrebbe rappresentare un precedente rischioso per il tipo di offerta aeroportuale, lo chef garantisce che i costi medi del nuovo ristorante (che non ha ancora un nome) si aggireranno tra le 10 e le 20 sterline.

www.heathrowairport.com