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Costiera sconosciuta: scoprire il lato wild di Amalfi, Ravello e Positano

Si può andare fuori dalle rotte battute anche nelle località più note della costiera amalfitana, imbattendosi in valli incontaminate, orti e cucina di territorio (oltre a grande pizza)

  • 10 Aprile, 2025
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Chi ha la fortuna di approdare in quel pezzo di paradiso in terra denominato Costiera Amalfitana di solito che fa? Giustamente si pone degli obiettivi primari: visitare Amalfi con il suo potente centro antico e il Duomo di Sant’Andrea che non ha eguali. Magari salire a Ravello, con le sue ville patrizie e gli sfavillanti giardini. Approdare a Positano, sinuosa meraviglia verticale immersa nel blu del Tirreno. E questo solo per citare le tre località più note, perché ogni borgo della Costiera, a partire da Vietri sul Mare, ha una sua peculiarità e molti, moltissimi lati B per i quali vale la pena tornare più e più volte. Noi vi consigliamo di non trascurare le attrazioni più note, ma, ogni tanto, di smarrire la rotta, alla ricerca di angoli defilati, passeggiate nella natura e cucina locale.

Amalfi, dai locali del centro alla Valle delle Ferriere

Pasticceria Pansa – Amalfi

Grande pasticceria e grande pizza nei pressi del Duomo

Nel cuore della cittadina, proprio a fianco del Duomo, ecco la pasticceria Pansa: un locale storico, risalente al 1830, appena rinnovato e riconsegnato ai suoi estimatori più sfavillante che mai, ma con la storia di cinque generazioni sulle spalle. È l’indirizzo nel quale passare a ogni ora per una pausa di classe, per un caffè con la scorzetta di limone, servito in eleganti tazzine di porcellana, e soprattutto per la pasticceria, che omaggia a dovere la tradizione con grandi classici fatti ad arte: immancabili le delizie al limone, come pure sfogliatelle, Santarosa, pasticciotti atranesi e così via, sul filo conduttore della grande tradizione italiana.

Carlo Fiamma – Amalfi

 

A pochi passi il posto giusto per una cena di qualità. Carlo Fiamma è il pizzaiolo corbarese che firma la proposta (ottima) di questa insegna, situata in un intimo largo alle spalle del Duomo. Grande pizza e grandi materie prime in selezione, declinati in un menu che propone vari impasti (dalla tonda contemporanea ai padellini) ben congegnati anche in un articolato percorso degustazione e abbinamenti enologici non banali.

Pasticceria Pansa – p.zza Duomo, 40– Amalfi – www.pasticceriapansa.it

Carlo Fiamma Pizza e Cantina – largo della Zecca, 3 –www.carlofiammapizzaecantina.it

Agricola Fore Porta – Amalfi

Trekking da sogno e l’agriturismo Fore Porta

Poco lontano dal centro di Amalfi c’è un luogo unico al mondo, la Valle delle Ferriere, una tra le quarantuno riserve biogenetiche italiane. Un profondo vallone, raggiungibile e percorribile solo a piedi, che nasce tra le montagne nel comune di Scala per terminare, dopo sei chilometri, nel territorio di Amalfi, attraversando la lussureggiante macchia mediterranea solcata dal Rio Canneto e terrazzamenti di limoni e vigne. Un pezzo di natura difficile da raggiungere e per questo incontaminato, con squarci panoramici mozzafiato e specie botaniche introvabili altrove. L’esperienza dal punto di vista gastronomico qui può essere arricchita raggiungendo (sempre a piedi, siamo a circa 1 km di camminata dalla strada carrabile più vicina) l’Agricola Fore Porta, agriturismo a gestione familiare con ristorante aperto a pranzo e punto vendita per acquistare i frutti di questa terra incantata, limone sfusato amalfitano IGP in primis. C’è anche una camera a dispozione per pernottamenti.

Agricola Fore Porta – via Paradiso, 26 – Amalfi – www.agriturismoamalfi.it

Ravello e il belvedere più bello del mondo

Paesino abbarbicato su una rupe che offre panorami vertiginosi sul Tirreno e sulla Costiera, Ravello d’estate è nota per il Ravello Festival, uno dei più antichi festival italiani, che anima la splendida Villa Rufolo e l’auditorium Oscar Niemeyer con una carrellata di eventi di alta caratura artistica e musicale. Per la sua posizione e storia, Ravello è anche punto ideale per scoprire dei sentieri escursionistici, che sono stati racchiusi dal Comune in una mappa digitale (denominata Ravello Digital Grand Tour) che comprende dieci sentieri montani e urbani, ispirati alle traiettorie tracciate dal Grand Tour e dai grandi viaggiatori del passato.

