Packaging

Il vino cerca nuove dimensioni. Il calo dei consumi spinge lattine, mini bottiglie, bag in box

L'attenzione soprattutto dei piรน giovani a fattori come prezzo, sostenibilitร  ambientale e moderazione sta guidando il cambiamento. E in Italia c'รจ chi ha giร  intercettato il trend

  • 07 Maggio, 2026
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La parola d’ordine del momento รจ differenziare. Non solo i mercati e i canali di vendita, per mitigare gli effetti delle crisi internazionali, ma anche i formati. Le ultime ricerche in materia disegnano un quadro in divenire, soprattutto all’estero, a cui le imprese vitivinicole sono tenute a fare riferimento. L’attenzione dei consumatori al prezzo, alla sostenibilitร  ambientale e alla moderazione nell’assunzione di alcolici stanno plasmando il futuro di un comparto che dovrร  inevitabilmente adeguarsi alle tendenze predominanti. Una di queste riguarda i contenitori alternativi alla bottiglia di vino da 0,75 litri. Lattine, bag in box, pouche (simili ai sacchetti interni dei bag in box), vetro in dimensioni piรน piccole. Tra queste, la cosiddetta Jennie, da 0,5 litri, solitamente utilizzate per contenere i vini dolci, a metร  strada tra la standard e la mezza bottiglia (0,375 litri), si sta dimostrando un buon alleatoย nei diversi contesti di consumo, soprattutto in quei Paesi (come Nord America e Nord Europa) dove รจ forte la richiesta di praticitร  e risparmio.

La sensibilitร  del mercato ai formati alternativi

Il mercato americano, il piรน importante per il settore vino, รจ particolarmente sensibile a questo tipo di confezioni. Lo sanno bene imprese che da decenni le hanno introdotte, come Radikon, prestigiosa azienda goriziana da 80mila bottiglie annue, che dal lontano 2004 usa il mezzo litro: ยซDa una necessitร  nata per un problema tecnico sulla qualitร  dei sugheri, abbiamo adottato questa bottiglia, constatando negli anni che l’idea era giusta, soprattutto negli Usaยป, racconta Saลกa Radikon, co-proprietario dell’azienda di Oslavia, nel Collio. Nessuno sconto sulla qualitร  dei vini, che รจ la stessa in tutti i formati prodotti. ยซOggi, circa 20mila bottiglie sono da 0,50 litri e non intendiamo cambiare strategia. Anzi, il mercato si รจ abituato – aggiunge – anche perchรฉ una bottiglia da mezzo litro si dimostra perfetta per due persone a tavolaยป.

Una confezione che contiene di fatto 3-4 bicchieri anzichรฉ 5-6 e che vince la sfida della modernitร  ยซsoprattutto per una questione di costo, essendo piรน piccola e pertanto meno onerosa della 0,75 litri. I consumatori di oggi – sottolinea Radikon – vogliono spendere meno. In molti mercati, negli ultimi anni, per compensare il calo dei consumi si รจ cercato di ridurre i prezzi a paritร  di formato da 0,75 litri, mentre come imprese italiane dobbiamo tenere alta la qualitร  lavorando, semmai, a ridurre i volumi dei contenitori e offrendo un prodotto di alto livelloยป.

Dal formato da un litro ai 50 cl

L’azienda piemontese Elio Perrone, 300mila bottiglie per oltre il 60% esportate, commercializza circa 5mila bottiglie di Barbera d’Asti superiore Docg da mezzo litro, assieme ad altre 18mila circa da un litro. Una vera e propria sfida. ยซAbbiamo iniziato con quella da un litro e poi abbiamo prodotto anche il mezzo, perchรฉ piรน adattoย al consumo per due persone al ristoranteยป, spiega il proprietario Stefano Perrone. Attualmente, questo vino รจ venduto in Italia e nel Nord Europa nel solo canale Horeca e non in Gdo: ยซSe guardo al futuro, ritengo che i trend attuali del consumo possano condurre a una riduzione del contenuto delle bottiglie. E proprio quella da mezzo litro potrebbe essere inserita tra i formati del futuro, essendo tra l’altro meno costosa in un periodo di rincari del vino al ristoranteยป.

