Bere vino fuori sta diventando sempre più costoso. Tra rincari e carte vini inaccessibili, molti clienti hanno semplicemente iniziato a ordinare meno. Oppure si sono spostati su cocktail, birra o analcolici. Ma c’è chi sta facendo il contrario. In tutta Italia, infatti, stanno emergendo enoteche e bistrot che hanno deciso di lavorare su ricarichi più bassi, ottimi calici e selezioni intelligenti. Il risultato? Locali pieni e clienti molto più giovani rispetto alla media del settore.
E a fronte delle soglie di sbarramento imposte dal mercato e pure della cultura detox, che mette in guardia sui possibili rischi di salute derivanti da qualche calice di troppo, si registrano nuove tendenze fra chi si butta sul vino naturale cheap o sulla mixology, e chi opta invece per l’analcolico. Tutte formule più convenienti.
Nel momento attuale di difficoltà per molti vignaioli, produttori e ristoratori che puntano sulla vendita delle bottiglie per fatturare, qualcuno però, senza darsi per vinto, ha trovato una strategia per non patire oltremodo la “contrazione”. Da nord a sud della Penisola taluni riescono a conquistare il pubblico attraverso un ottimo rapporto qualità-prezzo, a partire da selezioni al calice accattivanti e ricarichi più contenuti, utili ad allargare la platea di possibili clienti. Ecco, dunque, alcuni indirizzi di bistrot o enoteche con cucina che vi riescono con successo.

@alcarroponte
Il patron Oscar Mazzoleni è un vero one man show. A Bergamo, in quella che un tempo era un’officina, allestisce un assortimento enologico che non ha nulla da invidiare alla carta dei vini di ristoranti ben più blasonati, magari premiati dalla critica. Dalla cantina tira fuori delle vere e proprie chicche, frutto del lavoro di ricerca e scoperta, in seguito a viaggi fatti in Italia e all’estero. Convince il cliente affascinato dall’etichetta di pregio lavorando sul prezzo di acquisto, più che su quello di mercato, che talvolta può disincentivarlo a ordinare. E vale pure per la proposta alla mescita.
Non è da meno l’offerta culinaria, che fa leva soprattutto sulla materia prima, luxury food come ostriche, caviale e foie gras. Ma alla “forma” riesce ad abbinare la sostanza, tanto da trasformare il proprio bistrot in una sosta eclettica, ideale sia per l’aperitivo che per la cena. Ne è un indizio il Carroburger, preparato con carne di manzo, cipolla di Tropea in agrodolce, Parmigiano Reggiano e pancetta proveniente da maiali autoctoni, a farcire un homemade bun al sesamo.
Bergamo — via Edmondo de Amicis, 4 — 035240640 — alcarroponte.it

@ventivino
Nel “Borgo bello” di Perugia, Sara Boriosi e Giovanni Corazzol accolgono gli avventori con un’atmosfera conviviale, capace di “sciogliere” perfino i più solitari. Seduti o al bancone, si può scegliere a prezzi quasi irrisori — mescita da 3 euro in su — tra etichette locali, piemontesi e francesi del mondo naturale o artigianale, grazie a una cernita continua portata avanti con i soci riducendo al massimo l’intermediazione di distributori, rappresentanti e agenti, le cui tariffe possono pesare sullo scontrino finale. Accompagnano l’offerta enoica salumi e formaggi di livello, piccoli assaggi e cicchetti a mo’ di bacaro veneziano. Wine bar in cui recarsi anche senza prenotare, pronti per conoscere persone e imparare cose nuove sull’universo enologico.
Perugia — Borgo XX giugno, 20 — 0753764918 — ventivino.it

@civico25
Nella stessa città umbra, Riccardo Giulietti e Alberto Noro, titolari di questa vineria con cucina, cercano di accontentare tutte le tasche, nonostante la selezione di referenze estremamente valide. Il “Civico”, come lo chiamano i più assidui frequentatori, si trova in una viuzza movimentata, nella quale a volte si fatica a passare. Rappresenta un punto di ritrovo vitale nel centro storico, in cui le bevute fra amici possono protrarsi fino a tardi, merito pure di un’offerta al bicchiere che parte da 5 euro. Rimane sempre la possibilità — per chi cerca altro oltre il vino — di potersi gustare una delle ottime birre acide previste dal menu. Da queste parti le preparazioni ispirate alla tradizione sono comfort, ma senza risultare approssimative, che si tratti di un piatto di gnocchi al ragù di pecora o di ossobuco con purè di patate.
Perugia — via della Viola, 25 — 0755716376 — civico25.com

@enotecaguidi
Locale con camere al piano superiore aperto negli anni Novanta e ancora in piedi grazie al passaggio di consegne generazione dopo generazione. La proprietà riesce a stappare etichette delle regioni vitivinicole italiane più rappresentative — ben tre magazzini con 30000 bottiglie — garantendo agli ospiti prezzi al di sotto della media, perfino nel caso di qualche bollicine francese. Con la bella stagione si può mangiare fuori approfittando della veranda esterna, che si affaccia sulla via intitolata a Luca Pacioli, matematico di rilevanza storica. Della proposta culinaria, riflesso della stagionalità della materia prima, riscuotono particolare apprezzamento la pasta fresca fatta in casa, la frittata e qualche ricetta con funghi, tartufo e carne, proveniente da un allevamento di Limousine distante appena 5 km. Non deludono nemmeno i salumi.
Sansepolcro (AR) — via Luca Pacioli, 44 — 0575736587 — locandaguidi.it

@magazzino52
Enoteca con cucina che attira chiunque sia a caccia di qualche classicone dell’enologia italiana, frutto della scrupolosa ricerca dei fratelli Rista e di Graziano Cipriano, tre amici accomunati dal grande interesse per il vino. Trattandosi di un ibrido che racchiude lo spirito di un’enoteca (l’aperitivo tuttavia non è contemplato), le bottiglie — circa 1200 referenze con produzioni di piccoli vigneron dei terroir di Champagne, Borgogna, Rodano e Bordeaux— si possono pure acquistare d’asporto. Dalla cucina escono poche portate da bistronomie alla piemontese ben eseguite, che ruotano ogni settimana, a seconda della microstagionalità degli ingredienti. Il vegetale orienta la creatività ai fornelli, per quanto comunque la semplicità la faccia da padrone. Per avvicinare, oltre a evitare combinazioni gastronomiche stravaganti, la competente squadra al comando ha previsto delle formule che consentono al cliente di ammortizzare la spesa.
Torino — via Giovanni Giolitti, 52a — 0114271938 — magazzino52.it
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