ร il momento d’oro per tutti gli appassionati del Tuber Magnatum Pico, il piรน pregiato dei tartufi celebrato come ogni anno nella Fiera Internazionale di Alba (la 95esima edizione si svolge dallโ11 ottobre allโ8 dicembre). Una kermesse ricca di eventi, corsi, degustazioni, percorsi dedicati anche ai bambini, e dove confluiscono turisti da ogni parte del mondo. La cittadina diventa per quasi due mesi l’ombelico del pianeta tartufo, ma menu dedicati in questo periodo sono all’ordine del giorno tra Langhe e Roero. Ecco alcuni indirizzi da non perdere.

Nel cuore del borgo che ospita la celebre Festa del Bue Grasso, questa storica trattoria รจ il luogo ideale in cui assaporare la piรน autentica cucina locale, il cui piatto bandiera รจ il “Bollito storico Risorgimentale Piemonteseโ, con sette tagli e le canoniche sette salse, in omaggio a Re Vittorio Emanuele II. Ma tutta la cucina racconta la tradizione regionale con sostanza: dalla carne cruda allโalbese al vitello tonnato, dai peperoni in bagna cauda al fritto misto e ai tajarin fatti in casa col tartufo. In estate il menu si alleggerisce con preparazioni piรน fresche. La cantina รจ ben fornita e articolata, con unโinteressante profonditร di annate. Il servizio รจ cortese e preciso, parte integrante di unโesperienza solida e rassicurante.
Osteria del Borgo – Carrรน (CN) – via G. Garibaldi, 19 – 0173 759184 – osteriaborgo.it
Un locale moderno e accogliente che รจ fortemente ancorato ai sapori e ai prodotti della tradizione. ร la solida creazione dello chef Maurilio Garola (La Ciau del Tornavento a Treiso) e Paolo Dalla Mora (esperto di distillati e ristorazione) che hanno dato vita a un progetto alimentato da materie prime di grande qualitร , a partire da quelle reperite con attenzione alla filiera, passando per i pregiati tagli di carne frollati in proprio (come la lombata di Vacca delle Dolomiti con maturazione dry aged di 60 giorni), fino ad arrivare alle eccellenze gastronomiche di stagione, come il tartufo bianco. Un must sono le paste fresche (fatte in casa come il pane), dai tajarin ai 40 rossi dโuovo ai plin di oca.
Campamac – Barbaresco (CN) – s.da Giro della Valle, 1 – 0173 635051 – campamac.com
Sono passati trentโanni esatti dalla nascita di questo elegante ristorante annesso allโenoteca regionale del Roero, e lo chef Davide Palluda deve aver stretto qualche patto luciferino perchรฉ sembra non subire il passare del tempo. E cosรฌ anche la sua cucina, sempre precisa e ricca, legata sรฌ alla regione ma capace di attingere sapientemente altrove. Rimangono in carta classici come il Fassone dalla testa ai piedi, i plin al tovagliolo e la finanziera. Spiccano inoltre le spugnole su tartrร e caffรจ, ed รจ affascinante il daino servito in due tagli, filetto e carrรฉ, al whisky torbato e cacao fermentato. Carta dei vini ampia e dai ricarichi corretti con spazio a quelli del Roero, zona che Palluda ha contribuito in questi anni a posizionare sul podio della cartina gastronomica regionale.
All’Enoteca – Canale (CN) – via Roma, 57 – 0173 95857 – davidepalluda.it

Nel 2026 saranno settantโanni di vita per il ristorante della famiglia Cordero, condotto con rodata professionalitร e affabile precisione da Enrico, con il figlio Giampiero sempre piรน dedicato all’importante cantina mentre in cucina la moglie Elide allieta i palati con una proposta legata al territorio e alle stagioni con cenni dโOltralpe. Lโamore per il mestiere traspare da un piatto apparentemente semplice e banale come il prosciutto in gelatina, dove in realtร il taglio del culatello viene marinato e cotto da loro e accompagnato a germogli, salse e piccoli cubetti di gelatina, una vera sinfonia di sapori. Ai delicati gnocchi con spugnole e dragoncello fanno da contraltare i sapidi piccoli agnolotti di pane, burro e acciughe. Imponente cantina.
Il Centro – Priocca (CN) – via Umberto I, 5 – 0173 616112 – ristoranteilcentro.com
Enrico Crippa รจ il cigno nero della scena gastronomica italiana (e, in fondo, internazionale). Poco incline alla diplomazia dei fornelli e alle derive social, sono gli altri a srotolargli il tappeto rosso per stanarlo dalla sua capsula al centro di Alba. Lui, uomo sveglio, comprende e si adegua. Ma siamo certi che, potendo scegliere, resterebbe volentieri nel suo regno: una cucina pulita come un laboratorio della NASA, dove lavora, da eterno secchione, alla comprensione degli ingredienti e allโelaborazione di piatti via via sempre piรน “vegetocentrici”. Il magnifico orto, creato in tempi non sospetti, grande quanto un piccolo comune italiano e curato da persone competenti e appassionate, forse non fa piรน notizia, ma continua a offrire una materia prima entusiasmante. Crippa la ascolta, la interpreta, e modifica i piatti in base al raccolto quotidiano. Colpiscono sempre, ovunque, la semplicitร , lโessenzialitร , la limpidezza del discorso culinario. Frutto di un grande lavoro, certo, ma che non viene mai ostentato, come dovrebbe sempre accadere nelle grandi tavole del mondo.
Piazza Duomo – Alba (CN) – p.zza Risorgimento, 4 – 0173 366167 – piazzaduomoalba.it