Elio Perrone – vigneti

Il peso delle lattine

Cantine Sgarzi รจ tra i leader del segmento in lattina. La realtร  emiliano-romagnola, da 18 milioni di bottiglie a cui si aggiungono 40 milioni di pezzi in lattina (dato 2025), prevede un deciso incremento di questa specifica produzione in alluminio, fino a 70 milioni di pezzi entro il 2026, grazie ad alcune importanti commesse per il mercato estero. ยซDopo il vetro – spiega Francesca Sgarzi, marketing manager della societร  del Bolognese – la richiesta piรน alta รจ sull’alluminio, vale a dire le lattine; poi vengono tetrapack e bag in box. Oggi, in sostanza, il consumatore ha sempre piรน bisogno di scegliere tra una gamma piรน vasta di soluzioniยป

In questo quadro, secondo Sgarzi, anche il formato in vetro da mezzo litro avrร  un trend positivo in futuro: ยซDal lato del consumatore, offre convenienza in una fase di crisi economica, assieme alla facilitร  nel riciclo; dal lato del distributore, garantisce meno giacenze in magazzino, perchรฉ il ricambio merce รจ piรน rapido. Riteniamo, pertanto, che per le aziende sia un trend da seguire con attenzione e da cavalcare, perchรฉ pur avendo un’incidenza dei costi di produzione piรน elevata della bottiglia da 0,75 litri il formato da mezzo litro riesce nel complesso a generare maggiori volumi di venditaยป.

Confezionamento lattine – foto Cantine Sgarzi

Cantine Sgarzi, che ha progressivamente alleggerito il peso delle proprie bottiglie, comunica di aver registrato un aumento negli ultimi anni delle richieste di formati alternativi per il vino (da 187 millilitri in su). ยซSempre piรน persone al ristorante, ma anche al supermercato, chiedono contenitori piรน piccoliยป, prosegue Sgarzi, ricordando la strategicitร  di questi prodotti dagli aeroporti fino ai casinรฒ, in mercati che vanno dall’Europa, in particolare Scandinavia, al Giappone. Bottiglie in cui entrano anche ready to drink a base vino firmati Sgarzi o wine spritz a basso tenore alcolico, soprattutto in primavera ed estate.

Il bag in box: la case history Sfuso Buono

La ricerca di alternative รจ dimostrata anche dal successo di Sfuso Buono: il progetto della giovane imprenditrice Alessandra Costa che in cinque anni รจ cresciuto in modo esponenziale. Il sistema รจ facile, come ha spiegato lei stessa al Gambero Rosso: ยซNoi forniamo alle cantina la sacca vuota, il cartone e lโ€™etichetta. Loro ci mettono dentro il vino e, poi, noi lo vendiamoยป.ย La vendita b2c avviene tramite e-commerce e riguarda il 70% del prodotto, ma c’รจ una quota del 30% che va in Horeca: ยซUna quota, questโ€™ultima, che continua a crescere e che รจ stata una sorpresa anche per noiยป. La spiegazione? Vini leggeri ma di qualitร , prezzi corretti, formato facile. E anche se si va nella direzione opposta alla mezza bottiglia, si gioca sul concetto di sostenibilitร , risparmio e conservazione: ยซI prezzi si si aggirano sui 25 euro piรน o meno a cartone, ma il contenuto รจ quello di quattro bottiglie. Ed รจ anche riciclabile. In piรน la sacca col sottovuoto non fa passare lโ€™aria e questo รจ un vantaggio rispetto al vetro: una volta aperto si puรฒ continuare a bere il vino anche per un meseยป.

Gli ultimi trend in una ricerca dell’Universitร  dell’Arkansas

Una conferma di tale apertura del pubblico verso i nuovi contenitori e dell’avanzata di quelli alternativi arriva da un recente studio del Dipartimento agricoltura dell’Universitร  dell’Arkansas, pubblicato sulla rivista Cleaner and Responsible Consumption in questa primavera 2026. In tema di packaging del vino, il materiale preferito resta il vetro, ma allo stesso tempo ci sono grandi potenzialitร  per altri materiali e formati, in un contesto in cui gli aspetti della sostenibilitร  delle produzioni sono decisamente piรน importanti. La ricerca, intitolata Perceptions and preferences of U.S. wine consumers: Glass vs. alternative packaging, รจ stata condotta su un campione di 2mila consumatori statunitensi di vino. Esplora il gusto dei clienti nel canale al dettaglio (non la ristorazione). Ed รจ importante anche per le imprese del vino made in Italy, che in quel mercato – seppure con maggiori difficoltร  dopo l’introduzione dei dazi all’import da parte dell’amministrazione Trump – vendono ogni anno circa 1,8 miliardi di euro di vino, investendo decine di milioni di euro in attivitร  di Promozione coi bandi Ocm.

L’evoluzione dei contenitori

La recente evoluzione dei contenitori, si legge nello studio americano, ha fatto sรฌ che il vetro sia affiancato da altri materiali: involucri di carta, bag in box, polietilene tereftalato (il pet), contenitori flessibili e pieghevoli (pouch) e anche le lattine in alluminio. Rispetto a questi formati, sotto la lente dei ricercatori dell’Arkansas รจ finita la disponibilitร  ad acquistare 0,75 litri di vino in diversi formati. Lo studio ha evidenziato come, in generale, i consumatori siano disposti a pagare di piรน per il vino contenuto nel vetro.

L’importanza della sostenibilitร  e l’avanzata dell’alluminio

Interessante l’esito in materia di sostenibilitร . I consumatori sono stati divisi in quattro gruppi. Uno ha ricevuto informazioni sull’impronta di carbonio degli imballaggi, un secondo sul riciclo, un terzo gruppo su entrambi gli aspetti e, infine, un quarto gruppo non ha ricevuto alcuna informazione. Risultato: senza informazioni su impronta carbonica e riciclo, i formati alternativi per il vino hanno raggiunto una percentuale di gradimento piรน bassa (27,2%). Al contrario, tale quota รจ risultata la piรน alta in presenza di informazioni sull’impronta di carbonio (34,4 per cento). Secondo i ricercatori dell’Arkansas, รจ chiaro che ยซeducare i consumatori sui benefici ambientali degli imballaggi alternativi potrebbe favorire un incremento del loro uso nel vino, e dare un notevole contributo al passaggio verso pratiche piรน sostenibiliยป.

Nel complesso, dopo il vetro, l’alluminio รจ risultato il materiale preferito da tutti i gruppi di consumatori per fasce d’etร , seguito dal pet. All’ultimo posto, le bag flessibili. La sola categoria dei millennial ha dichiarato di essere disposta a pagare il prezzo piรน basso per il vino contenuto in pet, ovvero 17,12 dollari.

Vantaggi e svantaggi dei formati alternativi

I contenitori alternativi presentano vantaggi ambientali evidenti. Alluminio, pet, contenitori flessibili (pouche) hanno un’impronta carbonica inferiore tra 50% e 75% rispetto al vetro. L’energia per produrli e trasportarli รจ nettamente inferiore. Tuttavia, ricordano i ricercatori dell’Arkansas, ci sono anche svantaggi, se รจ vero che a materiali diversi dal vetro corrisponde una percezione qualitativa differente. Accade soprattutto tra i consumatori italiani per i quali (citando una ricerca dell’Universitร  di Milano del 2022) i contenitori diversi dal vetro sono associati a prodotti di qualitร  inferiore. Sul lato marketing, inoltre, questo tipo di imballaggi, diversamente dal vetro, non รจ trasparente e quindi limita la visibilitร  del prodotto.

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L’ascesa delle “Jennie” nel mondo. Italia pigra

Lo studio americano ha confermato la rottura progressiva degli schemi classici. Da diversi anni, negli Stati Uniti ma anche in Francia (Loira) e Germania, il vetro da mezzo litro sta facendo da traino (assieme ad altri contenitori) a un rinnovamento connesso ai valori del consumo moderato, della sostenibilitร  e del risparmio economico, spinto dai nuovi stili di vita dei piรน giovani. Se, perรฒ, ci chiediamo quanto l’Italia stia seguendo i trend e se questi si possano intravedere in qualche modo nei numeri, per ora sembrerebbe tutto in stallo. Almeno sulle Jennie. Sentita dal settimanale Trebicchieri, l’Assovetro (associazione nazionale aderente a Confindustria che riunisce i produttori di vetro, per un giro d’affari da 3 miliardi di euro) rileva che ยซattualmente il mercato del vetro non vede grandi cambiamenti nel settore delle bottiglie da mezzo litroยป. Probabilmente, come giร  accaduto in passato, รจ solo questione di tempo.

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