V Lounge Bar di Villa Cimbrone – Ravello

 

Grandi alberghi, ville patrizie, stradine antiche, in primavera Ravello si tinge di profumi e colori negli orti e nei giardini: uno dei simboli della cittadina è Villa Cimbrone, dalla cui terrazza si ammira l’infinito. Oasi di storia e cultura, in un parco botanico di circa 8 ettari, la villa è dagli anni ’60 proprietà dei Vuilleumier, famiglia di albergatori di origini svizzere. Oltre all’ospitalità alberghiera, vale la pena fermarsi qui per la cucina elegante de Il Flauto di Pan o quella più tradizionale del Mediterraneo, entrambe le tavole fanno virtù delle colture biologiche della Villa. Anche l’aperitivo al V Lounge Bar ha il suo perché: il bar omaggia l’iniziale dei nomi di Virginia Woolf, Violet Keppel e Vita Sackville–West, che, con altri intellettuali ed artisti inglesi appartenenti al gruppo di Bloomsbury, trascorsero qui varie estati, dal 1905 all’inizio della Seconda Guerra mondiale.

Mimì Pizzeria & Cucina – Ravello

 

Tra le stradine di Ravello si nasconde un riferimento per pizza e cucina tradizionale di qualità: in via San Francesco c’è Mimì Pizzeria & Cucina, insegna che è anche un bed & breakfast oltre a produrre artigianalmente limoncello e liquori locali sotto il marchio Profumi di Costiera. La pizza di Sergio Siniscalchi è di ottima fattura, la posizione privilegiata e il giardino da sogno (non a caso l’insegna viene scelta per celebrare eventi e matrimoni da una clientela internazionale).

Villa Cimbrone – via Santa Chiara, 26 – Ravello – www.hotelvillacimbrone.com

Mimì Pizzeria & Cucina – via San Francesco, 12 – Ravello – www.mimiravello.it

Da Gabrisa – Positano

Mare e montagna a Positano

Ultimo borgo della Costiera Amalfitana, prima dell’inizio ufficiale dei comuni della Penisola Sorrentina, Positano non ha bisogno di presentazioni, aggirarsi nel borgo equivale a camminare in una cartolina. Per avere una visuale che non si dimentica, vale la pena accomodarsi alla tavola di Gabrisa: nella parte alta, quella più tranquilla, il locale della famiglia Rispoli, proprietaria dell’omonimo albergo, propone un’elegante cucina dall’impronta vegetale e mediterranea, una carta dei vini importante, un servizio attento e professionale.
Chi ama la tranquillità a un certo punto avrà voglia di uscire dal centro, che in alcuni momenti dell’anno è preso d’assalto dai turisti: il nostro consiglio è dirigersi verso la spiaggia di Tordigliano. Ufficialmente nel territorio di Vico Equense, ma molto più vicina a Positano, è una spiaggia immersa nella natura, di fronte all’arcipelago de Li Galli (con la mitica villa di Rudolf Nureyev), raggiungibile solo a piedi con un percorso in discesa – in salita, al ritorno, ricordatevelo! – che offre panorami strappacuore.

La Tagliata – Positano

 

Se invece si cerca un luogo per mangiare, lontano dall’affollamento, è una buona idea salire alla Fattoria La Tagliata di Montepertuso, graziosa località in altura (la strada è molto ripida, siete avvisati). Una tavola semplice, che propone verdure coltivate in casa (l’orto panoramico è nella foto di copertina) nei piatti della tradizione locale, parmigiana in primis, e carni alla brace, in un locale articolato su terrazzamenti che garantisce una vista da sogno. Poco lontano da qui, a Nocelle di Positano, il punto di arrivo del Sentiero degli Dei, uno dei cammini escursionistici più noti e spettacolari della zona, che ha il suo inizio a Bomerano di Agerola, nel cuore dei Monti Lattari.

Da Gabrisa – v.le Pasitea, 221 – Positano – www.dagabrisa.it

Fattoria La Tagliata – via Tagliata 32b – Positano – www.latagliata.com

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