Il primo numero della rivista rinnovata sarà dedicato agli animali ma avrà un’anima vegetale. Un caso più unico che raro di prodotto editoriale sostenibile che si sostiene con le sole vendite. Ed è già disponibile on line.
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Non ci sono pagine pubblicitarie al suo interno e la carta è ricavata dalla lavorazione di scarti alimentari. Queste due caratteristiche si vanno ad aggiungere alle molte altre e soprattutto alla principale che caratterizza Dispensa: nell’epoca del digitale e del veloce c’è chi ha scommesso sulla carta e sul tempo necessario per leggerla. Si tratta, in poche parole, di un momento bello da concedersi. Senza la retorica dei tuffi nel passato, delle fughe dalla frenesia moderna, di quanto sia gratificante la sensazione tattile della carta. Dispensa è una rivista che approfondisce i temi legati all’alimentare con una panoramica a 360 gradi. Parla di animali, di esseri umani e di quello che mangiano. Racconta le storie di chi alleva con rispetto, di chi macella senza inseguire le richieste folli di un mercato che poi butta il 40% di quello che produce, di chi si alimenta scegliendo con cura prodotto e produttore. E lo fa con una veste sobria, in carta ottenuta dal recupero e con una grafica semplice e gradevole, ma senza scagliarsi contro la modernità. “Dopo l’esperienza positiva ed entusiasmante del numero zero”, ha detto Martina Liverani, ideatrice e curatrice di Dispensa, “siamo ufficialmente partiti e lo abbiamo fatto con un numero tematico, dedicato agli animali e al nostro rapporto con essi. Gli autori, i fotografi e i grafici hanno fatto un lavoro grandioso e il risultato è un volume da collezione bello da leggere, da sfogliare e da meditare”.
Il numero 1 è già disponibile, si può acquistare (a prezzo ridotto) anche on line, è tutto dedicato agli animali e sarà presentato ufficialmente sabato 8 marzo a partire dalle 18 da Bjork Florence (Via dello Sprone, 25 – Firenze). E se la nuova veste della versione cartacea è già pronta, per il nuovo sito web bisognerà attendere fino al 21 marzo. In ultimo una curiosità: Dispensa è autarchica, vale a dire che è una delle pochissime realtà editoriali che si sostiene e si è sempre sostenuta unicamente con i proventi derivanti dalla vendita delle copie, che, trattandosi di una rivista di Generi umani e Generi alimentari, è distribuita da una consolidata rete di ristoranti.

www.dispensamagazine.com