Sapori e saperi della cultura ebraica vanno in scena a Roma domenica 17 novembre. Una tavola rotonda e tante degustazioni fungeranno da ponte ideale tra la Città Eterna e Tel Aviv, in una festa di cultura, arte e tradizione.
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Roma / Tel Aviv. Sacro e Profano. È questo il tema 2013 di Gusto Kosher, la manifestazione in programma per domenica 17 novembre nel quartiere storico della tradizione ebraica capitolina: Portico d’Ottavia. L’obiettivo è quello di mettere in contatto e a confronto due mondi culinari che hanno radici comuni ma espressioni distanti che si muovono tra i confini della religione, della tradizione, del gusto e della contemporaneità. Nato tredici anni fa come degustazione di etichette kosher d’eccellenza, dal 2010 Gusto Kosher, la manifestazione ideata e organizzata da Lebonton Catering in collaborazione con il Creativity Lab ICPO, ha il patrocinio di Regione Lazio, della Provincia di Roma, di Roma Capitale, dell’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, dell’Ambasciata di Israele in Italia, dalla Comunità Ebraica di Roma e Benè Berith, è cresciuta di anno in anno come vero e proprio evento enogastronomico e culturale. La passata edizione 2012, in solo due ore di manifestazione, ha visto quasi 2000 persone prender parte alle degustazioni, con oltre 500 bottiglie di vino stappate, 25 chilogrammi di couscous e 15 di pasta impiegati per preparare gli sfizi di Gusto Kosher, circa 2500 pizzarelle con il miele cucinate a vista e 90 filoni di pane affettati.
La cultura ebraica e in particolare della nostra comunità romana, così radicata nelle tradizioni di questo territorio, passa anche per la cucina” ha spiegato il Presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici. “Attraverso i sapori di Portico d’Ottavia sono stati raccontati pezzi importanti della storia dell’ebraismo capitolino. Sapori che oggi il mondo ci invidia e attraggono ogni giorno migliaia di turisti, incuriositi dalla cultura kosher. Ma c’è di più, mangiare kosher non è solo una questione di gusto ma è anche un modo di essere ebrei. Per questo iniziative come queste sono fondamentali per far conoscere a fondo aspetti decisivi dell’ebraismo“.
La tradizione ebraica” conclude Giovanni Terracina, chef di Lebonton Catering, “attribuisce un gran valore all’alimentazione. Una normativa complessa regolamenta il consumo dei singoli alimenti, delle preparazioni, i terreni di coltura e molto altro. Mangiare è il principio alla base della sopravvivenza ed è per questo un atto sicuramente religioso, quasi filosofico e certamente culturale. Siamo quello che mangiamo. Per scoprire questo universo di saperi e sapori nasce Gusto Kosher e di anno in anno cresce nei temi e nelle collaborazioni”.

per maggiori informazioni visitare la pagina facebook Gusto Kosher