Una cittร alla moda, per la tv, per il cinema, per le guide che le assicurano sempre un qualche primato, dal traffico alla cucina, dal caos alle belle opere. Napoli รจ sempre lรฌ, al primo posto, tra quartieri che brulicano di macchine fotografiche, cornetti e figurine di Maradona appese in ogni dove, e con lโonda strabordante di turismo che finisce per lasciare spesso a casa i napoletani stessi, privati della loro stessa terra perchรฉ รจ tropp nuโ casin uscire il sabato a pranzo.
Da qualche mese, perรฒ, รจ il De Bonart Naples che si propone loro come alternativa. Lo storico palazzo ottocentesco, un tempo Hotel Britannique, ha deciso di offrire qualcosa in piรน alla cittร che lo ospita, con iniziative che si pongono proprio come punto di incontro tra la cittร dei turisti e la cittร dei napoletani, in fondo due ventricoli di uno stesso cuore.

Arroccato su una delle vie piรน belle di Napoli, quella che da lassรน – Corso Vittorio Emanuele 133 – sorveglia tutto il golfo partenopeo, il De Bonart Naples รจ uno degli hotel piรน prestigiosi del capoluogo e, oggi, dopo una profonda ristrutturazione con la nuova gestione by Hilton, combina eleganza storica e design contemporaneo. Lโingresso con il celebre porte-cochรจre introduce a spazi scenografici, con la grande struttura visionaria dellโartista napoletano Sergio Fermariello posizionata proprio al centro dellโingresso. Tutto sembra un’ode al bello.
Ma cโรจ anche qualcosa in piรน, un indirizzo di riferimento cittadino piรน che un semplice hotel. Qui si potrebbe trascorrere unโintera giornata da โesterniโ iniziando con โLe Pavillonโ, la gustosa colazione servita sul rooftop dellโalbergo, passando per lโHot Chocolate al The NIQ Bar, evento cucito su misura per un pomeriggio di dolcezze e chiacchiere, passando per il Deschevalier, nuovo format di alta gastronomia che vede protagonisti lโestro e la guida dello chef Nino di Costanzo (Tre Forchette con il suo Dani Maison di Ischia) e del resident chef Antonio Autiero.

Colazione al De Bonart Naples @instagram.com/debonartnaples
Jamm a verรจ avrร pensato, allora, qualche napoletano, con il Saturday brunch (a 40 euro, bevande escluse) che sembra aver raggiunto esattamente il punto, rappresentando quella giusta via di mezzo per avvicinarsi al mondo dei grandi alberghi anche per i cittadini. Ogni sabato, tra le 12 e le 15, la terrazza panoramica si trasforma in un salotto conviviale, con Napoli che si racconta tutta dallโalto abbracciando i suoi mondi opposti: Posillipo che sorveglia Mergellina, mentre Monte di Dio tiene a bada il lungo struscio di via Caracciolo fino a Castel dellโOvo, nulla che escluda lโaltro. Come, in fondo, รจ proprio Napoli: unโidentitร precisa, eppure, luogo fertile per tante altre sfaccettature, come se li adottasse tutte, dal turismo mordi e fuggi, a chi un giorno passando ha deciso di rimanerci, a chi, invece, ci รจ nato qui.
Sul fare lento ed elegante della sala, ospiti internazionali e napoletani si scambiano sorrisi educati. Il far west del centro storico sembra lontanissimo da qui, tanto quanto le sue logiche tribali di un caffรจ e cornetto a 1,50 euro o di un cuoppo fritto da sostituire a un intero pasto. Perchรฉ dovrebbe essere piรน giusto pensare che Napoli non รจ abbuffata, ma ammore del cibo, che equivale a dire giusta quantitร , al giusto prezzo e di qualitร ottima.
Cosรฌ la tavola del De Bonart si riempie compostamente: dalle costine di agnello cotteย alla brace e servite con contorni di stagione, passando per un delizioso polpo alla Luciana, in una cucina tutta solida sulla tradizione. Confermata dai primi tra mezzanelli alle zucchine, pasta e patate o il piรน tipico pacchero al ragรน. Un corner per sfogliate salate, focaccine con pomodorini confit eย olive taggiasche e pizze ripiene con la piรน classica farcitura partenopea a base di scarole di stagione e, per chi non si accontenta, รจ lโangolo del ย dolce a primeggiare con i capisaldi dolciari a base di babร e millefoglie farcite con crema chantilly e fragoline di bosco.

Per il beverage si possono trovare soft drink come centrifughe e frullati con tutti i tipi di frutta e verduraย bio e un angolo tutto dedicato allโhealthy per comporre bowl vegetali condite con semi, salse tipiche e superfood. Il tutto in un ambiente bello e non ingessato, cosรฌ che ne viene fuori anche la stessa, vera, immagine di Napoli, non la solita versione pizza-pasta-mandolino, ma quella di esteta, di aristocratica cultura, del vivere bello.

E piace, poi, che tutto sia ininterrotto, con la bellezza condivisa che dai tavoli del brunch passa alle sale interne e alla celebrazione dellโarte e della cultura campana. La vocazione del De Bonart รจ, infatti, un’ode all’arte con unโestesa collezione di opere di artisti contemporanei campani che ogni anno vengono esposte nelle sale dellโhotel. A breve lโesposizione dedicata ai bozzetti di Pablo Picasso, a ricordo del passaggio dellโartista, negli anni โ70, tra le vie di Napoli e Pompei, mentre giร disseminate in ogni angolo dellโalbergo fotografie, sculture e dipinti a interpretare miti e leggende della cittร .
Il De Bonart sembra proporsi come un modo nuovo di intendere lโhotel, uno spazio aperto capace di essere meta per i viaggiatori, ma anche punto di riferimento quotidiano per Napoli e i suoi napoletani.
Niente da mostrare
Resetยฉ Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novitร del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
ยฉ Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd