Anche tra i piccoli produttori grandi sorprese, ma è la possibilità di approvvigionarsi da vasti vigneti che ha permesso alle etichette storiche di rilanciare con ottimi champagne, tutt'altro che ovvi.
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Sono state annate difficili, queste ultime, per gli champagne. Il vino che più di tutti è sinonimo di Francia ha sofferto gli andamenti climatici delle passate stagioni e, come spesso accade, a farne le spese sono stati i piccoli produttori. Lo spiega Luca Burei, editore de “Le Migliori 99 Maison di Champagne”, nel corso della presentazione della guida.“Le grandi Maison”, ha spiegato Burei, “hanno saputo resistere alle difficoltà grazie ai vasti appezzamenti vitati cui possono far riferimento. In alcuni casi i risultati sono stati sorprendenti”.
Ed è così che Pol Roger, Krug, Bollinger e Roederer, tra le altre, hanno conquistato la vetta della Guida offrendo un prodotto tutt’altro che scontato.
Ma l’edizione 2014/2015 ha altre novità, tra cui una app per telefonia mobile, una mappa della Champagne, una nuova veste grafica, suggerimenti per abbinare bollicine d’oltralpe a piatti etnici e altro ancora. Ecco quindi il video della presentazione.