Cambia tutto a Guarene, e non perchรฉ tutto resti gattopardescamente uguale. La Madernassa abbandona (momentaneamente?) il fine dining che ha conosciuto glorie notevoli con Michelangelo Mammoliti alla cloche e diventa un bistrot con piatti supertradizionali interpretati perรฒ con tecnica sopraffina. In cucina ci sono infatti i talentuosi fratelli Giuseppe e Francesco DโErrico, che si sono messi in societร con la famiglia Montanaro di Tartuflanghe e sono ripartiti in qualche modo dalle origini. Vale a dire territorio e comprensibilitร . In carta, a prezzi onesti visto il blasone del posto, tonno di coniglio, tajarin al ragรน di vitello, brandade di merluzzo in tempura, bunet piemontese. Carta dei vini equilibrata e con parecchio territorio.
Pico Bistrot in Madernassa – Guarene (CN) – loc. Lora, 2 – 0173 328283 – lamadernassa.it
Consapevole e molto sicuro di sรฉ, Michelangelo Mammoliti firma in questo resort adagiato tra le colline delle Langhe โ di proprietร della famiglia Dogliani โ uno dei percorsi gastronomici piรน rigorosi e coerenti del Piemonte (neo e unico nuovo tristellato), e non solo. Il sottotitolo รจ giร un manifesto (Come natura crea), che Michelangelo raccoglie โ con una sensibilitร non comune e una spiccata inclinazione al dialogo culturale โ trasformando il pasto in un momento formativo. La chiave di lettura, come ama definirla lui stesso, รจ neurogastronomica, unโesplorazione mentale alla ricerca di ricordi ed emozioni. Il menu portante รจ il Mad100% Natura, dieci piatti a mano libera che instaurano un patto di alleanza tra chef e ospite. Il rito della cena รจ dinamico: si attraversano ambienti diversi โ dallโaperitivo allโesperienza conviviale, fino allโarea dessert. Ed รจ totalizzante, quasi sensuale, perchรฉ Mammoliti รจ tra i pochi a controllare ogni minimo dettaglio.
Rei Natura by Michelangelo Mammoliti – Serralunga d’Alba (CN) – via Roddino, 21 – 0173 613042 ilboscaretoresort.it

Agnolotti del plin al fondo bruno, tajarin al ragรน, gnocchi di patate al Castelmagno e porri di Cervere, tartufo bianco (quando arriva lโautunno)โฆ qui tutto parla di tradizione e territorio, di sapori intensi e genuini โ quelli che caratterizzano il Piemonte e che fanno accorrere da queste parti turisti da tutto il mondo โ ma con un pizzico di sana contemporaneitร . Le materie prime sono selezionate con cura e i prodotti da forno (pane, grissini, focacce), cosรฌ come le paste, sono fatti in casa. A questo i fratelli Falco affiancano una carta dei vini ben strutturata, che lascia ampio spazio al Piemonte, senza dimenticare il resto dโItalia, e riservando una scelta ricca anche sul fronte transalpino, in particolare per quel che riguarda lo Champagne. Il servizio รจ attento e cordiale.
Osteria La Torre – Cherasco (CN) – via Ospedale, 22 – 0172 488458 – osterialatorrecherasco.it
Vale la sosta anche solo per la splendida terrazza panoramica da cui si ammirano le Langhe. Ma non solo: la cucina, genuina e di stretto territorio, si avvale di prodotti selezionati e offre sempre notevoli soddisfazioni. Cosรฌ come la fornita cantina. Servizio piacevolmente alla mano, efficace.
Osteria Veglio – La Morra (CN) – fraz. Annunziata, 9 – 0173 509341 – osteriaveglio.it
Agnolotti del plin, vitello tonnato, brasato. I grandi classici non mancano alla tavola di questo solido indirizzo da parecchi anni sulla breccia che si conferma ancora una volta come un indirizzo affidabile e completo sotto tutti i punti di vista. La cantina รจ davvero preziosa e profonda, il servizio affabile. Ottimo rapporto qualitร /prezzo.
L’Osteria del Vignaiolo – La Morra (CN) – fraz. Santa Maria, 12 – 0173 50335 – osteriadelvignaiolo.it

Una qualitร senza compromessi e una cucina capace di parlare a tipologie diverse di clienti (il magnifico dehors con vista sui cru del Barbaresco invita alla sosta tutta la giornata). La sala รจ guidata con grande professionalitร e la cucina trova nello chef Emanuele Bellomo, di origini umbre, quella valida spalla che sorregge degnamente le (giuste) ambizioni del locale. Di grande soddisfazione il piatto a base di lumache e imperdibile il sontuoso piccione. In stagione protagonisti i tartufi. E in notevole crescita la cantina con degustazioni al calice anche di bottiglie importanti.
Visione Restaurant and Living – Barbaresco (CN) – fraz. Tre Stelle – 328 1340218 – ristorantevisione.it
Niente da mostrare
Resetยฉ Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novitร del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
ยฉ Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd